Riccardo Trallori, segretario provinciale Pd Pistoia - "La notizia dell'arresto del sindaco di Pescia Oreste Giurlani di stamani mattina mi ha lasciato, sinceramente, costernato. Il Partito Democratico, che ho l'onore di rappresentare nella provincia di Pistoia, è una forza garantista che crede nella presunzione di innocenza fino all'ultimo grado di giudizio e non solo quando rileva un proprio tornaconto. Gli indizi e le informazioni lette stamani sulla stampa sono molto serie e per il bene generale, in primis della comunità pesciatina, ho fiducia nel lavoro che la magistratura porterà avanti, con l'augurio che tutto si possa risolvere in tempi celeri".
Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale - "Rimango davvero sconcertato e dispiaciuto perché rappresentativo di un organismo che governava i piccoli Comuni. Devo dire che dei 276 Comuni toscani due terzi sono piccoli e spesso montani. Al di là del profilo e delle responsabilità di Giurlani, che saranno chiarite, a me interessa dare il senso che l'Uncem rappresenta i piccoli Comuni e nessuno tocchi i piccoli Comuni che sono fondamentali per il buon governo della Regione Toscana". Così ha affermato Giani a margine di un'inaugurazione a Firenze.
Matteo Biffoni, presidente Anci Toscana - "Valuteremo la sospensione delle deleghe"
Giovanni Donzelli, capogruppo FdI consiglio regionale - "Giurlani ingranaggio del Pd"
Dario Nardella, sindaco di Firenze - "Dispiace, sorprende questa notizia. Ovviamente, il lavoro della magistratura va rispettato sempre. Mi auguro solo che non vi sia alcun tipo di contraccolpo sul lavoro che comunque deve continuare nella rappresentanza istituzionale dei piccoli enti locali. Vedremo gli sviluppi". Così ha affermato Nardella a margine di un'inaugurazione a Firenze.
Parrini, Marras e Mazzeo, Pd regionale - "Premesso che a differenza di altri noi siamo e restiamo garantisti fin quando non vengono emesse le sentenze e che chiediamo alla magistratura di fare il suo lavoro più in fretta possibile, dall'inizio di questa legislatura il Partito Democratico ha dato su Uncem un indirizzo politico preciso ed inequivocabile.
Attraverso una Risoluzione approvata nella seduta del Consiglio regionale del 6 aprile 2016, infatti, abbiamo chiesto e ottenuto che la Regione non trasferisse più le risorse a Uncem bensì ad Anci. Un atto che abbiamo accompagnato sollecitando con forza ai nostri sindaci un cambio alla guida dell'associazione e una revisione complessiva dell’intera struttura che oggi, in virtù di quel processo da noi voluto, si trova in fase di liquidazione. Parallelamente all’avvio di questa nuova fase abbiamo anche votato all'unanimità in consiglio regionale una mozione in cui ribadivamo la richiesta di procedere a tutte le verifiche necessarie sull’attività di Uncem e sulla gestione delle risorse fin lì ricevute dalla Regione Toscana.
Come si vede i fatti non sono quelli che vogliono far credere, ancora una volta in maniera strumentale, il centrodestra e il M5S. Tutt'altro. Se una cosa abbiamo fatto non è certo né la difesa né tanto meno la protezione, quanto piuttosto una revisione complessiva che ha portato in primis ad azzerare i trasferimenti regionali verso Uncem quindi alle dimissione di Oreste Giurlani a giugno 2016 e all’avvio di una nuova fase alla guida dell’associazione necessaria a garantire il massimo della trasparenza. Se qualcuno ha sbagliato e ha commesso degli illeciti sarà la magistratura ad accertarlo e noi, come sempre, rispetteremo le sentenze perché è giusto che chi sbaglia paghi. Ci piacerebbe che questo atteggiamento fosse condiviso da tutti, invece notiamo che qualcuno non ha perso tempo e ha alzato gli scudi del giustizialismo contro Giurlani dopo che, solo poche ore prima, aveva confermato il proprio garantismo, ad esempio, con la sindaca di Roma Virginia Raggi".
