Ven 5 maggio ore 20 - Stazione Leopolda | Firenze
ROBERTA RACIS (Balletto di Roma) | FRANCESCO DIODATI | ERMANNO BARON
DAN+Z_BORDERS | danza / musica dal vivo | prima nazionale
Ven 5 maggio ore 21 - Stazione Leopolda | Firenze
SALVA SANCHIS & ANNE TERESA DE KEERSMAEKER | ROSAS
A LOVE SUPREME | danza | prima nazionale
Ven 5 maggio ore 23 - Stazione Leopolda | Firenze
MATTHEW HERBERT | elettronica
Ven 5 e Sab 6 ore 19 / Dom 7 maggio ore 23 - Stazione Leopolda | Firenze
OHT | OFFICE FOR A HUMAN THEATRE
SQUARES DO NOT (NORMALLY) APPEAR IN NATURE | installazione performativa
Fino a Dom 14 maggio - Quartiere Isolotto (viale dei Bambini) | Firenze
IEF SPINCEMAILLE
ROPE | installazione partecipativa | N.O.W. New Open Working process for the performing arts
Dan+Z (Dance+Jazz)_Borders, nuova creazione che vede protagonisti tre artisti di grande intensità interpretativa: la giovane coreografa e danzatrice del Balletto di Roma Roberta Racis, il chitarrista Francesco Diodati e il percussionista Ermanno Baron. La duttilità del gesto sonoro nel jazz si unisce alla dinamica plasticità del corpo danzante creando nuovi moduli performativi (5/5 ore 20, Stazione Leopolda _ Biglietti 12/10 euro).
Ultima replica di A Love Supreme, coreografia di Anne Teresa De Keersmaeker e Salva Sanchis per la Compagnia Rosas, sulla musica dell’omonimo capolavoro di John Coltrane. Ognuno dei quattro danzatori, associato a uno strumento specifico, si consacra a un musicista. La musica fissa il quadro temporale e la coreografia il quadro spaziale in una vibrante costellazione di movimenti in risonanza profonda con l’intrecciarsi delle note (5/5 ore 21, Stazione Leopolda _ Biglietti 25/20 euro).
Figura tra le più importanti della scena elettronica internazionale, Matthew Herbert presenta una serata di musica ballabile venata di nu jazz che non lascia spazio alla leggerezza da dancefloor. Ha collaborato con artisti quali Björk, REM, Quincy Jones, John Cale, Yoko Ono, Dizzee Racal, Roisin Murphy. In collaborazione con Lattex+ (5/5 ore 23, Stazione Leopolda _ Biglietti 17 euro).
Fino al 7 maggio OHT-Office for a Human Theatre propone Squares do not (normally) appear in nature, istallazione performativa che attraverso 13 esperimenti visivi e sonori pone lo spettatore a confronto con uno spazio senza attori dove colore, luce, nebbia, vetro, immagini sono protagonisti (5/5 ore 19, Stazione Leopolda _ Biglietti 8/5 euro).
Fino al 14 maggio Rope. Possibilities of binding, intervento artistico di Ief Spincemaille nel quartiere Isolotto: una gigantesca fune, lunga 100 metri e con un diametro di 30 centimetri - realizzata dai detenuti del carcere di Leuven - trova la propria identità performativa, sociale, poetica, attraverso il coinvolgimento estemporaneo di cittadini e turisti. Nell’ambito del progetto europeo N.O.W. New Open Working process for the performing arts (fino al 14/5, Viale dei Bambini _ partecipazione gratuita).
