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Pitti Immagine Uomo apre i battenti al Salone dei Cinquecento

“Noi che siamo chiamati temporaneamente a governare Firenze abbiamo una missione: creare un ecosistema pensato per aiutare e sostenere chi crea, chi produce, chi lavora e chi espone in questa città. Questo è il nostro primo obiettivo, che si traduce in alcune priorità come lavorare sulle infrastrutture”. Lo ha detto il sindaco Dario Nardella nel suo intervento di apertura dell’edizione numero 92 di Pitti Immagine Uomo. Alla cerimonia, che si è tenuta nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, hanno partecipato tra gli altri il sottosegretario allo Sviluppo economico Ivan Scalfarotto, il presidente di Pitti Immagine Claudio Marenzi e il presidente del Centro di Firenze per la moda italiana (CFmi) Andrea Cavicchi.

“In questo momento su Firenze abbiamo 3 miliardi di investimenti sulle grandi opere pubbliche - ha spiegato il sindaco -. I tanti cantieri aperti creano disagi, ma una città che ha i cantieri è una città che si sta trasformando, che si affaccia al nuovo millennio e che si misura con le grandi capitali europee. Questo è il destino di Firenze, questa è la nostra ferma volontà: offrire a tutti una città viva, efficiente, dinamica, smart, internazionale e capace di portare un valore aggiunto alla reputazione del nostro Paese”.

“In questo ecosistema c’è anche un altro tratto distintivo di Firenze - ha continuato Nardella -: il mondo della formazione e i giovani. In città abbiamo 68 università e istituti stranieri, una popolazione di 15 mila giovani che vengono da ogni angolo del mondo per studiare architettura, storia dell’arte, design della moda ed economia. Ragazzi che vengono qui per respirare qualcosa di nuovo e diverso. È la storia e l’identità di questa città e di questo sistema”. “Questo sistema di formazione internazionale si incrocia in modo impressionante proprio con la moda - ha aggiunto il sindaco -. E non è un caso che qui abbiamo alcune delle scuole di maggior successo a livello internazionale, come non è un caso che questi istituti vedono di anno in anno aumentare le richieste di iscrizione. Noi coltiviamo la missione di essere un grande laboratorio e un grande cantiere di formazione per le nuove generazioni che influenzeranno in modo decisivo gli stili, i gusti e le tendenze. I giovani sono i creativi di domani, saranno loro a creare la nuova domanda sempre più globale, integrata, interessante e dinamica. Le nuove generazioni non sono solo il futuro, sono l’energia di oggi, di questa realtà e della nostra città. Io credo che Pitti può attingere a questo straordinario patrimonio”.

“E infine mi vorrei soffermare su un terzo aspetto dell’ecosistema che Firenze vuole offrire all’economia e all’industria della moda: l’arte e la cultura - ha concluso il sindaco Nardella -. Quando noi portiamo l’Italia in giro nel mondo, portiamo una narrazione che parla di moda, di creatività, di imprenditorialità, di arte e di cultura. Questo rende insostituibile il ‘made in Italy’. Credo che l’arte e la cultura si mescolano con grande naturalezza ed efficacia con il mondo della moda e quello che abbiamo visto ieri sera per l’inaugurazione di Pitti Immagine Uomo in piazza Pitti ne è una dimostrazione”.

Su Pitti Scalfarotto ha commentato: "La moda italiana sta recuperando l'idea della propria grandezza. Questo in un settore dove il talento individuale è fondamentale, ma dentro un tessuto comune fa gioco di squadra. Se tanti geni nascevano a Firenze nel Rinascimento non era per caso. C'era un terreno fertile per quel talento e la stessa cosa succede nella moda". Inoltre ha aggiunto che "Milano e Firenze non solo possono, devono collaborare. Questo è un imperativo categorico. Per giunta siamo l'unico paese che ha l'intera filiera della moda, dal filo al vestito". La parola d'ordine è dunque sistema e va ripetuta come un mantra: sistema".

“Dietro il mondo della moda  ci sono i talenti, la creatività  ed il sapere fare delle eccellenze italiane:  per questo una manifestazione come Pitti Immagine non rappresenta solo un fattore di sviluppo economico per Firenze e per l'intero nostro  Paese, ma anche una vetrina unica per mettere in mostra la il genio e la 'cultura' delle nostre aziende” . Lo afferma la vicepresidente del Senato Rosa Maria di Giorgi, salutando l'apertura  della 92a edizione di Pitti Uomo  alla Fortezza da Basso di Firenze.

“Come sempre, la vetrina di Pitti -aggiunge Di Giorgi- sarà uno dei momenti di maggior visibilità per tutto quel mondo fatto di conoscenze ed abilità, di aziende spesso nuove, di innovazione, che rappresentano il migliore dei biglietti da visita per il nostro Paese nel mondo. La moda uomo italiana esporta il 64% di quello che produce, non possiamo che esserne fieri e sostenere quella filiera del tessile e abbigliamento che solo in Italia si è conservata nella tradizione e al contempo nel sapere creare e produrre qualità e innovazione”.

“Auguro all'Amministratore delegato di Pitti immagine, Raffello Napoleone  la migliore riuscita della Manifestazione di quest'anno, che si è aperta ieri sera con un meraviglioso spettacolo ad ingresso libero in Piazza Pitti volto a rafforzare il fecondo  legame tra la moda e la città di Firenze”, conclude Di Giorgi.

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