Un cordiale saluto a Tutti!
La situazione barica sull'Europa meridionale e quindi anche sull'Italia, resterà bloccata ancora per diversi giorni, forse addirittura oltre una settimana, confermando quel trend termico tardo primaverile che ha segnato per intero la seconda e terza decade del mese di marzo. Se da un lato le bellissime giornate di questi giorni, e le temperature da terza decade del mese di maggio, rendono tutti o quasi soddisfatti; la penuria delle precipitazioni, concentrate a ben pochi accumuli e localizzate in ordine sparso sullo scacchiere regionale, preoccupano non poco gli addetti agricoli, visto che ormai da un mese non si verificano peggioramenti tali da favorire un rientro del deficit pluviometrico sempre più grave in questa prima parte della stagione.
Scendiamo nel dettaglio previsionale, partendo dalla residuale instabilità diurna delle prossime ore, frutto di quel blando peggioramento che ha attraversato anche la Toscana nella giornata di domenica. Fenomeni che si riveleranno ovviamente ad evoluzione diurna, quindi concentrati nel pomeriggio, con i rovesci più probabili nelle zone interne centrali e meridionali, oltre che sui rilievi orientali. Come sempre accade, la lotteria dei temporali, vive all'interno del nowcasting, ovvero nelle previsioni giornaliere che vi invito a seguire, con eventuali cambi di preferenza tra una zona ed un'altra a seconda del trend ondulatorio in scorrimento sulla nostra penisola. In tutta onestà le nostre zone, tolta la giornata odierna, vedranno un'altra occasione per altri probabili rovesci pomeridiani nella giornata di giovedì, poi a ridosso del prossimo fine settimana apriremo le porte ad una rimonta anticiclonica di tutto rispetto, responsabile dell'ulteriore rialzo termico che andrà producendosi tra sabato e domenica prossima.
Un contesto che nei primi giorni della prossima settimana, vedrà un primo cenno di cambiamento, con l'inserimento di una goccia depressionaria tra i Pirenei e le Baleari, innalzando temporaneamente sugli scudi la parte afro-mediterranea dell'alta pressione, aumentando esponenzialmente il tasso umido presente nell'aria. Da qui al ritorno delle prime nubi basse e delle foschie in alcuni casi nebbie mattutine il passo sarà breve, il tutto accompagnato da una ventilazione meridionale, che manterrà ancora le temperature sia diurne che notturne oltre le medie del periodo.
Il cedimento dell'ormai vetusto impianto barico, sarà lento quasi impercettibile anche verso la chiusura dello step previsionale, con le prime nubi che andranno a scorrere da sud-ovest, collegate ad un nucleo stavolta più imponente in discesa dal Regno Unito, e che andrebbe, stando ai modelli a lungo termine a guastare il meteo proprio nel fine settimana pasquale.
La prudenza per una tendenza previsionale a 15 giorni deve essere d'obbligo, ma che in qualche modo attorno alla metà della seconda decade, il quadro barico potrebbe mutare almeno temporaneamente, lo andavamo già testimoniando nel precedente aggiornamento. Vedremo e valuteremo eventuali novità, ricordando anche la potenziale importanza di un simile cambio circolatorio, dopo quasi un mese di temperature e geopotenziali elevati presenti in atmosfera.
Gordon Baldacci