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Scuola, 'l'involuzione della specie Ata'. Stamani a Firenze il flash mob della Cgil

(foto gonews.it)

Un altro anno di scuola è passato... e niente è cambiato! Nelle scuole fiorentine lo stillicidio del personale Ata (Assistenti, Tecnici, Ausiliari) prosegue in modo implacabile:

1) i tagli all'organico hanno prodotto scuole al collasso, mancanza di vigilanza e assistenza degli alunni, lavoro che si accumula sulle scrivanie del personale di segreteria, assistenti tecnici che devono seguire più laboratori in contemporanea; rispetto all'anno scorso le scuole fiorentine hanno dovuto fare a meno di circa 40 collaboratori scolastici;

2) anche l'ultima Legge di Stabilità ha pensato bene di perpetuare la norma-capestro che impedisce la nomina di supplenti, sia per sostituire il personale delle segreterie (in sostanza mai sostituibile), sia per i collaboratori (per assenze inferiori a sette giorni);

3) la recente approvazione delle Deleghe previste dalla fallimentare legge 107/15 (la cosiddetta Buona Scuola) prevede aumento dei carichi di lavoro del personale, nuove competenze, nuovi e più gravosi incarichi, ovviamente senza formazione e senza riconoscimento economico.

Come faranno le scuole ad andare avanti dopo l'ennesimo anno di “sofferenze”? La Flc Cgil ha la risposta: con “l'involuzione della specie Ata”, che si adatta all'ambiente e alle circostanze, fino ad avere a volte anche quattro gambe, cinque braccia e una capacità multitasking non banale. E la Flc Cgil di Firenze illustrerà in anteprima all'opinione pubblica questa “involuzione della specie”, presentando i risultati di un recente studio, frutto di un anno di esperimenti sul campo e testimonianze dirette. Saranno presenti i lavoratori coinvolti nella ricerca all’interno del flash mob che si svolgerà stamani a Firenze davanti all’Usr (Ufficio Scolastico Regionale) in via Mannelli 113, alle ore 11. Nell’occasione, saranno ribadite le richieste del sindacato a Usr e Ministero sul fronte Ata, dall’incremento degli organici alla possibilità di sostituire il personale fino ad una più equa distribuzione del lavoro.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil Toscana e Firenze

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