"Sabato 20 maggio le strade di Pisa saranno attraversate dalla diciassetttesima edizione della street parade antiproibizionista Canapisa che dal 2001 porta in piazza le ragioni e le vite di chi non si arrende al proibizionismo assassino e liberticida che ha prodotto soltanto danni e guadagni per le narcomafie, ma che continua a seminare morte e dolore anche nella nostra città dove i controlli sono sempre più diffusi e pressanti nelle strade come nelle scuole come nelle piazze.
Le ultime edizioni di Canapisa si sono concluse davanti al Carcere Don Bosco, per manifestare la nostra solidarietà ai detenuti. Non solo perchè siamo e saremo sempre irriducibibilmente contrari alle prigioni, e ai CIE, e ai manicomi e a qualunque struttura di detenzione, ma anche perché crediamo che ogni persona intellettualmente onesta non possa che scandalizzarsi di fronte al fatto che, mentre si registra il minimo storico di reati (nel 2016 in Italia ci sono stati 468 omicidi, il dato più basso nella storia del nostro paese dal 1861 ad oggi) vi sia anche il numero più alto di detenuti, in nome di un’emergenza-sicurezza che esiste solo grazie al lavaggio del cervello quotidiano che ci fanno i media di regime, i politici senza scrupoli e senza cuore che diffondono la paura e gli squallidi troll che vomitano odio su Internet.
Quest’anno, però, abbiamo deciso di non chidere di finire la street parade davanti al Carcere, ma alla Cittadella. La Cittadella è un luogo bellissimo dove si tengono regolarmente concerti e festival musicali (e che già in passato ha ospitato le prime due edizioni di Canapisa) ed è sicuramente lo scenario perfetto per concludere un evento come Canapisa che ogni anno richiama in città migliaia di persone da tutta la Toscana e non solo, ma non è questo l’unico motivo che ci ha spinto a fare questa scelta.
L’anno scorso alcuni abitanti di via Canevari e dintorni ci hanno manifestato il loro disappunto per il fatto che per più anni di fila la manifestazione fosse terminata davanti alle loro case. Comprendendo il loro disagio e dato che queste persone si sono rapportate con noi in modo civile e cortese (almeno quelle che abbiamo incontrato nel mondo reale, quelle che esistono nella carta stampata e nei pixel del computer non abbiamo mai avuto il dispiacere di conoscerle), la loro richiesta di far finire la street parade da un’altra parte ci è sembrata più che ragionevole e abbiamo già presentato il 18 aprile le domande in Comune per poter terminare alla Cittadella l’edizione 2017 di Canapis ed abbiamo proposto alla Questura un percorso che ci consenta di terminare il corteo alla Cittadella dove si terrà la festa finale. E adesso aspettiamo le loro risposte, sicuri che, comunque vada, sabato 20 maggio saremo in tantissimi per le strade di Pisa a protestare contro il proibizionismo liberticida e assassino".
Osservatorio Antipro/Canapisa Crew
