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Il sindaco Ceccardi: "L'integrazione passa anche per il rispetto delle nostra tradizioni"

Susanna Ceccardi

A Pontedera 400 bambini dell' istituto Pacinotti attendono di fare merenda a base di pane e mortadella. Dieci famiglie musulmane si ribellano, dicendo che non è una merenda inclusiva. L'istituto nega la merenda già preparata a tutti addossando la responsabilità a qualche fantomatica direttiva ministeriale.

È pazzesco. La mortadella o melone (come si dice dalle nostre parti) il prosciutto cotto e crudo è parte fondamentale della nostra tradizione culinaria. La nostra cucina tipica è la NOSTRA CULTURA. I nostri nonni e bisnonni contadini avevano un maiale nel castro, l'uccisione per la preparazione degli insaccati e delle altre cose come il sapone, perché del maiale non si butta via nulla era un rito a cui partecipava tutta la famiglia, bambini compresi.

Oggi, l'eredità di quelle belle e ahimè trascorse usanze ci scorre nelle vene e non possiamo arretrare di fronte a imposizioni assurde. Integrare gli altri non si fa disintegrando noi stessi. La scuola dovrebbe insegnare anzitutto che il rispetto degli altri, parte innanzitutto dal rispetto di quello che siamo e siamo stati noi. Altrimenti non è INTEGRAZIONE, ma DISINTEGRAZIONE!

Fonte: Ufficio Stampa

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