Confronto fra le parti in Palazzo Medici Riccardi per scongiurare rischi occupazionali per i 22 dipendenti. Situazione complessa, avviato pecorso per la soluzione Si è svolto stamani in Palazzo Medici Riccardi un primo incontro per la delicata situazione inerente l'appalto selezione carta che vede la Società Alia SpA nel ruolo di committente e la Società Italiana Servizi SpA in quello di appaltatrice.
I lavoratori operano nell'impianto di San Donnino (stazione di recupero e trasferenza di rifiuti), oggetto di un'indagine della magistratura. Le istituzioni dopo aver preso atto delle posizioni delle parti, stanno operando per evitare che la situazione produca esuberi occupazionali.
Le stesse istituzioni al termine hanno sottolineato l'atteggiamento costruttivo posto in essere da tutti i soggetti, propedeutico alla costruzione di un percorso finalizzato a trovare una soluzione positiva sia per le aziende che - in primo luogo - per i lavoratori. Il tavolo tornerà a riunirsi entro fine luglio.
LA PAROLA DA FILCAMS
Sciopero per l’intera giornata e stamattina presidio sotto la sede della Città Metropolitana di Firenze in concomitanza con il previsto incontro presso l'unità di crisi sulla situazione che si è determinata per i 22 lavoratori di Italiana Servizi dell'appalto Alia di selezione della carta.
La Filcams aveva attivato il tavolo con l'auspicio che si in sede istituzionale si facesse chiarezza su cosa ha realmente determinato la crisi che si è sviluppata in concomitanza, come abbiamo appreso a mezzo stampa, dell'apertura – due mesi fa - dell'inchiesta della magistratura sui rifiuti riciclabili. Per la Filcams infatti la chiarezza è la precondizione per qualunque soluzione sindacale.
Da questo punto di vista, a conclusione di questo primo incontro, ciò che possiamo dire è che se luce non è ancora stata fatta, si è almeno intravisto qualche spiraglio.
In effetti, nonostante che le condizioni dell'appalto non siano state modificate come ha dichiarato Alia, la sostenibilità economica dello stesso appalto ha cominciato a vacillare proprio due mesi fa, quando cioè sono aumentati i controlli da parte del committente sull'operato della società appaltatrice per ammissione di entrambi.
La Filcams ha quindi invitato tutti i soggetti presenti al tavolo, nessuno escluso, a dare il necessario contributo per la soluzione sindacale della vicenda e per questo è già stata calendarizzata, entro la fine di questo mese, una prossima riunione del tavolo di crisi.
La vicenda è molto complicata; quello che è certo è che la Filcams continuerà con determinazione nella sua azione, anche di mobilitazione, a tutela dei livelli occupazionali e reddituali dei 22 lavoratori che chiedono solo lavoro, rispetto e dignità.
Fonte: Città Metropolitana di Firenze
