Dire che il Petruzzelli di Bari è un teatro prestigioso significa aggiungere aggettivi inutili, perché il Petruzzelli è il prestigio per antonomasia, è notoriamente tra i Teatri Lirici più famosi d’Italia, ricchissimo di fascino, carico di storia e di tradizione, enorme come un’arena. Per due sere a calcare quel palcoscenico gigantesco sognato dagli artisti di tutto il mondo sono stati gli attori della Compagnia della Fortezza di Armando Punzo con lo spettacolo cult della Compagnia: Santo Genet. E insieme a loro giovani e giovanissimi talenti volterrani, molti dei quali generati dallo straordinario vivaio del liceo di Volterra, e cresciuti artisticamente nella scuola di Punzo, appassionandosi, grazie a questo circolo virtuoso nato tra scuola e Compagnia della Fortezza, al mondo del teatro e trasformando la passione in interesse professionale.
E al Petruzzelli è stata una scommessa vinta fino in fondo, anche molto oltre ogni più rosea aspettativa, non solo perché il teatro si è straordinariamente riempito fino all’ultimo ordine di palchi di spettatori provenienti da tutta la Puglia e dalle regioni confinanti, ma anche perché la Fortezza ha stravolto un teatro istituzione incredibilmente imponente, trasfigurando il foyer la platea e il palcoscenico in un santuario della bellezza, coinvolgendo il pubblico in un emozionante valzer tra le poltroncine rosse e i palchetti barocchi, emozionandolo con le parole di Jean Genet, sulle note di Andrea Salvadori, anche lui artista di origini volterrane, fino alla entusiastica standing ovation finale. L’approdo al Petruzzelli d’altronde era quasi scritto nel destino di questo lavoro capitale diretto da Punzo: non c’è teatro all’italiana più adatto ad ospitare gli ori, i pizzi, i velluti e gli specchi di uno spettacolo cui non a caso la critica italiana nel 2014 aveva tributato il premio per il migliore allestimento scenografico dell’anno, firmato, insieme a Punzo, da due artisti volterrani, storici collaboratori della Fortezza: Alessandro Marzetti e Silvia Bertoni. Bari e tutta la Puglia, d’altro canto, hanno accolto la Compagnia come si accoglie l’ospite più atteso della stagione, con entusiasmo, affetto, attenzione e presenza massiccia anche a tutti gli appuntamenti che hanno preceduto lo spettacolo.
Il Teatro Pubblico Pugliese e la Compagnia della Fortezza – in collaborazione con la Facoltà di Lettere dell'Università degli Studi di Bari e la Libreria Laterza – per oltre un mese hanno preparato la città a Santo Genet attraverso un percorso di avvicinamenti allo spettacolo,un itinerario di scoperta e approfondimento dell'esperienza della Fortezza attraverso lezioni, presentazioni editoriali, momenti laboratoriali e video-installazioni per abitare appieno Bari e incontrare il più possibile gli spettatori, soprattutto giovani e studenti.
Tra le varie attività, a febbraio la Fortezza era stata protagonista di un focus dedicato alla sua storia dall’Università di Bari, mentre a precedere le repliche è stato un bellissimo incontro alla storica Libreria Laterza, in cui si è discusso di scrittura, lettura e libri nel teatro di Punzo. E subito dopo le repliche al Petruzzelli, per concludere nel migliore dei modi la tournée pugliese Armando Punzo, insieme al compositore Andrea Salvadori e all’attore Danilo Schina, in occasione della giornata mondiale del teatro, è stato protagonista di un seminario, organizzato nell’aula del Consiglio Regionale, rivolto agli studenti delle scuole superiori intitolato “La cultura che trasforma luoghi e persone”, dove il regista ha raccontato la propria esperienza, e festeggiato il teatro con i giovani, con le prestigiosissime introduzioni di tutte le istituzioni che la sera prima avevano applaudito lo spettacolo a teatro: Mario Cosimo Loizzo, Presidente Consiglio Regionale della Puglia, Silvio Maselli, Assessore alle Culture del Comune di Bari, Piero Rossi, Garante dei Diritti dei detenuti, Giulia Delli Santi, responsabile Attività teatrali Teatro Pubblico Pugliese, Simona Ferrante e Raffaele Attardi, del Comitato Giovani UNESCO Puglia, Ines Ravasini, docente Università degli Studi di Bari. Ma il vero miracolo, il vero cuore pulsante, in questo pullulare di incontri e appuntamenti, rimangono le due repliche di Santo Genet, per le quali sono stati organizzati pullman da tutta la regione, straordinarie partnership con La Repubblica, recensioni, interviste, presentazioni, lanci, e numerosi servizi radio e televisivi, da Applausi su Rai1 al Tg3, a Radio 3.
Tutti alla corte di Irma, spettatori, giornalisti, operatori, giovani studenti e abbonati di lungo corso, tutti emozionati, in piedi, commossi, hanno lanciato un fiore sul palcoscenico del Petruzzelli, sugellando con il proprio entusiasmo una tournée che resterà nella storia della Compagnia della Fortezza.
Fonte: Ufficio Stampa
