1000 giorni dall’inizio del mandato del sindaco Dario Nardella: ecco alcuni commenti politici:
Bassi (PD): "Dal sindaco un importante esercizio democratico"
"Cari colleghi,
innanzitutto voglio ringraziare il Sindaco per la sensibilità dimostrata nei confronti del Consiglio Comunale.
La relazione del Sindaco e il dibattito che stiamo facendo non sono un fatto scontato, né dovuto. Se il Sindaco ha sentito la necessità di coinvolgere il Consiglio Comunale in questa importante riflessione a 1000 giorni dall’inizio del suo mandato, questo è un segno di rispetto istituzionale che noi non sottovalutiamo ed anzi abbiamo voluto cogliere pienamente.
Nella relazione del Sindaco c’è una parte importante di rendicontazione del lavoro svolto, che è tanto. Non intendo riprendere quanto già esposto e che sarà oggetto di riflessioni ulteriori. In consiglio comunale e nella città.
Voglio però sottolinearne il valore politico, non solo la giusta e condivisibile
rivendicazione da parte di chi ha governato la città e oggi presenta quanto realizzato.
Dar conto al Consiglio e alla città di ciò che si è fatto e delle difficoltà superate è un sano e doveroso “esercizio democratico” che noi apprezziamo come valore e che dovrebbe essere il comportamento di qualsiasi istituzione.
Non sempre è così. Direi, anzi, che è merce rara. Per Firenze è però particolarmente importante.
Concordo con il Sindaco: oggi Firenze sta vivendo la più grande trasformazione degli ultimi 150 anni. Per tutta una serie di circostanze che vengono da progettualità pregresse, concentrazione di importanti investimenti pubblici e privati in questo periodo (anche di carattere internazionale), il rinnovato rapporto di Firenze con lo Stato centrale, nuovi livelli istituzionali come “la Città metropolitana”. E’ importante averne consapevolezza.
E’ importante capire che stiamo vivendo questo periodo in un contesto generale che, a sua volta, è attraversato da cambiamenti e trasformazioni i cui esiti spesso non sono prevedibili, ma hanno comunque conseguenze qui ed ora".
Arianna Xekalos (M5S): Mille giorni di mandato? Mille giorni di scelte sbagliate
“Ho ascoltato con molta attenzione la comunicazione fatta oggi dal Sindaco Dario Nardella. Il Sindaco ha parlato e per quasi tutto si è lodato, dimenticandosi di spiegare come intende affrontare i problemi veri della nostra città, a partire dal caotico traffico che caratterizza la nostra città sempre di più, e dimenticandosi di informarci sui temi per cui da mesi avevamo richiesto una sua comunicazione” afferma Arianna Xekalos, Consigliera Comunale del Movimento 5 Stelle
“Tanti gli slogan detti dal Sindaco e riportati nelle sue slides, tra cui “Firenze è una famiglia”. Come pensa in concreto di realizzare l’alto contenuto che racchiude questa frase? Perché ad oggi è solo una macchia di inchiostro scritta su un foglio. Oltre alle parole noi vogliamo i fatti, che il Sindaco apra le porte di Palazzo Vecchio davvero a tutti, che inizi a rispondere alle esigenze, ai problemi e alle domande dei cittadini. Sempre più spesso assistiamo ad eventi privati organizzati nei palazzi istituzionali, di solito non aperti alle persone più bisognose. Questo non è ciò che farebbe una famiglia” - continua Xekalos – “Il Sindaco in particolare si è soffermato sul tema dei trasporti. È innegabile l’ottimo lavoro che è stato fatto per ciò che attiene la mobilità elettrica, per cui siamo la prima città in Italia, ma non si può dire lo stesso per il trasporto pubblico locale, che dopo essere stato privatizzato viene finanziato sia dal Comune che dalla Città Metropolitana. Un servizio che non funziona a causa di scelte sbagliate.
Finalmente anche il Sindaco si è reso conto della necessità di avere una visione di mobilità che tocchi tutti i punti della città intesa come città metropolitana, si è reso cioè conto di quello che noi diciamo da sempre. Non solo, ma un progetto di mobilità complessivo della città doveva essere già pronto al momento dell’inizio dei lavori per realizzare le due linee tramviarie, invece ancora una volta si rincorre il tempo.”
Noferi (Capogruppo M5S): “Il punto dopo tre anni di governo della città”
“Firenze oggi rispetto a tre anni fa sta peggio e non solo per i cantieri della tramvia che hanno “sbranato” la città senza la minima attenzione alla tutela del contesto architettonico.
