Il Sindacato FIALS attuerà un PRESIDIO IN FIRENZE PRESSO LA SEDE DEL CONSIGLIO REGIONALE TOSCANO IL GIORNO 27 GIUGNO ORE 14.00 circa (vedi volantino allegato) per illustrare ai Consiglieri le gravi difficoltà in cui si trova il Servizio Sanitario Regionale Toscano con ripercussioni negative sui diritti dei cittadini e dei lavoratori.
L’obiettivo del FIALS è chiedere: un impegno concreto finalizzato alla rimozione delle cause alla base di queste criticità attraverso la individuazione delle responsabilità. La legislazione Regionale: Il FIALS ha contrastato prima la Legge Regionale 28/2015 e successivamente la Legge Regionale 84/2015 ritenendo tale scelta legislativa non solo incapace di migliorare i livelli quanti/qualitativi dei servizi ma anche suscettibile di produrre effetti dannosi. La Regione Toscana ha applicato le leggi Nazionali al ribasso per cui il numero dei posti letto previsti al 3.70 per mille abitanti sono stati ridotti al 3.15 per mille ed in alcune zone il livello si attesta al 2,19 per mille(es. ex ASL6 Livorno). Agli annunci di potenziamento delle attività territoriale, di realizzazione delle Case della Salute non si è dato seguito con adeguati investimenti di personale e strutture. E così i Pronti Soccorso rimangono nel caos e sovraffollamento.
I risultati negativi della applicazione della legge sono evidenti ne citiamo alcuni: -aumento degli apparati con allungamento della catena di comando, -modelli organizzativi complessi e scarsamente funzionali, -concentrazione dei servizi e ridimensionamento degli ospedali periferici, -aumento delle liste di attesa e rinuncia alla produzione delle prestazioni, -riduzione progressiva del numero degli operatori. In questo contesto si inserisce il ruolo dell’ESTAR un Ente che dopo aver assorbito rilevanti risorse e prodotto situazioni difficili alle aziende sanitarie per il reclutamento del personale e per la gestione degli acquisti e delle forniture in genere, adesso se ne ipotizza lo scioglimento.
Per il FIALS coerente con l’impegno profuso finora è necessario continuare la battaglia per la cancellazione di una legislazione dannosa per la tutela del diritto alla salute dei cittadini e di riduzione dei diritti dei lavoratori.
Il FIALS chiede: La definizione nell’ambito del confronto con le Aziende Sanitarie di un modello organizzativo nell’area della degenza diverso da quello attuale. Il modello per intensità di cura si è dimostrato fallimentare ed assolutamente inidoneo per corrispondere alle necessità assistenziali dei cittadini; tale organizzazione ha determinato la diminuzione del numero degli operatori e la mortificazione della loro professionalità.
Il FIALS chiede: la definizione di un piano dei fabbisogni nell’ambito di una vera trattativa idoneo a fronteggiare e risolvere le situazioni di carenza di personale. Non è più sopportabile, come avvenuto ad esempio nella USL Toscana Nord Ovest, assistere all’aumento dei carichi di lavoro per l’avvio di nuove attività, alle riorganizzazioni e concentrazioni di servizi senza incrementi di unità lavorative. Ad es. nella USL N.O. le dichiarazioni di sostituzione del turn over non corrispondono al vero, il potenziamento è inesistente e gli attuali precari rischiano di non essere stabilizzati. I piani assunzioni presentati sono drammaticamente insufficienti se ad es. li rapportiamo al numero degli ospedali e al numero delle zone della USL TO.N.O. In generale assistiamo alla sistematica violazione delle norme contrattuali in materie di riposi previsti dalla legge 161/2014 ( 11 ore di risposo consecutivo nelle 24) e alla incapacità di permettere la fruizione delle ferie al personale registrando un numero di giorni arretrati anche oltre il centinaio. Non è accettabile che le Direzioni delle Aziende continuino, invece di procedere alla assunzioni a tempo determinato e indeterminato, con la mal pratica del lavoro straordinario, delle prestazioni aggiuntive, del lavoro in somministrazione ( cioè interinale)che ha un costo maggiorato di circa il 21%. Il FIALS chiede: la utilizzazione delle graduatorie di selezioni e concorsuali per il reclutamento del personale, la attivazione delle procedure per la applicazione del D.L. 75/2017 per la stabilizzazione del personale precario e la proroga dei contratti a tempo determinato.
Il FIALS chiede: da parte delle Aziende Sanitarie il rispetto delle procedure e delle regole contrattuali. Basta con l’uso unilaterale dei fondi contrattuali per sostenere l’organizzazione aziendale. L’uso dei Fondi deve essere contrattato e le aziende debbono confrontarsi con le piattaforme presentate dal FIALS. E’ insopportabile ad esempio l’uso delle Aziende della Pronta disponibilità e dello straordinario per sopperire alle carenze del personale o il richiamo in servizio dei lavoratori durante i giorni di riposo per garantire le assenze improvvise.
Il FIALS chiede: in tema di trattamento economico la eliminazione delle discriminazioni realizzate da quelle Aziende che utilizzando modalità diverse di calcolo delle somme da erogare nelle progressioni economiche hanno privato numeri consistenti di lavoratori degli aumenti salariali utili anche ai fini pensionistici. Il FIALS si batte per l’adozione da parte delle Aziende di criteri di calcolo corretti ed equi allo scopo di attestarci al livello più alto di attribuzione delle fasce economiche.
Il FIALS chiede: che abbiano termine gli sprechi e gli appalti ingiustificati: Le recenti notizie di appalto di prestazioni a privati per alcuni esami diagnostici nella USL To.N.O. ci impongono di denunciare una scelta sbagliata che non risolve i rilevanti problemi delle liste di attesa ma costituisce un operazione di mera propaganda verso cittadini sempre più indignati per nascondere incapacità conclamate di gestione. In concreto il numero delle apparecchiature di diagnostica presenti nella USL TO. N.O. è alto e di un buon livello. Secondo il FIALS sarebbe possibile come è già stato fatto in altre regioni aumentarne l’utilizzo aumentando il numero degli operatori e prevedere per gli stessi una remunerazione aggiuntiva. Ci risulta, inoltre, come allo stato attuale ci siano apparecchiature non utilizzate. Analoghe situazioni di sprechi inaccettabili si riscontrano ad es. nel campo delle sterilizzazioni dei ferri chirurgici della ex ASL 6 dove le risorse assegnate per l’acquisto delle apparecchiature non sono state spese preferendo continuare a erogare cifre ingiustificate a soggetti terzi, delle manutenzioni derivanti dal Contratto Global Service in atto nella ex ASL 6 dove ci risulta che varie prestazioni previste non vengono eseguite e si procede con la pratica del sub appalto generalizzato.
Il FIALS chiede: dove è evidente e comprovata l’incapacità gestionale, l’utilizzo sbagliato delle risorse e il loro spreco, come abbiamo dimostrato ad es. nella USL Toscana N.O., che sia valutata la sostituzione di quelle direzioni aziendali la cui gestione fallimentare produce danni per i cittadini e i lavoratori.
Il Segretario Regionale FIALS Toscana - Dott. Massimo Ferrucci
