Considerato il comunicato di questa o.s. pubblicato sulla stampa locale il 1 maggio, mi sarei aspettato, vista la disponibilità ad una qualsiasi collaborazione, una risposta da parte dell’Assessore alla Sicurezza Bugli o del Consigliere Regionale Mazzeo, ma è arrivata la risposta del Dottor Ventura, di cui, per mia colpa, sino a ieri non conoscevo l’esistenza.
Dottor Ventura, innanzitutto la ringrazio per l’attenzione che ha voluto dedicare alla mia persona ed al SIULP-PISA, il primo Sindacato di Polizia anche a Pisa e cercando di ricambiare la cortesia provo a colmare la sua disinformazione, mettendola a conoscenza che non solo il SIULP-PISA è contrario allo spostamento della Questura, ma anche altre sigle sindacali, forse tranne qualcuna il cui legame ad una certa area partitica e politica è assai evidente.
Pur comprendendo il compito che gli è stato assegnato, mi è apparso alquanto singolare che lei, persona sicuramente esperta e navigata negli anni, abbia affermato che le posizioni del SIULP-PISA fossero un “buttarla in politica” per poi etichettarle “forte e polemica contrarietà all’operazione, prive di una parola di merito e senza controindicazioni”.
Mi spiace per lei, per quella classe politica che lei rappresenta e per quella rappresentanza sindacale che non lascia passare giorno per insistere sullo spostamento delle lavoratrici e dei lavoratori attualmente ospitate nell’immobile di Via Lalli che era stato definito gravemente insufficiente.
Ebbene, Dottor Ventura a suo conforto e di tanti altri quell’aggettivazione che sembrava così importante si è tradotta in “un auspicabile accorpamento di alcuni uffici che sono ubicati in via San Francesco presso la Caserma Mameli e di una mancata sala d’aspetto per il ricevimento del pubblico che frequenta l’ufficio Immigrazione” (affermazioni Questore di PiSA), che ci spingono ancor più a ritenere lo spostamento della Questura una soluzione tampone-emergenziale per la situazione di degrado che affligge da anni i cittadini, i residenti, i commercianti della zona stazione.
Chi ha a cuore la sicurezza dei cittadini, dei poliziotti non può rimanere zitto a tale soluzione perché come lei ben comprenderà significherebbe trasformare ogni città italiana in un continuo “trasloco”.
Il SIULP-PISA ritiene che le soluzioni all’insicurezza dei cittadini, a prescindere la zona, non possono e non devono basarsi sullo spostamento di un immobile, ma su investimenti territoriali per combattere il degrado urbanistico, per l’assunzione di vigili, per la riqualificazione delle aree a rischio attraverso illuminazione, video sorveglianza e magari l’istituzione di un posto di polizia municipale proprio nel punto più nevralgico della zona stazione ed ancora con investimenti statali con l’assunzione di poliziotti, carabinieri, finanzieri con nuove strumentazioni ed ancora con un intervento della classe politica che lei rappresenta per lasciare aperti i presidi già esistenti ed intervenire sull’ordinamento legislativo per avere pene certe ed effettive nei confronti di chi delinque, tali da ripristinare una funzione della pena in termine di prevenzione generale e speciale, funzione questa oramai quasi completamente perduta nell’attuale quadro normativo.
Sulle controindicazioni non saprei che dirle, se veramente vi stanno a cuore le condizioni di salute di vivibilità dei lavoratori e delle lavoratrici della polizia di stato e degli impiegati appartenenti ai ruoli civili del ministero dell’interno datevi da fare, trovate e proponete veri spazi idonei come avvenuto a Pistoia dove è stato creato un polo definito dallo stesso Capo della Polizia, Prefetto Gabrielli, durante l’inaugurazione, una struttura efficiente e valida ancor più di alcune strutture ministeriali.
Dottor Ventura nel ringraziarla ancora una volta le porgo i miei saluti e le auguro buon lavoro e se può mi dia una mano a conoscere che fine farà l’immobile della Questura ubicato in via Lalli, se è stato già venduto, a chi e con quale destinazione futura.
Il Segretario Generale Provinciale SIULP - PISA
ViTO GIANGRECO