Sicuramente – spiega la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi – la situazione è peggiorata a causa di una mobilità che si è trasformata in immobilità e anche i provvedimenti presi, come l’ultimo della ztl ad oltranza, sembrano tentativi più soluzioni.
Per quanto riguarda il turismo, croce e delizia di questa città, il risultato è sotto gli occhi di tutti: sembra di essere invasi da uno sciame di cavallette “selfieggianti" e il relativo assessore sembra brancolare nel buio.
Per quanto riguarda il degrado la situazione è anche peggiore: borseggiatori, truffatori, questuanti e venditori abusivi sono presenza costante nel centro storico; persone che dormono sotto i ponti, sotto i portici, che si lavano nelle fontane.
Non è solo per la mancanza di bagni pubblici, che se non ci sono, è per una ferma volontà politica dell'Amministrazione Comunale: la stessa ragione per cui non si vogliono le fontane nelle piazze.
È inutile fare i blitz per sequestrare le merci contraffatte o portare via i materassi da sotto i ponti o liberare le case occupate; la miseria non si può nascondere sotto il tappeto come la polvere, il giorno dopo è tutto come prima, perché le persone non spariscono, rimangono con le loro esigenze, abitudini e necessità.
Ci meraviglia che nessuno, a nessun livello, in nessuna legislatura negli ultimi decenni, abbia anche solo minimamente provato a risolvere i problemi dei cittadini in difficoltà anziché solamente spostarli un po' più in là.
I problemi economici non sono solo prerogativa di cittadini stranieri, anche molti fiorentini si trovano in condizioni difficili e c’è da chiedersi come sia possibile che una città come Firenze non abbia pensato ad istituire una forma di protezione per chi ha bisogno, come il reddito di cittadinanza. A chi giova che i poveri rimangano poveri, che il lavoro sia scarso e mal pagato? La “classe dirigente” di Sinistra dovrebbe saper come fare a risolvere questo enigma.
Vogliamo parlare di lungarno Torrigiani, crollato, ricostruito solo per tagliare un nastro e poi rimontato? Quanto sarà costata la passerella con taglio di nastro del presidente Mattarella?
Se è come tutto il resto anche il progetto del nuovo stadio rimarrà un rendering o un modellino con cui far giocare i bambini. Non solo non ci sono i finanziatori, ma dagli accessi atti e dalle interrogazioni scritte, i tecnici e l’assessore hanno risposto che non è stato valutato il rischio di disastro aereo e l’impatto sulle zone Buffer previste da Unesco.
Rimane sempre da capire cosa ne sarebbe del vecchio stadio e dove troverebbero i soldi per la sua manutenzione ma questo forse lo sapremo al prossimo programma di mandato.
Per non parlare del nuovo aeroporto che un paio di anni fa fu presentato come “già autorizzato” sotto un tendone in piazza della Repubblica dal Sindaco Nardella e Vito Riggio di ENAC. Oggi quella presentazione ci pare una specie di rito scaramantico, visto che sono passati 6 mesi dalla consegna al ministro dell’autorizzazione VIA ma non se ne sa più nulla. Noi del Movimento 5 Stelle abbiamo sempre denunciato le grandi criticità del progetto insieme ai tecnici.
Ma c’è un elemento positivo di questi 1000 giorni di mandato: le dimissioni del Sovrintendente Bianchi dalla direzione del Teatro del Maggio Musicale.
Da tutti i banchi dell’opposizione, indistintamente, è sempre stata denunciata la mancanza di trasparenza di quella gestione, che ha volutamente e caparbiamente impedito a tutti di prendere visione dei documenti di programmazione e di spesa, nonostante gli oltre 4 milioni di Euro che il Comune elargisce ogni anno come contributo.
La cosa incredibile e che non perdoniamo, è l’atteggiamento del Sindaco che è il presidente del consiglio di indirizzo del teatro, e non poteva non sapere.
Il Sindaco – prosegue Silvia Noferi – non poteva non conoscere il piano di risanamento che nessuno di noi (rappresentanti dei cittadini che pagano quei 4 milioni di contributi) ha mai visto;
non poteva non sapere che il piano di risanamento prevedeva il licenziamento del Corpo di Ballo;
non poteva non sapere che non stavano versando allo Stato le ritenute IRPEF per i dipendenti, quelle trattenute dalle buste paga, per 5 milioni di euro solo nel 2016;
non poteva non sapere che non stavano versando i contributi INPS
non poteva non sapere che la situazione debitoria complessiva era di 62 milioni di Euro;
Soprattutto, è questa la cosa più grave, il Sindaco Nardella non poteva non sapere che la situazione debitoria era almeno 20 milioni di Euro di più di quanto sarebbe dovuta essere rispetto al piano di risanamento!
