“Presentata mozione in Consiglio regionale per ribadire la posizione di Sì: rendere obbligatorio tutto il calendario delle vaccinazioni - obbligatorie e raccomandate - per accedere ai nidi, ai servizi integrativi e alle scuole per l’infanzia finirebbe per vincolare il “diritto all’istruzione”col “dovere”di essere sani. Secondo noi è strategia inefficace e perdente, come ha dimostrato l’esperienza toscana, quando si sono ottenuti i risultati migliori proprio soprassedendo all’obbligatorietà e puntando invece sul consiglio e sulla raccomandazione.
I pediatri lo sanno e da tempo raccomandano le vaccinazioni senza però puntualizzarne l'obbligo, lavorando pazientemente sulla costruzione di una alleanza terapeutica con i genitori, senza dare corpo a una contrapposizione fra vaccini obbligatori e non, vaccini più o meno importanti. Un’informazione corretta mirata sul singolo genitore, insomma, curando nel contempo una più adeguata ed efficace strategia di counseling da parte degli operatori del settore.” affermano i consiglieri Paolo Sarti e Tommaso Fattori di Si Toscana a Sinistra.
“In merito al problema di esporre a rischio quei bambini che per il loro stato di salute non possono essere vaccinati e che frequentano comunità dove ci sono “non vaccinati, di fatto la statistica, pur reale, è poco rilevante ed affrontabile caso per caso come con successo ad oggi è accaduto. C’è bisogno invece di un cambio di ordine culturale, per creare senso civico diffuso e duraturo e una presa di responsabilità verso l’interesse comunitario, oltrepassando i singoli individualismi. Il proliferare di norme e di divieti è sempre spia di una scarsa educazione e di poca coscienza civica ed è su queste ultime che bisogna lavorare. L’obbligatorietà non farebbe altro che alimentare il sistema, anche mediatico, di informazioni fuori controllo, rafforzando l’ostilità ai vaccini. I legislatori devono ascoltare e applicare ragionevolmente gli indirizzi della scienza più autorevole, senza interferire in questioni che non li competono, quale la definizione del calendario vaccinale.”
Fonte: Consiglio Regione Toscana
