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Gli 'Amici del museo' gratis in Galleria dell'Accademia, Nencetti (Confsal-Unsa): "Conflitto di interessi"

La Confsal-Unsa Beni culturali chiede intervento del Ministero: "Inaccettabile. Questi Direttori manager si credono superiorem non recognoscens davanti a leggi e regolamenti – Negata con i fatti la Circolare della Direzione Generale Musei che chiarisce come puo' essere concesso – ma non e' un diritto – l'ingresso gratuito da riconoscersi ai membri di associazioni 'Amici di ...'"

A quanto pare, anche i soci dell'associazione Amici della Galleria dell'Accademia di Firenze potranno accedere gratis al museo della Galleria dell'Accademia di Firenze.

La notizia viene resa nota dal sindacato Confsal-Unsa Beni Culturali, che chiede di annullare tale decisione e di fare chiarezza su questo uso improprio di concedere ad libitum ingressi gratuiti al museo. Il sindacato punta il dito contro la direttrice dell'Accademia Cecilie Hollberg di non rispettare la circolare del ministero, la n.15 del 24 marzo 2017 della Direzione Generale Musei, e del suo conflitto di interessi e possibile danno erariale.

«Ci chiediamo se il ruolo di direttrice della Galleria dell'Accademia di Firenze sia compatibile con quello di consigliera dell’Associazione 'Amici della Galleria dell'Accademia di Firenze', e se questo non crei un conflitto di interessi con la decisione presa”, scrive il coordinatore toscano del sindacato, Learco Nencetti, in una lettera indirizzata allo stessa Hollberg, al Prefetto, al Ministero dei ben i culturali e alla Corte dei Conti della Toscana, chiedendo anche di conoscere quale sia lo statuto di detta associazione e se la stessa associazione ha scopi di lucro o non-profit».

«Questo tipo di concessioni arrecano anche danni alle entrate del museo - aggiunge Nencetti - essendo oggi il museo autonomo finanziariamente
con tanto di specifico bilancio potendo gestire in proprio i soldi in cassa, visto che la Galleria dell'Accademia di Firenze è un museo statale a gestione autonoma, come ha voluto la riforma Franceschini. Pertanto - conclude il sindacalista - ci sono i presupposti anche per un possibile danno erariale dato che non è ammesso fare donazioni dietro promessa di ingressi gratuiti illimitati».

Fonte: Confsal-Unsa Beni Culturali

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