Gli stessi revisori dei conti evidenziano senza giri di parole che: “Questo dato da solo rende oggettivamente problematico il raggiungimento dell’equilibrio strutturale di bilancio nei tempi previsti”. In parole povere questa frase vuol dire che il Teatro chiuderà, a meno che, il nuovo Sovrintendente non faccia un miracolo.
Le dimissioni del Sovrintendente Bianchi assomigliano alla fuga di un comandante dalla nave che affonda e in Italia non sarebbe il primo caso.
Non ci saranno attenuanti se veramente il teatro dovesse chiudere. Le responsabilità saranno esclusivamente di questa amministrazione che ha mantenuto al suo posto un Sovrintendente totalmente inadeguato e incapace di risolvere i pur gravi problemi della Fondazione.
Non è possibile costruire un teatro bellissimo spendendo 280 milioni di Euro per vendere solo 4 milioni e 930 mila Euro di biglietti in un anno.
Se questa è la “classe dirigente” tanto competente allora sarà bene lasciar fare a qualcuno meno presuntuoso.
L’affossamento di un teatro di tradizioni gloriose come quello del Maggio Musicale Fiorentino è la riprova - conclude la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi – di quanto il Partito Democratico sia incapace e immeritevole di gestire una città come Firenze. Adesso non ci rimane che sperare che il nuovo Sovrintendente Chiarot faccia un miracolo”.
Rossi e Collesei (articolo uno-MDP): “L’opera più importante è la tramvia: completamento delle linee 2 e 3, prolungamento della linea 2 e realizzazione della linea 4”
“Nel fare i ringraziamenti al Sindaco troviamo importante -sottolineano i consiglieri di articolo uno Stefania Collesei e Alessio Rossi – l’aver fatto il punto della situazione, l’aver riportato i dati sulla città chiamandola la piccola città globale con un Pil superiore alla media nazionale, attrattiva, con scarsa disoccupazione, con proiezione metropolitana e riportando altri fattori che potrebbero essere problematici come la questione demografica solo in parte mitigata dall’immigrazione e che vede un invecchiamento della popolazione.
Siamo personalmente orgogliosi e felici di vivere in questa città dove la qualità della vita, pur non nascondendosi i problemi che pure ci sono, non si misura dal Pil, ma da come il cittadino si trova all’interno della propria comunità.
Nella relazione tantissimi i motivi di orgoglio e soddisfazione dal piano della mobilità elettrica, agli impianti semaforici a Led, dal regolamento Unesco e tutela del centro storico, allo stop al mangificio, il piano delle alberature, l’attrattività universitaria internazionale, la visione metropolitana di attrattività economica, la completa ristrutturazione dell’ospedale di Careggi.
Ma l’opera più importante è la tramvia: completamento delle linee 2 e 3, prolungamento della linea 2 e realizzazione della linea 4 con una previsione di 37ml di passeggeri.
E’ la prova più tangibile di un governo di centrosinistra della città: Nel 1998 il Sindaco Primicerio promosse il progetto. La giunta Domenici ha redatto il progetto, ha attivato i finanziamenti realizzato quasi per intero la linea 1, predisposto i sottoservizi: oggi gli alberi di Viale Morgagni sono alti, ma nel 2007 furono abbattuti con proteste clamorose. A Nardella va riconosciuto il coraggio di avere pressoché completato un progetto entrando nel vivo della città: le linee 2 e 3 si insinuano all’interno dei quartieri più vissuti. Nardella ha avuto il coraggio che il Suo predecessore Renzi non ha avuto. Non impedendo che i lavori della tramvia rimanessero fermi per 5 anni.
Ma è la costanza e la lungimiranza di giunta e consigli di centrosinistra che hanno permesso questa opera di modernizzazione della città.
In un processo di evoluzione che ha saputo superare momenti di rottura.
Un centrosinistra che ha saputo complessivamente fin qui garantire alla città un elevato standard di welfare, in accordo con la Regione Toscana.
E che ci auguriamo possa proiettarsi verso il futuro.
Un centrosinistra che ha guardato all’inclusione e ai bisogni dei propri cittadini.
