A San Casciano arriva 'Nati per Leggere': la lettura ad alta voce in età prescolare

(Foto da Facebook)
Il nido di affetti prende avvio e si costruisce nel percorso di un bambino in fasce con la voce 'innamorata' di mamma e papà che leggono storie e raccontano se stessi. E’ il miracolo della famiglia appena nata. Il progetto 'Nati per Leggere', promosso dalla giunta Pescini, mette radici anche a San Casciano grazie alla collaborazione dei genitori e delle insegnanti degli asili nido e delle scuole dell'infanzia. “Il progetto - commenta l’assessore alla Pubblica Istruzione Chiara Molducci – vuole essere uno strumento volto ad inserire la lettura ad alta voce in età prescolare e stabilire una linea di continuità nel percorso educativo 0-6”. L’iniziativa è stata presentata nella biblioteca comunale di San Casciano dalla pediatra di Barberino e Tavarnelle Maria Tolu, dall'assessore alla Pubblica Istruzione Chiara Molducci, dalla bibliotecaria Nina di Claudio, insieme alla vicaria Carla Ghirlandini e al coordinatore pedagogico Paolo Borin.
La pediatra ha colto l’occasione per presentare gli esiti delle ultime ricerche condotte dagli esperti sulla funzione sociale e culturale della lettura ad alta voce e il suo rapporto con la genetica. “Secondo gli studi più recenti – ha detto la pediatra – i neuroni che ci permettono appena nati di esplorare il volto della mamma, rilevarne le curve, le linee sono gli stessi che ci consentono di cogliere i segni grafici della lettura”. Un gesto dunque che sembra avere una radice ancestrale e ricondurre ai primi momenti della vita di un essere umano. “Leggere ad alta voce ai bebè e ai bambini in età prescolare - ha aggiunto la pediatra - è importante per condividere il piacere di stare insieme, iniziare ad alimentare una relazione che segnerà per tutta la vita il rapporto tra genitori e figli. Non solo: è uno strumento che ha una valenza formativa nella reciprocità del dialogo, allontana la povertà educativa e il babysitteraggio tecnologico che troppo spesso affida agli strumenti hi-tech, tablet, pc e televisione il compito di intrattenere i nostri figli”.
“Il numero delle adesioni comincia ad infoltirsi – conclude l’assessore Molducci - segno che l’iniziativa che già da alcuni anni ha preso campo nei territori di Barberino e Tavarnelle è stata accolta favorevolmente dalla nostra comunità, in pochissimi giorni si sono iscritti quindici volontari”
Fonte: Ufficio Stampa Associato del Chianti fiorentino