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Rational di Massa, Sì Toscana a Sinistra: "Istituzioni non siano spettatrici"

“Sì Toscana a Sinistra è a fianco dei lavoratori dell’azienda metalmeccanica Rational di Massa. Le Istituzioni non siano spettatrici e garantiscano il diritto al lavoro e non gli interessi delle banche”, dichiarano i Consiglieri regionali Tommaso Fattori e Paolo Sarti.

“E’ incredibile che Banca Intesa, per un debito di entità modesta che ammonta a poco più di 300mila euro, chieda il fallimento della Rational, così com’è inaccettabile che la proprietà voglia dar vita a una nuova realtà aziendale, una “newco”, sulle ceneri della precedente, con un forte ridimensionamento dei livelli occupazionali e mandando a casa tanti di quei lavoratori che stanno tenendo in piedi l’impresa grazie alla loro determinazione e a vari sacrifici”.

“Non è possibile che vada persa una realtà industriale che continua ad avere lavoro e commesse e che ha oltre sessanta anni di esperienza nel settore delle lavanderie industriali. Questo territorio oltretutto è stato fortemente colpito dalla crisi e dalla deindustrializzazione, si pensi per esempio ai casi della NCA, EATON, SANAC, tutte aziende locali colpite dalla riorganizzazione d’imprese e multinazionali a vantaggio della speculazione e del profitto e a scapito del lavoro”.

“Con la nostra mozione approvata dall'aula all'unanimità, anche in vista dell’incontro a Firenze fra lavoratori e unità di crisi regionale, abbiamo fatto una precisa richiesta, come Consiglio regionale, affinché siano predisposti subito gli ammortizzatori sociali, come strumento necessario di accompagnamento al rilancio produttivo dell’azienda. Contestualmente bisognerà capire se è possibile individuare un nuovo progetto imprenditoriale che garantisca continuità produttiva e occupazionale oppure verificare un coinvolgimento diretto dei lavoratori che potrebbero, tramite ad esempio una cooperativa adeguatamente supportata dalla Regione con incentivi finanziari e di sostegno al credito, gestire direttamente l’attività, come sempre richiesto nella mozione approvata. Non possiamo dimenticare, infatti, che è proprio grazie alla responsabilità e alla solidarietà degli operai stessi che finora sono stati pagati i fornitori e che ci sono commesse e merci già pronte per essere spedite, non solo in Italia, ma in varie parti del mondo”.

“Auspichiamo con forza che la proprietà e la banca creditrice siano messe davanti alle proprie responsabilità, facendo valere i principi della coesione sociale e del diritto al lavoro”.

Fonte: Consiglio Regione Toscana

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