gonews.it

Sversamento di fitofarmaci a Pistoia, nuovi risultati del monitoraggio Arpat

foto di archivio

Nella giornata di mercoledì 19 aprile, in collaborazione con la ASL competente, si è svolta una nuova campagna di campionamenti dei pozzi nell'area circostante lo sversamento di fitofarmaci avvenuto in via del Bollacchione a Pistoia il 7 aprile.

I pozzi campionati da ARPAT ed analizzati in questa occasione sono elencati nella tabella seguente, che mantiene la numerazione della nostra precedente comunicazione del 20/04/2017 e sono rappresentati nella mappa:

Descrizione dei pozzi campionati
indirizzo abitazione servita dal pozzonumerazione ARPAT del pozzo
via Bollacchione, n. 47 PTPozzo 8
Via Bollacchione, n 47 1° PPozzo 9
Vivaio Cappellini PaoloPozzo 12

 

Un numero maggiore di pozzi è stato campionato ed avviato ad analisi dalla ASL.

Questi campionamenti si collocano, quindi, 12 giorni dopo lo sversamento e sono mirati a due obiettivi:

  • valutare la contaminazione residua del pozzo nove a seguito delle operazioni di emungimento massive, a scopo di spurgo, che sono state svolte come misure preliminari di prevenzione dalla ditta incaricata per conto del responsabile dello sversamento;
  • fare una prima valutazione della propagazione della contaminazione nella falda circostante il pozzo.

Sui tre pozzi campionati, oltre alla consueta batteria di 112 principi attivi che viene analizzata ordinariamente per il controllo dei fitofarmaci, è stata effettuata anche la determinazione di Glifosate e del suo metabolita AMPA.

Nella tabella che segue sono riportati sia i risultati delle analisi relative al Glifosate ed AMPA sia i valori di concentrazione dei principi attivi che sono risultati quantificabili in almeno uno dei pozzi, con la sensibilità del metodo analitico utilizzato, che prevede un livello di quantificazione minimo pari a 0,005 μg/l per ciascun principio attivo.

 

Tali risultati rilevano che la contaminazione derivante dallo sversamento (PENDIMENTALIN e OXIFLUORFEN) ha già raggiunto sia il pozzo 8, adiacente a quello contaminato, sia il pozzo 12, a 200 metri di distanza nella direzione presunta di propagazione la falda.

L'azione di spurgo del pozzo nove ha ridotto la contaminazione residua all'interno di tale pozzo. A questa diluizione ha concorso anche la dispersione dell'inquinante nella falda circostante.
Tuttavia alla data del campionamento era ancora presente un significativo gradiente di concentrazione tra il pozzo 9 e quello, vicinissimo, indicato col numero otto.

La contaminazione che ha raggiunto il pozzo 12 è già superiore ai livelli di riferimento per la contaminazione della falda. La rapidità di tale propagazione è superiore alle attese e dovrà essere attentamente valutata.

In considerazione di ciò, il 29 aprile, sono stati già campionati i pozzi 10 e 11, a circa 400 metri dal pozzo 9, per valutare meglio la propagazione dell'inquinante. Altri pozzi a maggiore distanza sono stati campionati nei giorni successivi per completare una valutazione dell'andamento della propagazione dell'inquinamento.

Per quanto riguarda, invece, la contaminazione da Glifosate, i nuovi dati mettono in evidenza un decadimento molto rapido della contaminazione da questo inquinante, che non risulta più l'inquinante preponderante. Inoltre il suo andamento spaziale evidenzia una minore capacità di propagazione nella falda, che lo rende, al momento, trascurabile nei pozzi diversi da quello oggetto dello sversamento.

Per definire una eventuale modifica cautelare dell'area nella quale è interdetto l'uso potabile dell'acqua dei pozzi, si ritiene necessario attendere i risultati dei campionamenti dei pozzi 10 e 11, svolti da ARPAT in data 29 aprile. Tali risultati sono attesi nei primi giorni della prossima settimana.

Nell'area interessata dallo sversamento sono in corso ulteriori analisi e campionamenti per definire meglio l'andamento della propagazione degli inquinanti. I risultati saranno pubblicati appena questi saranno disponibili.

Fonte: Ufficio stampa Arpat

Exit mobile version