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Sicurezza urbana all'Osmannoro, un'intesa per progetto speciale coordinato

Vittorio Bugli

L'Osmannoro alle porte di Firenze come una periferia da sanare e 'rassicurare'. "La sicurezza urbana si rafforza infatti favorendo anche la coesione sociale, contrastando i fenomeni di marginalità e degrado" sottolinea l'assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli. La si aiuta facendo tornare a sentire i luoghi come qualcosa che appartiene a tutti coloro che li vivono: accrescendo le interazioni, senza cui non c'è integrazione e dunque neppure il senso di comunità. Ed è quello che si propone di fare il protocollo presentato oggi a Palazzo Strozzi Sacrati dalla Regione Toscana assieme all'Asl Centro e i Comuni di Firenze, Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio. L'intesa, già condivisa e che sarà firmata appena tutti gli enti coinvolti l'avranno formalmente approvata, dà il via ad un progetto pilota integrato di sicurezza urbana, un progetto speciale in cui sarà coinvolto anche l'associazionismo privato e di categoria.

E' il primo progetto di una periferia che non riguarda solo una città ma ben tre e ad illustrare l'intesa sono intervenuti stamani l'assessore della Toscana Vittorio Bugli, il collega alla sicurezza urbana del Comune di Firenze Federico Gianassi, l'assessore alle politiche sociali del Comune di Sesto Fiorentino Camilla Sanquerin, l'assessore alla polizia municipale del Comune di Campi Bisenzio Riccardo Nucciotti e Renzo Berti per l'Asl Centro. Erano presenti anche la consigliera regionale Monia Monni, il direttore dell'ufficio pastorale e sociale e del lavoro della diocesi, don Giovanni Momigli, e rappresentanti della comunità cinese.

L'Osmannoro con la sua zona industriale vive tutte le criticità che derivano dalla concentrazione di aziende e dall'intensità migratoria, unite alle problematiche tipiche di ogni periferia urbana, compresi furti e scippi a danno di chi ci vive e lavora.

La Regione già era intervenuta da tre anni sulla zona con un piano straordinario, che assieme a Prato e alcune propaggini pistoiesi e empolesi ha riguardato i controlli sulla sicurezza sul lavoro, in particolare delle numerose aziende cinesi. Il piano, con l'assunzione di una settantina di ispettori della Asl, era stato lanciato dopo il rogo a dicembre del 2013 della Teresa Moda a Prato.

L'Osmannoro è anche la zona industriale dove a giugno dell'anno scorso, nel 2016, si erano verificati gravi disordini durante i controlli effettuati in un'azienda, percepiti a volte come una 'vessazione' senza la piena comprensione invece che sono operati per il rispetto delle norme e la sicurezza degli stessi lavoratori. Un problema che può essere superato accrescendo informazioni e interazioni. "Da qui l'idea - spiega sempre l'assessore Bugli - di creare uno sportello capce di dare risposte precise ai servizi che riguardano i cittadini, le imprese e la Asl". Una sorta di Urp, Suap, sportello unico per l'edilizia e ufficio per la sicurezza sul lavoro integrati assieme.

Il passo in avanti costituito dall'intesa di oggi è proprio il coordinamento che si andrà a creare tra più soggetti che agiscono su questa area, ciascuno per le proprie competenze, e l'obiettivo è aprire lo sportello entro luglio.

L'intervento si affianca ad altri cinque progetti speciali sulla sicurezza urbana finanziati con 600 mila euro, approvati alla fine del 2016 e che riguardano Pisa, Firenze, Livorno, Prato e Lucca, ciascuno con una particolare e originale declinazione del tema della sicurezza. La giunta, sempre nei mesi scorsi, ha anche finanziato un bando da un milione e mezzo di euro per la videosorveglianza, di cui hanno beneficiato 63 progetti per altrettanti Comuni o Unioni di Comuni.

“Da tempo come Amministrazione siamo impegnati su questo territorio, in particolar modo con la Polizia Municipale nel contrasto alle situazioni di illegalità insieme alle forze dell’ordine – dichiara l’assessore Gianassi – . Continueremo con determinazione su questa strada con ulteriori interventi. Questo progetto fa un passo ulteriore offrendo una opportunità in più. Perché è vero che l’ignoranza delle regole non scusa la violazione, ma è anche vero che se le istituzioni si mettono a disposizione per offrire più strumenti di conoscenza e di interazione può essere d’aiuto. Si tratta quindi di un corollario importante delle politiche di sicurezza urbana su cui anche la Regione è impegnata. Politiche di sicurezza che si traducono non solo in interventi strutturali, penso al tema delle telecamere, ma anche in progetti di condivisione. Questo progetto non rappresenta la soluzione per tutti i problemi, ma dà un contributo al rispetto delle regole. E come Amministrazione abbiamo aderito volentieri”.

 

Osmannoro, Sesto capofila nei progetti per la sicurezza. Sanquerin: “Iniziativa che può segnare una svolta”

Il Comune di Sesto Fiorentino sarà capofila nel progetto di sicurezza urbana che interesserà l’area dell’Osmannoro dove, grazie all’intesa siglata questa mattina in Regione con gli altri Enti coinvolti, nei prossimi mesi nascerà uno sportello unico per cittadini, imprese, ASL.

“Si tratta dell’inizio di un percorso particolarmente importante per la sicurezza e lo sviluppo dell’Osmannoro - afferma l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Sesto Fiorentino Camilla Sanquerin - Grazie alla cooperazione tra Regione, Comune di Firenze, Comune di Campi Bisenzio, ASL e tessuto associativo, la creazione di una sorta di sportello unico, di uno spazio di presenza istituzionale e amministrativa, di vicinanza ai cittadini e alle loro istanze migliorerà la vivibilità di un luogo che soffre di grandi problemi ma, al contempo, offre enormi potenzialità. Il clima di collaborazione e di intesa fra tutti gli enti coinvolti, a partire dalla Regione che creduto ad un approccio in grado di tenere insieme sicurezza, legalità, interazione, è stato positivo e significativo, in ottica presente e futura. Siamo orgogliosi di essere il Comune capofila di questo progetto che può segnare una svolta dopo le tensioni esplose la scorsa estate”.

Del progetto, ma anche di sicurezza e futuro per l’Osmannoro si parlerà domani, mercoledì 17 marzo, alle ore 17,30 presso lo spazio istituzionale di Gnamo, dove si terrà la tavola rotonda “Un impegno a più mani: sviluppo, lavoro e sicurezza”. Interverranno Marco Becattini (assessore allo Sviluppo Economico), Camilla Sanquerin (assessore alle Politiche sociali), Renzo Berti (direttore Dipartimento della Prevenzione AUSL Toscana Centro), Vittorio Bugli (assessore all’immigrazione Regione Toscana), Zhang Yongnie (imprenditore membro del direttivo Cna Firenze - Area della Piana Fiorentina), Marcello Gori (presidente Cna Firenze-Piana Fiorentina), Paola Galgani (segretaria generale Camera del Lavoro di Firenze).

Fonte: Regione Toscana - Ufficio Stampa

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