Ciò che resta da fare:
Negli 825 giorni che restano dovranno essere sciolti alcuni nodi:
la funzionalità della Foster
la realizzazione dello stadio e il trasferimento della Mercafir
Punti di contrasto:
Come Articolo 1 vi sono anche punti di contrasto che non intendiamo sottacere perché su questo chiediamo una ulteriore riflessione: è nota infatti la nostra contrarietà al progetto di sottoattraversamento della tramvia e il nostro favore al passaggio della tramvia dal Duomo così come al potenziamento dell’aeroporto di Peretola, opera a nostro avviso devastante per l’ambiente e sicuramente non prioritaria con l’aeroporto di Pisa a 37’ e quello di Bologna raggiungibile con l’Alta Velocità.
Questa discussione all’interno della maggioranza riteniamo debba proseguire senza dare per acquisite alcune posizioni.
Per il resto del mandato, 825 giorni, vorremmo dare il nostro contributo su alcuni punti per noi importanti.
Le proposte di Articolo 1 Movimento dei Democratici e dei Progressisti:
1) Ripopolare il centro storico A) risolvendo il problema della accessibilità per i residenti B) tutelando il commercio di vicinato, prevedendo un mix funzionale e quote significative di residenziale, housing sociale ed ERP, come è successo con le Murate C) Non trasformare il residenziale in altre funzioni D) Non trasferire servizi essenziali soprattutto in presenza di elevato numero di anziani.
2) Pianificare l'uso dei contenitori vuoti in un'ottica complessiva A) questo perché i contenitori e le loro funzioni non vanno visti isolatamente caso per caso ma complessivamente per accogliere nuove funzioni, ma senza snaturare l’identità, va governata l’impennata di richiesta di studentati di lusso, alberghi di lusso, resort etc. B) anche per i contenitori che si trovano fuori dal centro storico va prevista una quota di residenza, di cui anche per housing sociale in particolare per certe categorie, affiancando ad altre funzioni. In quest’ultima parte del mandato dovremmo tutti insieme cercare di dare risposte al Meccanotessile a Rifredi.
3) Incrementare il trasporto pubblico su ferro, fluidificare il servizio Ataf, promuovere la mobilità intermodale A) Completare il sistema tramviario anche nelle zone Campo di Marte e Bagno a Ripoli
B) Completare la stazione Foster e realizzare il servizio di fermate metropolitane a partire dalla fermata Circondaria e poi S. Salvi, Guidoni, Cure e realizzando l’accessibilità della Stazione di Campo di marte da ambo i lati C) realizzare un piano di corsie preferenziali per il trasporto pubblico su gomma
4) Promuovere le periferie A) promuovere i centri storici minori, le emergenze artistiche e le ville medicee B) ricucendo le zone di confine con i comuni contermini C) valorizzando le sponde dell’Arno a monte e a valle del centro storico D) elevando lo standard di manutenzione e pulizia delle strade e delle aree verdi, magari rivedendo il contratto di servizio con Alia per la pulizia notturna assistita
5) Incrementare il welfare A) rivedere il sistema delle tariffe e delle entrate, aumentare il contrasto all’evasione per convogliare le risorse verso il disagio abitativo, la morosità, la povertà, la perdita di autosufficienza, la disabilità, la prevenzione e l’inclusione. Occorre agire sulle nuove forme dell’abitare per persone che sono magari autosufficienti ma sono fragili ed hanno bisogno di protezione e assistenza B) Occorre di nuovo affrontare la questione della scuola dell’infanzia comunale. Occorre stabilire il consolidamento di un congruo numero di sezioni di scuola comunale dell’infanzia a gestione diretta come riferimento qualitativo e quantitativo di un sistema integrato.
6) Elevare la qualità dei rapporti con il cittadino A) Per spingere verso una migliore qualità dei rapporti tra Amministrazione e Cittadino la digitalizzazione non basta. Occorre incrementare il piano occupazionale per adeguare “la macchina” alle nuove sfide e abbassare l’età media dei dipendenti. B) coinvolgere i cittadini nella progettazione della città proseguendo nelle ottime esperienze su Piazza del Carmine o la Gonzaga. C) Incrementare l’offerta di orti sociali soprattutto in alcuni Quartieri destinando nuove aree. D) valorizzare la cittadinanza attiva con l’approvazione del Regolamento dei Beni Comuni.
