Il Romanico Pisano, unito alle possibilità offerte dalla tecnologia, per promuovere la conoscenza del nostro territorio e del patrimonio storico e storico-artistico della città di Pisa e della sua provincia. E’ con questo spirito che nasce “Pisan Romanesque meets Contemporary Japan”, concorso promosso da Toscana Promozione, Comune di Pisa, Camera di Commercio di Pisa e Comune di Volterra, con la collaborazione della Società Storica Pisana. Inoltre, il concorso si inserisce fra le iniziative per celebrare l’amicizia Italia – Giappone.
Oggi, la città di Pisa ospita la professoressa Aki Toshima, tutor della studentessa che si è aggiudicata il primo premio con la sua opera “Pisa Roman”: un poster che raffigura la Torre di Pisa con alle spalle il Monte Fuji attraverso lo stile Taisho. «Il poster è particolare per la grafia delle iscrizioni. Quel tipo di alfabeto, detto Katakana, e molto usato all’inizio del ‘900, quando il Giappone si avvicinava all’Occidente» dice la professoressa Toshima.
Il concorso è stato riservato alle scuole universitarie e le università aventi sede Tokyo con adesione gratuita. Sono pervenute 108 richieste d’iscrizione al concorso per un totale di 80 elaborati sottoposti alla commissione giudicatrice. Il concorso, lanciato nel giugno 2016, si è concluso il 4 ottobre 2016, con proclamazione dei vincitori il 3 novembre 2016. Il primo premio consiste in una somma in denaro per la scuola / università e un soggiorno a Pisa per il docente nel mese di giugno 2017. Il secondo e terzo premio sono menzioni onorevoli e la donazione di libri su Pisa e sulla Toscana
Se la forza propulsiva è quella dell’arte pisana medievale e della sua bellezza, un aiuto importante nell’organizzazione del concorso internazionale viene dalla tecnologia e in particolare dal sito web, in lingua inglese, italiana e giapponese. Per realizzare “Pisan Romanesque meets Contemporary Japan” stato costruito un sito-web interamente in lingua giapponese (http://www.pisanromanesquemeets.it/ja/), attraverso il quale sono stati messi a disposizione degli studenti e degli insegnanti materiali didattici sul romanico pisano (immagini, immagini interattive, video, testi in formato elettronico). «La Società ha redatto il materiale didattico consultabile sul sito e organizzato il concorso, dal bando fino alla commissione giudicatrice, fornendo l’apporto tecnico necessario» dichiara Gabriella Garzella, presidente della Società Storica Pisana.
Attraverso il sito-web, gestito dalla Società Storia Pisana e dalla webmistress Chiara Mananri, è stato possibile accogliere “a distanza” e gestire le iscrizioni e le successive sottomissioni dei lavori delle scuole. Infine la giuria, composta da vari elementi con diverse nazionalità di origine (Italia e Giappone) e differenti competenze residenti a Pisa e in Toscana ha potuto consultare e votare attraverso il medesimo sito-web, dove oggi è possibile anche vedere gli elaborati vincitori. Il sito-web ha avuto un buon successo registrando da giugno ad oggi 2956 visite, di cui 1392 visitatori unici; di queste visite totali, 1957 accessi (oltre il 66%) sono stati fatti dal Giappone.
Per il Giappone non è il primo incontro con Pisa. Grande successo ha riscosso l’esposizione della riproduzione della Torre di Pisa in alabastro, presso il centro termale LaQua all’interno del Tokyo Dome City, dal 10 novembre 2016 al 19 febbraio 2017. La Torre è stata riprodotta sui disegni originali della famosa Torre di Pisa, realizzata dai maestri alabastrai dell’Associazione Arte in Bottega di Volterra alla cui realizzazione hanno contribuito la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, la Provincia di Pisa, la Cassa di Risparmio di Volterra ed Comune di Volterra, così come l’Opera della Primaziale Pisana, proprietaria dell’opera.
«La Torre è considerata da molti critici, come il prof. Luperini, “la più grande opera d’arte in alabastro al mondo” – commenta Renato Casini, presidente del consorzio di alabastrai “Arti in Bottega” –. La Torre alta 3 metri, è frutto del lavoro di 10 artigiani, di cui 7 alabastrai e è un prodotto di équipe, nato grazie alle competenze e abilità del nostro territorio».
«La Torre, che ha visitato anche Mosca, San Francisco e Dubai, costituisce un’opportunità per il nostro territorio di promuoversi su mercati lontani dove sarebbe difficile arrivare - spiega Claudia Bolognesi del Consorzio Turistico Volterra Val di Cecina -. Grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, abbiamo sempre portato il nostro contributo ai grandi eventi legati a quest’opera d’arte, producendo materiale promozionale in formato cartaceo e digitale su Volterra e la Val di Cecina e partecipando agli incontri con operatori e giornalisti».
Il commento di Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio di Pisa
«Costante presenza ed impegno nella promozione del territorio sono obiettivi prioritari per la Camera di Commercio di Pisa. Portare la riproduzione della Torre in Giappone, con un ricco calendario di iniziative culturali come quella che oggi vede la sua conclusione e di business, ha rappresentato un’occasione per farsi conoscere ed apprezzare nel paese del Sol Levante. Una nazione, e lo dimostrano i dati, estremamente importante per l’economia pisana: 51 milioni di euro, +11% rispetto al 2015, è infatti il valore dell’export diretto in Giappone nel 2016. Ma non vogliamo fermarci. E’ infatti in pieno svolgimento il nostro lavoro sul brand turistico Terre di Pisa, un percorso frutto del coinvolgimento di soggetti istituzionali, delle categorie e della condivisione di strategie ed obiettivi direttamente con gli operatori economici».
