Prélude, nuova creazione di Cristina Kristal Rizzo, si porta verso un’essenza e una purezza della danza. I corpi danzanti seguono il proprio istinto nella semplice bellezza della forma, amplificando un’intimità più ampia, estesa e dilatata in un continuum musicale, immaginato come total sound system a partire dal lavoro della figura eclettica di Sun Ra, jazzista sperimentale e pioniere del movimento Afro Futurista, ed elaborato in un’ampia playlist dalle ricerche sonore di Palm Wine (prima nazionale, 14/5 ore 19, Stazione Leopolda _Biglietti 15/12 euro).
La produzione musicale A Love, Naked vede protagonisti Hamid Drake e William Parker, due tra i più grandi musicisti afroamericani contemporanei, insieme per un affondo nelle profondità musicali di John Coltrane e del suo capolavoro A Love Supreme nei 50 anni dalla sua scomparsa. Solo contrabbasso e batteria: un approccio inedito e rituale per quest’opera che non vuole essere un tributo ma un vero e proprio gesto artistico, nella migliore tradizione del jazz. Il concerto è aperto dagli allievi della Scuola Media Statale “L. Mazzanti” di Firenze diretti da Pasquale Mirra e Danilo Mineo. Al termine di A Love, Naked, Stefano Zenni, direttore artistico di MetJazz, propone al pubblico alcune note critiche su Coltrane (14/5 ore 21, Stazione Leopolda _ Biglietti 12/10 euro).
HALF A HOUSE, ideato dagli artisti Sonia Gómez, Leonardo Delogu, Brogan Davison, Gosie Vervloessem, Pétur Ármannsson, è un’investigazione artistica realizzata collettivamente attraverso un format di coabitazione, basato sulla fusione tra attività quotidiane, riflessioni, workshop e performance. I 10 partecipanti (selezionati tra curatori, artisti, teorici, operatori) condividono esperienze, idee, spazio lavorativo e quotidianità attraverso l’apertura a incontri accidentali dando vita a una casa effimera e dinamica.
Nell’ambito del progetto europeo N.O.W. New Open Working process for the performing arts. Il programma della giornata finale di domenica 14 maggio riflette sulla vulnerabilità, dalle membrane del corpo all’esposizione emotiva, sulla fragilità del confine tra pubblico e privato ai giorni nostri. Ospite del Knocking at the door alle 17.30 è l’antropologo ANDREA STAID, autore del libro Abitare illegale, un’etnografia del vivere ai margini in Occidente. HaH si conclude alle 19.30 con The Brogan Davison Show, “assolo domestico” ideato dal drammaturgo islandese Petur Ármannsson e dalla danzatrice inglese Brogan Davison. Una performance pensata per un pubblico di amici, conoscenti, familiari invitati a trascorrere una serata conviviale in un ambiente domestico, che valica i confini tra teatro, coreografia, commedia e vita reale (Palazzina Ex Fabbri).
Rope. Possibilities of binding è l’intervento artistico di Ief Spincemaille nel quartiere Isolotto: una gigantesca fune, lunga 100 metri e con un diametro di 30 centimetri (realizzata da detenuti del carcere di Leuven in Belgio) trova identità performativa, sociale, poetica, attraverso il coinvolgimento estemporaneo di cittadini e turisti. Nell’ambito del progetto europeo N.O.W. New Open Working process for the performing arts (Isolotto_partecipazione gratuita).
Fonte: Ufficio Stampa