Siamo orgogliosi – concludono i consiglieri Collesei e Rossi – di poter contribuire a sviluppare e rendere migliore la nostra città di Firenze. Ci impegneremo per questo”.
Forza Italia: "Sicurezza, casa e infrastrutture le grandi sconfitte di questa amministrazione"
Sulla casa, lo sforzo di questa amministrazione è minimale rispetto ai bisogni. Perché, ad esempio, non si pensa a realizzare alloggi popolari nell'ex scuola Ufficiali dei Carabinieri in Santa Maria Novella, invece di inventarsi un progetto fantomatico all'anno senza poi fare nulla? E riguardo ai profughi, Firenze non deve essere città dell'accoglienza indiscriminata, Firenze deve essere accogliente con chi lo merita, e inflessibile con chi invece sfrutta la propria condizione per delinquere, e la cronaca ci ha dato fin troppi esempi di questo odioso fenomeno.
Infine, le infrastrutture. Sembra che per il sindaco Nardella esista solo il trasporto pubblico locale. Si finiranno le due linee della tramvia, va bene, ma il cuore pulsante dell'economia cittadina, le imprese commerciali del centro storico, saranno lasciate senza parcheggi per i propri clienti. I parcheggi sotterranei previsti sono stati cancellati da questa giunta, che però si è inventata la ZTL no-stop, un provvedimento non solo inutile ma anche dannoso che produrrà l'unico risultato di mettere ancora più in crisi chi produce lavoro e ricchezza per Firenze. Per non parlare di aeroporto e nuovo stadio, partite cruciali ad oggi ancora al palo.
Nardella non può certo cantare vittoria, dopo tre anni del suo mandato, e abbiamo forti sospetti che potrà farlo tra due anni, quando lo avrà terminato".
Torselli (FDI): "La giunta fa acqua sui temi più importanti: casa, lavoro e sicurezza"
"Non che non siano importanti, anzi, rappresentano una gran bella sfida per il futuro, ma è inutile vantarsi di essere la prima città d'Italia per il numero di colonnine elettriche, quando ai nostri concittadini non riusciamo a garantire il diritto ad una passeggiata in certe zone del centro o, peggio ancora, il diritto ad un tetto sulla testa che non gli cada addosso la notte. La giunta Nardella ad oggi pecca principalmente su tre punti: casa, lavoro e sicurezza, esattamente quelli che per noi rappresenterebbero invece le priorità di governo della città". Questo il commento del capogruppo di Fratelli d'Italia, Francesco Torselli, alla comunicazione del sindaco sui suoi primi mille giorni di governo.
"Non possiamo vantarci di essere bravi ad integrare chi viene dall'altra parte del mondo, - ha detto il capogruppo di Fratelli d'Italia - quando non riusciamo a garantire che certe case popolari non cadano in testa a chi ci vive dentro. La giunta Nardella aveva annunciato 750 nuove case popolari in cinque anni, ne sono passati tre e le nuove costruzioni sono 165. Troppo poche per fare fronte ad un'emergenza abitativa, purtroppo, sempre in crescita. Oggi il sindaco ha detto che tra i fondi del piano periferie e quelli del Pom Metro, entreranno nelle casse del Comune 77 milioni di Euro: speriamo di non dover più vedere case popolari che cadono a pezzi, edifici insalubri e pericolanti nei quali sono costretti a vivere certi nostri concittadini".
"Il sindaco parla e si vanta del volontariato, del terzo settore e dei servizi sociali fiorentini - ha proseguito Torselli - ma si è dimenticato di dire cosa intende fare la sua giunta per andare i contro alle esigenze dei nuovi poveri, ossia a quei cittadini che fino a 15/20 anni fa erano sicuri di poter vivere al di sopra delle soglie di povertà, ma che oggi, purtroppo, rischiano di vedere la propria condizione di vita precipitare da un giorno all'altro. Cittadini che non sono mai stati in carico ai servizi sociali, che non hanno mai chiesto un Euro alle istituzioni e che oggi, proprio per questo, il Comune non ha strumenti per aiutarli".
"Infine la sicurezza - ha aggiunto l'esponente di Fratelli d'Italia - che i cittadini di Firenze, non Fratelli d'Italia, percepiscono come decisamente carente in città. Nardella nel 2014 aveva promesso presidi fissi di Polizia Municipale nelle periferie fiorentine, ma a meno che il sindaco non intenda come periferie via Tornabuoni e piazza del Duomo, nessuno ha mai visto. Nel programma di mandato, Nardella aveva parlato di azioni coordinate con gli esercenti e le associazioni di categoria per garantire la sicurezza in certe zone del centro: perché il PD ha bocciato allora le nostre proposte di introdurre un servizio di Stewards (sul modello del "Patto della Notte") nei mercati di San Lorenzo e delle Cascine?".
