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La biblioteca non compra il libro di Volo? Ceccardi: "Ce lo regali, prometto di leggerlo"

Susanna Ceccardi

Tra Fabio Volo e Luca Nannipieri prova a mettere una pezza il sindaco Susanna Ceccardi. È da giorni che si sta sviluppando la querelle tra l'assessore alla cultura e critico d'arte dopo le affermazioni in merito alla biblioteca, per la quale l'amministrazione intende non investire per best-seller come proprio i libri di Volo.

Sulle pagine del quotidiano 'La Nazione' quest'ultimo ha affermato: "Immaginate di essere intelligenti, dotati e di grande cultura quanto lo è il nostro Nannipieri, la cui presenza in noti programmi televisivi, non è sufficiente a garantire un successo letterario che sia paragonabile a quello che invece ricevono dei poveri stolti ignoranti quali il sottoscritto, che ottengono la propria fama esclusivamente dalla partecipazione televisiva. Che vendono un’infinità di copie in più rispetto ad uno che ha passato la vita sui libri. Ecco, forse anche io sarei un po’ geloso, ma questo non significa che mi sentirei autorizzato a bandire alcun libro da un biblioteca".

Replica su Facebook Nannipieri: "Caro Fabio Volo, si chiama battaglia culturale. Tu pensi che la biblioteca sia come un supermercato (se un libro vende molto, si trova al supermercato e in biblioteca). Per me invece la biblioteca, se ha 10 euro da spendere, deve anzitutto mettere a disposizione i libri che contano, che non si trovano nei supermercati, autogrill, edicole, su Novella2000 o TV Sorrisi e Canzoni. Nessun libro è bandito. Se vuoi regalarci i tuoi libri, siamo i primi a prenderli. Ma se la biblioteca ha 10 euro da spendere, tra acquistare il tuo libro o il libro di un classico o di un Premio Nobel, noi scegliamo sempre quest'ultimo. Si chiama educazione culturale, vecchio mio".

L'intervento da paciere però lo fa il sindaco Susanna Ceccardi, quasi a chiudere il cerchio della discussione: "Da piccola e da adolescente ero una grande consumatrice di libri in biblioteca. Ne leggevo tanti, soprattutto classici, perché gli ultimi arrivi alla biblioteca di Cascina erano poche copie e andavano a ruba. Mi piaceva soprattutto la letteratura francese sette e ottocentesca, Moravia, Calvino, Pirandello.

Poi è arrivato il Kindle, e con Amazon la possibilità di avere una sterminata biblioteca sotto mano e comprare libri a prezzi stracciati, di leggere di notte in inverno completamente sotto le coperte grazie alla retro illuminazione. È cambiato il mondo di noi lettori, e ve lo dico contro ogni rigurgito luddista, il nostro mondo è sicuramente migliorato.

Fabio Volo non l'ho ancora letto, ma lo leggerò presto. Onestamente, contrariamente al mio assessore Nannipieri, non credo che le istituzioni abbiano un ruolo pedagogico nei confronti dei privati. Quella impostazione culturale è propria dello Stato etico, nemico del libero arbitrio degli individui. Mi sembra una battaglia culturale di retroguardia, come quella dei comunisti negli anni '70 che criticavano chi ascoltava Battisti e non Guccini perché non politicamente impegnato.

Nelle biblioteche ben venga la varietà, le suggestioni culturali di differenti orientamenti. Non ci sono libri proibiti e libri consentiti, ma solamente bei libri e libri brutti. Anche se, naturalmente, la valutazione di merito per me è sempre strettamente soggettiva e personale. Comunque il problema di fondo resta: abbiamo pochi soldi e tutte le donazioni alla biblioteca, classici e non sono ben accette. Perché Fabio Volo non ci invia una copia del suo ultimo libro? Gli prometto di leggerlo".

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