- venerdì 5 maggio ore 20 > Stazione Leopolda - Firenze
ROBERTA RACIS / FRANCESCO DIODATI / ERMANNO BARON / Balletto di Roma
DAN+Z _ BORDERS
Prima nazionale
Idea originale: Enrico Bettinello
Coreografia e interpretazione: Roberta Racis
Musica: Francesco Diodati (chiatarra) ed Ermanno Baron (percussioni)
Produzione: Balletto di Roma
In collaborazione con Novara Jazz
Dopo l'avvio lo scorso anno del format Dan+Z (Dance+Jazz), che ha visto protagonisti Gianluca Petrella e Luisa Cortesi, Daniele Ninarello e Dan Kinzelman, Simone Graziano e Vittoria De Ferrari Sapetto, Fabbrica Europa ospita la produzione (nata da un’idea originale di Enrico Bettinello) che Novara Jazz ha creato insieme al Balletto di Roma in un’ottica di forte tensione interdisciplinare che apre le rispettive pratiche verso direzioni e comunità di spettatori nuove. Saranno al centro di questa nuova fase del progetto tre artisti: la giovanissima coreografa e danzatrice del Balletto di Roma Roberta Racis, il chitarrista Francesco Diodati e il percussionista Ermanno Baron.
Qualcosa della verità dell’essere e dell’esserci. Ci conduce a muoverci, negarci, superarci, distaccarci da noi stessi e ritrovarci di nuovo. L'impossibilità del corpo di rimanere in se stesso, rivela la ragione del suo divenire e la sua essenza più profonda: mutare per esistere, conoscere per riconoscersi. La volontà di creare, di amare, di cambiare, di distruggere i mutamenti interiori, capaci di produrre cambiamenti tanto vari quanto le circostanze che attraversiamo rivelano il senso e la ragione del nostro divenire: mutarsi e restare, muoversi e vivere. - Roberta Racis -
Roberta Racis, danzatrice freelance, nata a Cagliari nel 1990, Roberta Racis ha iniziato gli studi di danza classica e contemporanea nella sua città natale, ed ha proseguito la propria formazione tra l’Italia, il Portogallo e il Belgio. In Italia ha perfezionato gli studi di danza nella scuola fiorentina del “Balletto di Toscana” dove ha partecipato all’iniziativa del network Anticorpi XL “Prove d’Autore” come interprete della creazione di Tiziana Bolfe Briaschi “La quiete apparente” (finalista Premio Equilibrio 2015). È stata stagista presso Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione di Davide Bombana e ha partecipato alla Biennale College Danza sotto la direzione di Virgilio Sieni con il pezzo “Bolero Variazioni” di Cristina Rizzo. In Portogallo ha danzato a Lisbona presso la CPBC (Companhia Portuguesa de Bailado Contemporâneo) di Vasco Wellenkamp nella produzione “Fado”, cooproduzione tra CPBC e Internationaal Danstheater (Olanda) inserita dal magazine Dance Europe tra le migliori produzioni del 2013. In seguito ha ampliato la propria formazione contemporanea in Belgio presso La Raffinerie / Charleroi Danse e DansCentrum Jette diretto da Roxane Huilmand. Ha collaborato con numerosi coreografi tra i quali Nicholas Rowe, Amanda Xue Hai, Sandra Anais, Goran Bogdanovski e Natalia Vallebona. Nel luglio del 2015 è stata tra i “danz’autori” di Dance Raids Feltre per Operaestate Festival Veneto in coppia con il danzatore Fabio Novembrini, ed il loro spettacolo SHELTER rientra nel programma della Vetrina GDA di Ravenna nel Settembre 2016. Entra a far parte dell’organico del Balletto di Roma dal novembre 2015.
Francesco Diodati è un chitarrista che trae ispirazione dalla tradizione e guarda alla musica contemporanea, rock, folk, per sviluppare un linguaggio personale, combinando un approccio spontaneo alla melodia e al suono acustico con un brillante utilizzo di elettronica ed effetti. È leader dei Neko, di cui fanno parte Francesco Bigoni, Carlo Conti, Francesco Ponticelli ed Ermanno Baron, con i quali ha inciso due album per l'etichetta AUAND Records. Dal 2014 fa parte del New Quartet del trombettista Enrico Rava, con il quale collabora anche in duo. Dal 2010 è membro del progetto MyanmarMeetsEurope, incontro tra musica europea e birmana, guidato dal compositore e contrabbassista tedesco Tim Isfort e patrocinato dal Goethe Institute, che lo ha portato a numerosi concerti in Europa e in Asia. Dal 2013 collabora con la cantautrice pugliese Erica Mou. Attivo a livello nazionale e internazionale, è parte del Marcello Allulli Trio, del gruppo italo-francese Travelers di Matteo Bortone, del gruppo Abhra di Julian Pontvianne, Bobby Previte Plutino, di vari ensemble della cantante Ada Montellanico, dei Contemporary Five di Gaetano Partipilo, del gruppo di Simona Severini. Nel 2013 e 2014 è stato votato miglior chitarrista dell'anno nell'ambito del JazzIt Award, referendum della rivista JazzIt.
