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Presidio contro la chiusura della struttura ASL di Santa Rosa

Riceviamo e pubblichiamo la nota del comitato cittadino di resistenza del presidio socio sanitario di Santa Rosa che per domani ha promosso una manifestazione davanti al punto informativo dello stessa stessa della Asl, in lungarno Santa Rosa, invitando istituzioni e cittadinanza.

LA NOTA

ASL, Comune e Regione stanno procedendo alla soppressione del presidio ASL socio sanitario di Santa Rosa in Oltrarno.

Il comitato cittadino d’Oltrarno ritiene vitale mantenere i presidi sanitari di prossimità  e si oppone fermamente alla chiusura del distretto Asl di Santa Rosa.

Si tratta di 600 utenti al giorno in oltre 7000 metri quadri di ambulatori, 20 specialistici, garantiti da un organico di circa 100 dipendenti.Da Gavinana all'Isolotto, un distretto sanitario che serve un bacino di utenza totale di oltre 140 mila residenti.

Un taglio al servizio pubblico e al diritto alla salute assolutamente non attuabile.

Per questo riteniamo conveniente che i cittadini siano informati della necessità di opporsi al profondo degrado del welfare fiorentino.

In Oltrarno il 26 Aprile 2017 si è costituito un comitato di cittadini apartitico e spontaneo.

Abitanti che ritengono essenziale il servizio Asl di Santa Rosa.

Preoccupati che da qualche anno, si proponga di vendere l'edificio (a privati) senza che sia avanzata dalle istituzioni alcuna garanzia sul futuro dei servizi socio sanitari attualmente al 13 di Lungarno Santa Rosa.

Una delle ricette di Palazzo Vecchio alla quale siamo tutti avvezzi, ma il boccone non va giú.

Alla luce dei fatti, é doveroso opporsi alla mutilazione del servizio sanitario cittadino che priva l’Oltrarno della sanità essenziale, soprattutto alle fasce sociali “deboli”: bambini, anziani, madri e disabili.

Lo storico quartiere d’Oltrarno, non e' solo l’ombelico della movida fiorentina.

E’ un quartiere prismatico dove miseria e nobiltà convivono quotidianamente con la micro e macro criminalità, di quartiere e cittadine.

In questo delicato contesto sociale il presidio di Santa Rosa rappresenta un esempio virtuoso di salute vicina ai cittadini. Negli anni tale prossimità ha stimolato l'integrazione spontanea di classi e culture, opponendo la filosofia della vita di quartiere al degrado delle orde mordi e fuggi.

Gente capace di relazionarsi e convivere con le esistenze di frontiera, o al margine, della società.
Residenti del quartiere de facto.

E’ in questo Oltrarno “caldo”, come scrivono certe nere dei quotidiani, che cade la mannaia dei tagli colpendo anche il Centro di Salute mentale che attualmente serve infanzia, adolescenza ed età adulta.

Con la diaspora del servizio potrebbe essere cosí frammentato: via Canova per il Quartiere 4, ex IOT per il quartiere 3. E manca -a tutt'oggi- una proposta per il Quartiere 1…

L’attuale volontà di dislocare e frammentare l’intero bacino sanitario d’Oltrarno in un altrove -incerto e remoto- é una proposta inaccettabile per i cittadini.

Santa Rosa non si tocca.

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