Firenze è la terza tappa del progetto “Andiamo al cuore del diabete”, supportato da Boehringer Ingelheim Italia e Eli Lilly Italia, nato con l’obiettivo di mettere in luce l’importanza della correlazione tra diabete e rischio cardiovascolare.
Si tratta di un innovativo progetto di formazione rivolto alla classe medica, partito da Roma il 25 marzo scorso, che prevede un tour itinerante di 15 tappe, con termine a Bari il 15 giugno prossimo, che transiterà in diverse Regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Nel mondo una persona su due con diabete di tipo 2 muore per un evento cardiovascolare. Nei diabetici, infatti, il rischio di malattia cardiovascolare è da 2 a 4 volte superiore rispetto a chi non è affetto da questa patologia.
Oggi, tuttavia, la comunità medico-scientifica ha a disposizione un’opzione terapeutica, empagliflozin (inibitore del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 -SGLT2) in grado di coniugare l’azione antidiabetica con i benefici dimostrati sulla riduzione della mortalità e morbilità cardiovascolare.
Recenti evidenze scientifiche hanno, infatti, portato l’Autorità Regolatoria Europea ad approvare un aggiornamento dell’indicazione per empagliflozin e per la sua associazione con metformina. Per la prima volta nella scheda tecnica di un farmaco antidiabetico viene riportata la possibilità di riduzione del rischio di mortalità cardiovascolare in adulti con diabete di tipo 2, come obiettivo di trattamento.
La tappa di Firenze, domani, 1° aprile, prevede la sosta in Piazzale Vittorio Veneto di un mezzo mobile “Cell Explorer” che ospitrà alproprio interno aule didattiche preposte a sessioni formative, rivolte a medici specialisti.
Sia nel capoluogo toscano, che nelle altre tappe del progetto, ci sarà inoltre il coinvolgimento delle associazioni pazienti locali.
“La riduzione del rischio cardiovascolare è uno degli obiettivi fondamentali della gestione del diabete di tipo 2 - dichiara il Professor Edoardo Mannucci, Direttore della Diabetologia dell'Ospedale Careggi di Firenze - e oggi abbiamo più strumenti efficaci per raggiungere l'obiettivo. I risultati dei grandi trial di intervento nel diabete mostrano, infatti, che la scelta attenta dei farmaci per il controllo della glicemia può tradursi in una riduzione sostanziale della mortalità cardiovascolare.
Alcuni farmaci consentono anche di ridurre in maniera rilevante le ospedalizzazioni per malattie cardiovascolari, con un impatto positivo anche sulla sostenibilità economica."
Il progetto ‘Andiamo al Cuore del Diabete’ – afferma Roberto Cocci presidente F.T.D. (Federazione Regionale Associazioni Toscane Diabetici) - ci dà la possibilità di dare vita a un’attività di informazione e sensibilizzazione, anche nei confronti dei cittadini, riguardo ai rischi e alle complicanze della patologia e alle possibili soluzioni in grado di migliorare la qualità di vita delle persone con diabete”.
Il progetto “Andiamo al cuore del Diabete” rientra nell’ambito dell’incessante impegno di Boehringer Ingelheim ed Eli Lilly nei confronti delle persone con diabete, attraverso un’attività educazionale e formativa sul legame che esiste tra diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari.
Fonte: Ufficio Stampa