gonews.it

I lavoratori dell'ufficio territoriale Aci di Firenze contrari alla proposta di riforma del governo

Oggi le lavoratrici ed i lavoratori di ACI stanno protestando davanti al Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione contro la riforma che introduce il documento unico dell’auto riformando i servizi gestiti da ACI e Motorizzazione. Contemporaneamente in tutti gli uffici ACI si stanno tenendo assemblee a sostegno della vertenza. I sindacati hanno chiesto da oltre un mese un confronto con i Ministri Madia e Del Rio per evidenziare le criticità per il servizio pubblico e per i lavoratori.

Il documento unico, delineato dallo schema di Decreto adottato dal Governo, non realizza alcun vantaggio per il cittadino: non sono previsti nè risparmi né semplificazione. Il decreto determina, invece, il venir meno dei servizi oggi garantiti dall’ACI e un'ulteriore complicazione delle procedure, con possibili aggravi di costi e perdita di tempo per i cittadini.

Il sistema di gestione regredirà che dall’attuale uso della moneta elettronica alla riesumazione del pagamento tramite bollettini postali, con un sistema anacronistico e non certo in sintonia con la modernizzazione del Paese che questo Governo dice di voler perseguire.
I costi restano invariati per IPT e bolli. I risparmi sulle tariffe non vengono quantificati, ma rinviati (forse) ad un successivo decreto.

Quello che il decreto realizza è una minore presenza di uffici pubblici sul territorio e minori servizi diretti all’utenza debole, con la necessità di ricorrere all’intermediazione privata e quindi con maggiori costi. Il sistema delineato dalla riforma determinerà una minore affidabilità dei dati contenuti nel Pubblico Registro Automobilistico, con minore tutela per la proprietà dell’auto e per la collettività.

L’impianto del decreto mette infine seriamente a rischio i posti di lavoro dei lavoratori ACI e dei lavoratori delle società collegate, senza prevedere nessuna tutela. Una finta semplificazione che maschera uno svilimento delle professionalità di tutti i lavoratori Aci, un danno per l’utenza , un arretramento del servizio pubblico a vantaggio dei privati e un sottovalutato impatto occupazionale, che porterà a possibili ulteriori fasi di conflittualità sociale. Una riforma sbagliata che penalizza cittadini e lavoratori

I lavoratori dell’ufficio territoriale Aci di Firenze

Exit mobile version