Giungono dalla nostra amata Volterra notizie assai contradditorie circa il paventato ridimensionamento -subito smentito, per ora- dell’Ospedale Santa Maria Maddalena. Questa incertezza ci spinge ad intervenire in favore di chi si batte per mantenere pienamente in funzione il servizio ospedaliero.
Certo, è giusto e legittimo che gli Enti pubblici preposti stiano prendendo coscienza di una razionalizzazione nell’impiego del denaro pubblico, frutto di sacrifici dei cittadini lavoratori, è però impensabile e fuorviante pensare far quadrare i conti economici della Sanità Regionale chiudendo gli ospedali, tagliando i posti letto o producendo false maschere di nuova efficienza tutta da verificare. Volterra non è una realtà le cui sorti possono essere giocate con i dadi.
L’Ospedale di Volterra è utile alla popolazione locale da troppo tempo isolata da una viabilità assurda e distrutta come la 439 e la 439dir nei collegamenti con Pontedera e con Pisa.Volterra è il fior fiore del turismo della nostra Provincia e il suo Ospedale è utile per snellire le liste d’attesa e i soccorsi d’urgenza degli Ospedali della Valdera e della Valdelsa. Volterra ha una popolazione che triplica e oltre durante il periodo estivo grazie alle molte residenze alberghiere e tenute: è solo minimamente pensabile che Volterra resti senza il Pronto Soccorso e la Rianimazione? Ovviamente no. E nemmeno attendere ore e ore per una visita d’urgenza.
E con il nostro no -apolitico e apartitico, ma solo funzionale e strategico- difendiamo la Salute di ognuno che per residenza o turismo capiti dalle parti dell’esteso comune volterrano che non può essere coperto con un elicottero “Pegaso”. L’ Ospedale di Volterra, dunque, non può chiudere né depotenziarsi per compensare le gravissime perdite maturate altrove. Come ad esempio, all’ASL di Massa.
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