Ermanno Baron Musicista di formazione articolata, unisce la freschezza e la creatività del jazz alla sensibilità delle sperimentazioni nell'improvvisazione elettroacustica contemporanea. É membro stabile e creativo di: Marcello Allulli Trio MAT, Francesco Diodati "Neko", Ada Montellanico Abbey's road, Francesco Negro trio, Ludovica Manzo "Scraps", Bee Brain, il duo Colonna Baron, Auanders. Ideatore di ACRE, ensemble di improvvisazione elettroacustica. Svolge un’intensa attività concertistica nazionale e internazionale: Smalls, Blue Note, Barbes, Fat Cat (NY), Jazz and World music festival (Zimbabwe), Jazz-Pt (Portugal), Tremplin Jazz Avignon (France), 12 Points (Ireland), Ankara Caz (Turkey), Visual Jazz, Roma Jazz Fest, Young Jazz in Town, Casa del Jazz, Crossroads, Auditorium Parco della Musica, Pescara Jazz, Internet Festival, Bari Expo, Atina Jazz, Gezziamoci, Veneto Jazz, Sudtirol Jazz Fest, Vicenza Jazz. Ha studiato percussioni col M° Giordano Rebecchi facendo parte del suo ensemble di musica contemporanea (E. Varese, H. Dixon Cowell, S. Reich etc). Si è diplomato a Siena all'International Jazz Master (INJAM) dove ha incontrato alcuni tra i più grandi jazzisti internazionali. Tra le collaborazioni: A. Salis, F. Tiberi, M. Allulli, D. Binney, A. Montellanico, G. Gebbia, G. Falzone, F. Bearzatti, S. Endsley, G. Schiaffini, O. Talmor, B. Shepik, F. Bosso, F. Diodati, F. Bigoni, F. Negro, E. Zanisi, G. Trovalusci, M. Bonini, M. Colonna, H. Cook, L. Manzo, G. Boschi, S. Bolognesi, A. Succi, D. Gallo, L. Venitucci, B. Scardino, E. Martusciello, C. Conti, D. Kinzelman, J. Moreno Sanchez, A. Carvahlo Neto, etc...
>> BIGLIETTI: 12 euro intero / 10 euro ridotto
- venerdì 5 maggio ore 21 > Stazione Leopolda, Firenze
ANNE TERESA DE KEERSMAEKER & SALVA SANCHIS / ROSAS
A LOVE SUPREME
Prima nazionale
coreografia: Anne Teresa De Keersmaeker, Salva Sanchis
interpreti: José Paulo dos Santos, Bilal El Had, Jason Respilieux, Thomas Vantuycom
musica: A Love Supreme, John Coltrane (Registrazione: sax tenore, voce: John Coltrane; piano: McCoy Tyner; basso: Jimmy Garrison; batteria: Elvin Jones - Universal Music Publ. N.V.)
disegno luci: Anne Teresa De Keersmaeker, Luc Schaltin ---- costumi: Anne-Catherine Kunz
produzione: Rosas --- coproduzione: De Munt/La Monnaie, Bruxelles
prima mondiale: 23.02.2017, Kaaitheater, Bruxelles (prima versione creata nel 2005)
Rosas è sostenuta da: Flemish Community
durata: 50 min
Anne Teresa De Keersmaeker - indiscussa e acclamata protagonista della scena europea e mondiale - presenta in prima nazionale A Love Supreme, pièce costruita insieme al coreografo Salva Sanchis per la Compagnia Rosas sulla musica dell'omonimo capolavoro di John Coltrane per i cinquant'anni dalla sua scomparsa.
