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Rifiuti e sistema di raccolta, la posizione dell'associazione Mina Boschi

Il Comune di Pontedera dal prossimo mese di ottobre amplierà il porta a porta a tutta la città. Nei quartieri dei Villaggi e della Stazione, quindi, verranno tolti i cassonetti super teconologici utilizzati per il sistema di raccolta dei rifiuti Igenio. Una manovra che il sindaco Simone Millozzi motiva come primo passo verso l'introduzione della cosiddetta Tariffa Puntuale, metodo di calcolo della tassa sui rifiuti che, in teoria, permette a chi produce meno spazzatura di pagare un importo minore rispetto a chi ne produce ne di più. Ennesimo colpo di scena, dunque, nel dramma "Raccolta spazzatura a Pontedera".

Una storia infinita, che va avanti da anni tra promesse, invenzioni, mastelli, contenitori grandi, piccoli e medi. E soprattutto è accompagnata puntualmente dalle lamentele dei cittadini, tartassati dai costi mostruosi del servizio e costretti a studiare a memoria il calendario del ritiro della spazzatura. Perché da qualche tempo, a Pontedera e dintorni, è diventato difficoltoso anche gettare un sacchetto con gli scarti domestici. Nel frattempo, sono sempre di più i rifiuti abbandonati per strada, le discariche a cielo aperto e i cittadini che se ne fregano degli arzigogolati meccanismi Geofor e seminano spazzatura dove capita.

Noi crediamo che la raccolta debba essere semplice, funzionale e comoda per la cittadinanza. In questi giorni stiamo distribuendo dei volantini illustrativi agli abitanti di Pontedera, per spiegare loro la nostra idea di gestione differenziata dell'immondizia. Un'idea tutt'altro che irrealizzabile. Perché la politica deve iniziare a camminare a fianco della gente.

Fonte: Associazione Mina Boschi

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