Riccardo Zucconi, segretario Fratelli d'Italia, provincia di Lucca - “Una Pagliacciata, questo è il termine che Oreste Giurlani aveva usato quando i consiglieri regionali di Fratelli d'Italia Marina Staccioli e Giovanni Donzelli occuparono la sede di UNCEM Toscana per chiedere lumi sui bilanci dell'ente che presiedeva e sulle spese per le consulenze. Oggi il Sindaco di Pescia è stato messo agli arresti domiciliari per peculato proprio perché dalle indagini è emerso che si sarebbe appropriato di centinaia di migliaia di euro appartenenti alla stessa UNCEM Toscana. Oggi ci troviamo di fronte a una verità che è la migliore risposta ad amministratori come Giurlani accusati dalla magistratura di aver pensato ai propri interessi a danno di quelli dei cittadini – prosegue la nota di Fratelli d’Italia – L'arresto del Sindaco è un fatto estremamente grave, come sono gravi le accuse che nel 2014, all'epoca dei fatti, egli indirizzò verso un partito come Fratelli d'Italia che a livello locale, provinciale, regionale, nazionale ha mostrato la sua estrema trasparenza e legalità, non avendo alcun indagato tra le proprie fila e portando avanti battaglie come quella di Staccioli e Donzelli proprio per difendere questi principi e la collettività”. Segnaliamo anche che, al di là della vicenda in questione, Giurlani ha rivestito non solo la carica di Presidente UNCEM per 11 anni, ma anche per 10 anni quella di sindaco di Fabbriche di Vallico poi quella di assessore a Stazzema (in virtù delle quali ha potuto rivestire la carica di Presidente UNCEM Toscana e vicepresidente Nazionale) e ora quella di sindaco di Pescia. E segnaliamo anche che non è l'unico caso in cui il PD toscano ha utilizzato questo metodo di dotarsi di amministratori itineranti, un modus operandi che denota l'uso di una 'professionalità politica' avulsa dai territori e dalla gente. Fratelli d'Italia continuerà in ogni sede a vigilare sulla correttezza nell'amministrare le istituzioni ad ogni livello, con particolare attenzione alla gestione del fenomeno dell'immigrazione"
Luca Biscioni e Gianpaolo Pieraccini, Forza Italia Pescia - "Il gruppo di Forza Italia del Comune di Pescia fino dall"inizio del mandato elettorale 3 anni fa ha presentato numerose interrogazioni consiliari per avere delucidazioni in merito ad alcune precise voci del Bilancio UNCEM di cui il nostro Sindaco era Presidente.
Il tutto era volto a dare una visione trasparente degli Amministratori della Città ai nostri Concittadini. Tutte le volte ci sembra che ci sia stato risposto alla stessa maniera: "Uncem Toscana usa soldi pubblici della Regione Toscana finalizzati a progetto ma è un Ente privato per cui può redigere bilanci semplificati ove singoli capitoli di spese possono essere accomunati sotto una singola voce senza darne specifica spiegazione ". Vero?
Abbiamo smesso di cozzare con le nostre interrogazioni contro questo muro di gomma da quando UNCEM è diventata, da poco, uno degli enti dismessi dal Governo Renzi. Ci sembra che il Sindaco sia allora stato nominato Vice presidente Anci Toscana con delega alla montagna. Vero?
Dispiace notare la dichiarazione di Franchini: non volle entrare nella nostra coalizione e con la sua candidatura ebbe pochi voti ma diminuì la forza della nostra coalizione di centro destra favorendo così la vittoria della Coalizione pro Giurlani. Il Gruppo Consiliare Forza Italia si mantiene garantista, aspetta sereno il lavoro della Magistratura ricordando come in Italia vi siano 3 gradi di giudizio. Solo dopo la pronuncia in terzo grado un cittadino italiano potrà essere considerato colpevole o innocente".
Enrico Lettig, Poppi Libera - "Premesso che questa Lista civica di opposizione confida nella presunzione di innocenza quale principio cardine del diritto, sono in ogni caso a chiedere al Comune di Poppi a fronte dei gravi indizi di colpevolezza, di valutare tutte le iniziative del caso, a partire dalla immediata sospensione della propria adesione all’Associazione UNCEM Toscana".