Vero inno spirituale in musica, A Love Supreme unisce sapientemente strutture sonore chiaramente riconducibili al blues e a modalità espressive profondamente rituali a un'esplorazione della tensione che oscilla tra complessità ritmica e ricerca timbrica e sonora. Tra controllo e abbandono, tra fervore e rigore, tra formalizzazione e improvvisazione, la dinamica coreografica di A Love Supreme si sposa magnificamente con il fluire ascetico ma anche vulcanico delle sonorità del compositore afroamericano, in un'intensa ricerca di assoluto e di libertà.
Ognuno dei quattro danzatori incarna uno strumento specifico e si consacra a un musicista. La musica fissa il quadro temporale e la coreografia il quadro spaziale in una vibrante costellazione di movimenti in risonanza profonda con l’intrecciarsi delle note.
E la danza sembra aprirsi verso l'infinito, verso l'orizzonte ultimo della trascendenza.
>> BIGLIETTI: 25 euro intero / 20 euro ridotto
- venerdì 5 maggio ore 23 > Stazione Leopolda - Firenze
MATTHEW HERBERT - Elettronica
In collaborazione con Lattex+
Figura tra le più importanti della scena elettronica internazionale, Matthew Herbert presenta una serata di musica ballabile venata di nu jazz che non lascia spazio alla leggerezza da dancefloor.
Innovatore elettronico, esploratore sonoro, produttore prolifico, ha al suo attivo una considerevole e apprezzata produzione discografica.
Sempre pronto a entrare e uscire dal proprio personaggio, Herbert ha prodotto e collaborato con artisti di differenti ambiti espressivi, come i musicisti Björk, REM, Quincy Jones, John Cale, Yoko Ono, Dizzee Racal, Roisin Murphy, così come con lo chef Heston Blumenthal e la drammaturga Caryl Churchill. Nel 2006 pubblica Scale, tuttora il suo album di maggior successo, capace di raggiungere il 20º posto nella classifica di album elettronici di Billboard. Nello stesso anno pubblica una sua rielaborazione della decima sinfonia di Mahler per la serie Recomposed della Deutsche Grammophon. Nel 2013 porta avanti un nuovo lavoro per orchestra e strumenti elettronici, basato su un’opera di Rameau, eseguito al The Roundhouse di Londra nell’ambito della serie Baroque Remixed dell’emittente radiofonica BBC Radio 3. Nel 2015 Herbert con The Shakes segna il suo ritorno alla dance.
Lattex Plus è un progetto d’avanguardia rivolto alla valorizzazione delle tendenze musicali più innovative, che ha portato a Firenze e in altre città della Toscana, negli ultimi 6 anni, più di 100 artisti provenienti da tutte le parti del mondo. Organizzando eventi in prima serata nei teatri (Cinema Odeon, Spazio Alfieri), live e dj set notturni in club ed auditorium (Tenax, Viper theater e Auditorium Flog), performance diurne ed altri eventi in location esclusive come la Limonaia di Villa Strozzi, la Palazzina Reale, l’Anfiteatro le Cascine, la Stazione Leopolda, la Fortezza da Basso e la spiaggia sull’Arno. Nel 2014 e 2015 è stato partner ufficiale della Notte Bianca Fiorentina. Nel 2016 ha cooperato con la Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee nella produzione di eventi di musica elettronica all’interno del Festival.