Ma il progetto “Pisan Romanesque Meets” ha ampia portata e questa è solo la sua seconda edizione. La prima, nel 2015, ha visto l’incontro con le “scuole medie” delle città di New York e San Francisco, la seconda, nel 2016, ci ha portato in Giappone. Per l’edizione 2017, la terza, il Romanico Pisano incontrerà le scuole superiori italiane. Tra i requisiti per la partecipazione al concorso l’aver effettuato dei viaggi d’istruzione nella città di Pisa: non basta osservare da un libro, bisogna osservare e conoscere dal vivo. Il bando si chiude il 15 giugno 2017 e i vincitori saranno proclamati al rientro delle scuole.
«Aver promosso e cofinanziato questo progetto è in linea con le nostre strategie di promozione della città in ottica turistica. Una opportunità per lavorare sul patrimonio culturale delle giovani generazioni giapponesi attraverso la conoscenza dello stile romanico pisano, di offrire alle aziende del territorio un’occasione di consolidare la propria presenza su mercati significativi e alla nostra città di mostrarsi non solo con i propri monumenti più conosciuti ma attraverso le proprie eccellenze culturali, storiche, enogastronomiche e ambientali» conclude il vicesindaco Paolo Ghezzi.
SCHEDA TECNICA
Commissione giudicatrice
La commissione giudicatrice è stata così composta:
- Presidente della commissione: professor Valerio Ascani, docente di Storia dell'Arte all'Università di Pisa, per le cattedre di Storia dell'arte medievale e di Storia comparata dell'arte dei Paesi europei nel Medioevo
- Membro della commissione: professoressa Gabriella Garzella, docente di Storia medievale all'Università di Pisa (in pensione) e Presidentessa della Società Storica Pisana
- Membro della commissione: Dottor Nicola Gronchi FotoArte, professionista fotografo d'arte attivo con principali musei e case editrici di Pisa e della Toscana
- Membro della commissione: Maestro Yasuda Kan, artista giapponese, scultore, attivo in Italia (con studio a Pietrasanta) e in Giappone
- Membro della commissione: Dottoressa Tomoko Kuroda, manager esperta in relazioni internazionali e consulente nel settore della moda in Italia/Toscana e in Giappone
Il vincitore e le due menzioni onorevoli
• 1° posto L’elaborato n. JPN_095_1: “PISA ROMAN” Akatsuka Megumi, professor Aki Toshima, della Kuwasawa Design School
Descrizione/ motivazione dell’opera: I wanted to convey to the Japanese the architectural beauty of Pisa Romanesque. So decorated the Leaning Tower of Pisa, which is a typical building of Pisa Romanesque in the picture of a Japanese culture Taisho Roman, made a poster to become a bridge between Italy and Japan. Since the Taisho Roman have been originally introduced from Europe, also to show the friendship relationship with Italy was considered to match. Picture to decorate the Leaning Tower of Pisa is using a texture to all is reminiscent of the Taisho Roman. Italy and the Leaning Tower of Pisa and Mount Fuji draw a Mount Fuji in the background to represent the friend exchange of Japan was allowed to coexist in a single picture. Also I feel the sum of Japan by introducing a Japanese own katakana.
• 2° posto L’elaborato n. JPN_094_01: "PISA-UKIYO" Koshigaya Shuhei, professor Akira (Aki) Toshima, Kuwasawa Design School
• 3° posto (menzione onorevole) l’elaborato n. JPN_097_01: "Chopstick case of Leaning Tower of Pisa" Maiko Tsuda, professor Akira (Aki) Toshima, Kuwasawa Design School
Motivazioni della giuria per ciascun premio
• 1° classificato. L’elaborato ha colto in pieno la tematica proposta realizzando un poster che vede in primo piano la torre pendente di Pisa e sullo sfondo il monte Fuji in uno stile fortemente ispirato alla cultura Taisho degli anni Trenta del Novecento, all’epoca di una forte vicinanza culturale tra il Giappone e l’Italia. Il richiamo tematico è contenuto ugualmente nei caratteri della scrittura utilizzata, dalle forme rigide e angolose. Il lavoro è curato in ogni dettaglio e la torre appare rivestita con un motivo ispirato ai tessuti a fondo nero giapponesi degli stessi anni.
• 2° classificato. Il tema del concorso è ben centrato in questo lavoro, che ripropone l’aspetto delle stampe Ukiyo di epoca Edo, raffigurando la torre pendente e il duomo di Pisa con colori particolarmente delicati in una impaginazione raffinata che coniuga bene le due culture.
• 3° classificato. Il tema è interpretato per realizzare un oggetto di uso comune: un contenitore per bacchette da tavola in carta e tessuto che riproduce schematicamente la torre pendente. L’oggetto potrebbe essere facilmente realizzato e commercializzato come ottimo strumento per diffondere la cultura del Romanico pisano, dato che la tavola è un luogo ideale per la comunicazione.
Fonte: Comune di Pisa - Ufficio Stampa
