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Peretola, Democrazia e Lavoro-Cgil: "Sindacati sotto ricatto"

Il principio d'incendio

La società “Toscana Aeroporti” ha comunicato, tramite le varie testate giornalistiche di avere incontrato le OO.SS compresa la Cgil - nelle sue strutture territoriali, regionali di categoria e confederale - per l'illustrazione dei due master plan di Firenze e Pisa. I

E con lo sviluppo, vogliono anche la nuova pista contemplata nel master plan di Peretola … In concomitanza, il neo eletto presidente, Luigi Salvadori, affiancato dall'attuale Vicepresidente di Toscana Aeroporti, Roberto Naldi (che detiene la delega per le infrastrutture e i fattori competitivi territoriali), alla guida della Confindustria fiorentina, ha altresì dichiarato ai giornalisti che l’aeroporto “è una infrastruttura molto importante per l’economia, per le multinazionali che sono qui e per quelle che dovranno venire, e darà posti di lavoro. Noi ci teniamo in modo profondo”.

Da questa campagna mediatica lanciata dalla Toscana Aeroporti/Confindustria emergono almeno due aspetti: 1) l'occupazione e gli investimenti dipendono dal via libera del Ministero dell'Ambiente per il nuovo aeroporto di Firenze e mettono sotto ricatto la politica e OO.SS.; 2) un chiaro messaggio al Governo e all'opinione pubblica secondo cui persino le OO.SS. non vedrebbero l'ora che il ministero rilasciasse quanto prima la valutazione d'impatto ambientale – VIA. Occorre precisare che, a tutt'oggi, non è stato pubblicato in via definitiva il VIA da parte del ministero dell'Ambiente.

E' pertanto anacronistico che si affrontino i capitoli d'investimento, con particolare riferimento al tema occupazionale, senza che ancora sia stato concluso il progetto tecnico e senza aver alcuna idea chiara in merito al Business Plan definitivo. Qualsiasi dichiarazione sugli investimenti, in relazione alle numerose prescrizioni da parte della commissione ministeriale, e ai relativi livelli occupazionali, appare come un esercizio meramente teorico, dal vago sapore pubblicitario. “Democrazia e Lavoro” Cgil Toscana ritiene che coloro che rappresentano gli interessi collettivi e sociali non dovrebbero esporre l'intera organizzazione a proclami avventuristici e a deprecabili strumentalizzazioni politiche

Fonte: Democrazia e Lavoro Cgil Toscana

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