>> BIGLIETTI: 17 euro
- venerdì 5, sabato 6 ore 19, domenica 7 maggio ore 23 Stazione Leopolda, Firenze
OHT | OFFICE FOR A HUMAN THEATRE
SQUARES DO NOT (NORMALLY) APPEAR IN NATURE - Installazione performativa
Progetto teatrale e istallativo ispirato da: Josef Albers, Il concetto d’astrazione e gli unicorni
Idea e regia: Filippo Andreatta --- Ricerca scientifica Chiara Spangaro
Movimenti meccanici e meraviglia: Paola Villani --- Scenografia: Filippo Andreatta, Paola Villani
Una produzione di: OHT, Provincia Autonoma di Trento --- In collaborazione con: MART museo
di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Regione Trentino Alto-Adige, Comunità di Valle della Vallagarina, PuntoLuce sas --- Residenza artistica: Centrale Fies, Albers Foundation
Con il sostegno di: The Josef and Anni Albers Foundation, Bethany (CT), USA
Squares do not (normally) appear in nature pone a confronto il pubblico con uno spazio senza attori attraverso 13 esperimenti visivi e sonori. La base del lavoro è la consapevolezza del colore attraverso luce, nebbia, vetro, fonts e immagini che diventano protagonisti della scena. Una metafora letterale di come solo apparenti temi astratti sono gli attori della ricerca di Josef Albers attraverso le forme, la realtà e l’osservazione. Squares do not (normally) appear in nature è, innanzitutto, un invito ad ascoltare e guardare, a riappropriarsi del proprio tempo. Come suggerito dal titolo, questo lavoro riguarda anche la natura e ciò che normalmente non appare in essa. In particolare, lo spettacolo drammatizza effetti astratti mettendo in scena reazioni naturali quali l’aurora boreale e gli arcobaleni. Questa specifica scelta decostruisce l’ingannevole convinzione che l’arte astratta è troppo impersonale o fredda. - Filippo Andreatta / OHT -
>> BIGLIETTI: 8 euro intero / 5 euro ridotto
- fino a domenica 14 maggio > Quartiere Isolotto (viale dei Bambini), Firenze
IEF SPINCEMAILLE
ROPE. POSSIBILITIES OF BINDING _ Installazione partecipativa
Nell’ambito del progetto europeo N.O.W. New Open Working Process for the performing arts www.nowperformingarts.eu
Noto a livello internazionale per aver realizzato performance, sculture e installazioni in cui la sua fascinazione per la natura e la tecnologia si traduce in immagini poetiche di grande impatto estetico, concettuale e sociale, l’artista belga Ief Spincemaille (vincitore del Bando Current Utopia lanciato dal progetto europeo N.O.W.) presenta a Firenze ROPE. Possibilities of binding.
Si tratta di un intervento artistico che mira a creare spazi poetici attraverso l’uso di una gigantesca fune, simile a quelle usate sulle piattaforme petrolifere, lunga 100 metri e con un diametro di 30 centimetri (realizzata dai detenuti del carcere di Leuven). L’artista la utilizza sfruttandone le potenzialità in dialogo con i diversi contesti in cui si trova ad agire. ROPE può così diventare uno strumento sociale per risolvere problemi o contrasti in un determinato quartiere, uno strumento fisico per recintare o trattenere oggetti, un mezzo artistico per creare relazioni tra le persone, per stabilire interazioni con individui e comunità, con i loro valori, desideri e obiettivi. ROPE trova la propria identità artistico-performativa attraverso il coinvolgimento estemporaneo di abitanti e turisti che gravitano in alcune zone della città.
La prima tappa del suo viaggio sarà il Quartiere fiorentino dell’Isolotto, dove ROPE sosterà durante Fabbrica Europa e dove per dieci giorni diventerà uno strumento nelle mani degli abitanti, luogo di ritrovo e spunto di riflessione per l’intera comunità. L’artista esplorerà il quartiere, bussando di porta in porta per comprendere la realtà locale e recepirne le necessità. Illustrerà gli obiettivi di ROPE, alla ricerca di incontri e proposte per un suo utilizzo tanto possibile quanto utopico, e farà da mediatore tra la corda e la comunità, guidandola verso un possibile intervento nel centro di Firenze.
www.iefspincemaille.com ---- www.whereisrope.com
PREVENDITA: Box Office Toscana www.boxol.it
Box Office Firenze, Via delle Vecchie Carceri 1, Tel. 055 210804 e punti vendita Box Office Toscana
- INFO: Fondazione Fabbrica Europa per le Arti Contemporanee
Borgo Albizi 15, 50122 Firenze, Italia -- Tel +39 055 2480515 / 2638480
www.fabbricaeuropa.net
Fonte: Ufficio Stampa