"Chiudo parlando di sport - ha concluso Francesco Torselli - e faccio notare che Nardella oggi si vanta di aver realizzato 3 nuovi impianti e di averne rinnovato altri 15 a servizio della cittadinanza; speriamo che tra due anni a questi due numeri non se ne debba aggiungere un terzo: il numero degli impianti che da scuole calcio si sono trasformati in impianti gestiti da società che li usano, anziché con carattere educativo e formativo, come strutture con scopo di lucro. E se si parla di sport, come non parlare del nuovo stadio: apprendiamo che gran parte dei ritardi che l'iter per il nuovo stadio della Fiorentina sta subendo, sono dovuti al trasferimento da Campo di Marte a Novoli, motivo in più per ribadire che la soluzione migliore per tutti sarebbe stata quella che presentammo a suo tempo con l'ex-collega Giovanni Galli, ossia la copertura e l'ammodernamento dell'Artemio Franchi".
Grassi: “Una foto confusa che non rispecchia la realtà. Il sindaco elude alcuni dei temi più caldi per i prossimi 2 anni”
“Ringrazio il sindaco Nardella per essere venuto in Consiglio comunale, ha dimostrato rispetto per tutti noi, ma mi dispiace contraddirlo su molti punti. La foto della città che ha presentato è falsata da inesattezze e da confusione nei numeri e nelle competenze”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, commenta le parole del primo cittadino. E spiega: “Non abbiamo sentito una parola chiara sulla cultura, sul Maggio, sull'estate fiorentina, su come arginare l'assalto del turismo, su come si sbroglierà la situazione Mercafir/stadio e l'aeroporto. Insomma troppe lacune e alcuni dati non reali”.
“Accettiamo il richiamo alla collegialità. Un Consiglio attento, partecipe e coinvolto nell'amministrazione è una buona cosa. Ma da qui a sposare le idee e i progetti della maggioranza ce ne corre molto e se non ci sottrarremo mai dal confronto, non cambieremo certo le nostre idee e non rinunceremo a portare avanti, con tenacia, le nostre proposte".
“Oggi abbiamo ascoltato molti dati – continua Grassi – ma dobbiamo correggerne alcuni. La tramvia è un'opera strategica si, ma è dal 2011 che sono iniziati i lavori per la linea 2 e 3, e sono trascorsi 5 anni nell'immobilismo, con cantieri vuoti e fermi. E sulla Manifattura Tabacchi sentirla dire che il recupero è avviato e definitivo, ci fa sobbalzare. Vorremo sapere come. Stesso discorso per Sant'Orsola. Siamo già alla quarta dichiarazione in 8 anni sul suo recupero imminente”.
“Insomma, se nei giorni scorsi Claudio Ranieri è stato chiamato in giunta per svelare i segreti per fare squadra – aggiunge il capogruppo – forse doveva incentrare il suo intervento su come farvi allenare. Firenze ha bisogno di un'amministrazione pronta e veloce alla risposta delle esigenze, sempre più crescenti, di una popolazione che richiede aiuto e servizi”.
“Il sindaco nel lungo elenco delle opere ha mixato anche interventi di competenza altrui – insiste Grassi – un escamotage molto furbo, ma non getterà fumo negli occhi dei cittadini facendo così. Ha fatto bene a ringraziarli per la pazienza dei cantieri, ma non basta. Deve fare molto di più per alleviare i disagi della mobilità e della vivibilità”.
“Ci auguriamo – conclude il capogruppo dell'opposizione di sinistra – che l'intervento del sindaco di oggi non resti un gesto isolato, ma che diventi una buona pratica. Confronto non solo nell'ambito della politica, ma anche con gli uomini e le donne che mandano avanti la macchina comunale ogni giorno. Una struttura davvero sofferente, che non basta riempire di assunti a chiamata e direttori scelti, ma che necessita di veder sfruttare ogni margine per nuove assunzioni nei settori strategici e nella base di coloro che erogano servizi essenziali. Dal settore educativo al sociale, da chi fa le gare ed effettua i controlli sugli appalti e sui servizi esterni delle società partecipate. Solo con il confronto potremmo far crescere Firenze. Non è più il tempo dell'uomo solo al comando”.
Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa
