"Al Ministro dello sviluppo economico - Per sapere - premesso che:
Con decreto del 21 dicembre 2012, il MISE, verificata la sussistenza dei requisiti ex articolo 1 del decreto-legge n. 347 del 2003, ha ammesso alla procedura di amministrazione straordinaria l'ex acciaieria Lucchini di Piombino, nominando a tal fine commissario straordinario il dott. Piero Nardi, ed autorizzandolo, successivamente, a redigere un contratto preliminare di cessione degli asset del sito siderurgico;
Nel dicembre del 2014, dopo aver espresso parere favorevole in merito alla cessione degli asset, il Comitato di sorveglianza ha accolto la manifestazione di interesse della multinazionale algerina Cevital Spa all’acquisizione del suddetto sito industriale;
L’offerta del gruppo Cevital fissava obiettivi positivi in grado di sviluppare la competitività e di salvaguardare sia gli interessi dei creditori che quelle dei lavoratori, in virtù di un piano industriale che prevedeva, a regime, la piena occupazione per tutto il personale, realizzabile grazie al rilancio della produzione di acciai ed alla riconversione industriale in ambito agroalimentare e logistico. Di contro a tutt’oggi si registrano solo il ridimensionamento, da due ad uno, dei forni elettrici, e l’arresto dei treni di laminazione con conseguente perdita di commesse e clienti;
Il 30 giugno 2017 scade il previsto biennio di monitoraggio da parte del MISE, circostanza che consentirà alla Cevital di esercitare il pieno controllo sulla fabbrica e la piena facoltà di licenziamento. Inoltre nei prossimi sei mesi scadranno tutti i trattamenti di integrazione salariale, inclusi i contratti di solidarietà, il cui rinnovo, possibile solo a fronte di un rapporto tra occupati ed inoccupati superiore al 40 per cento, è a discrezione dell’imprenditore;
Il 28 Giugno 2017, in vista delle suddette scadenze, è previsto un incontro presso il MISE tra il commissario straordinario ed i vertici di Cevital per trovare soluzioni che consentano la continuità produttiva del sito ed il mantenimento dei posti di lavoro. A tal proposito nella memoria depositata dal commissario Nardi, nel corso dell’audizione del 30 maggio 2017 presso la Commissione VIII°, si legge che:”…in presenza di un nuovo piano industriale, potranno essere concordate tra le parti modifiche contrattuali e la correlata proroga dei termini per il loro adempimento con aggiornamento delle garanzie occupazionali”;
se non ritiene doveroso, stante ancora il mancato avvio del piano industriale, di dover prorogare l’amministrazione straordinaria, anche mediante una modifica alla normativa vigente, al fine di prolungare il periodo di sorveglianza da parte del MISE e rinnovare il trattamento di integrazione salariale".
Fonte: Sinistra Italiana - Ufficio Stampa
