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Il sindaco: "La lista civica fa disinformazione e non vuole bene al nostro paese"

Lucia Ciampi, sindaco di Calcinaia (foto gonews.it)

Con l’ennesimo comunicato populista e, come al solito, fuorviante e offensivo, la Lista per La Gente non perde mai l’occasione di schierarsi dalla parte di quella politica che fa disinformazione e che, invece, di educare ad un rapporto più amichevole e diretto con le istituzioni, cerca di creare distanza e alimentare dissenso.

Basterebbe essere obbiettivi, leggere con la dovuta attenzione i comunicati per comprendere, e non fraintendere, parole accessibili a tutti e scritte in italiano corrente. Nelle precisazioni il Sindaco del Comune di Calcinaia, Lucia Ciampi, plaudiva alla petizione firmata dai cittadini. Cosa che chiunque, tranne forse i consiglieri della Lista per la Gente, possono evincere facilmente dalle parole “certamente apprezzata e presa nella dovuta considerazione” con cui il primo cittadino ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa popolare che, come dichiarato in seguito, non intendeva “ridimensionare”.

L’Amministrazione Comunale di Calcinaia, da sempre, e forse di questo si dovrebbero essere accorti anche gli stralunati consiglieri della Lista per la Gente, invita i cittadini a rivolgersi direttamente all’Ente attraverso tutti i mezzi possibili e immaginabili che la tecnologia mette a disposizione come mail, social network, appuntamenti e anche la “vituperata” Fabbrica del Cittadino che è sempre più utilizzata ed apprezzata. Verificarlo è davvero semplice. Basta avere la pazienza di collegarsi alla piattaforma, leggere le segnalazioni rivolte all’amministrazione e i ringraziamenti che gli stessi cittadini rivolgono al Comune una volta che queste sono state soddisfatte.

Democrazia e partecipazione sono espressioni di cui un’amministrazione trasparente e sempre rivolta ad ascoltare le esigenze della popolazione (“gente” ci pare un vocabolo con un’accezione vagamente dispregiativa e qualunquista) può vantarsi e sono esattamente definizioni opposte al termine sudditanza utilizzato in maniera inappropriata dalla Lista per la Gente.

Il Sindaco considera e tratta i cittadini come quelle persone nei confronti delle quali si è messa a servizio; persone, ognuna con le proprie specificità e non “gente”, anonimo collettivo in cui la particolarità si annulla.
La propria adeguatezza il Sindaco l’ha dimostrata dopo aver amministrato il Comune per cinque anni e ottenuto un consenso del 61,2% dai cittadini che hanno apprezzato il suo operato e il programma di governo promesso e realizzato.
La “gente” invece ha votato la lista degnamente rappresentata dai consiglieri Armellin e Ranfagni, loro sì “inadeguati”, che dovendosi accontentare, non perdono occasione di denigrarla gratuitamente con argomenti tendenziosi e falsi adatti, questi sì, a sudditi e non a cittadini.
Se ancora i consiglieri di minoranza non sono convinti della ferma intenzione dell’amministrazione di coinvolgere tutta la popolazione nella vita pubblica del nostro paese (cosa da cittadini a nostro avviso e non da sudditi), vorremmo che prendessero atto delle molteplici iniziative organizzate in campo comunicativo dal Comune di Calcinaia. Il video che presenta i singoli uffici dell’Ente con le specifiche competenze i numeri telefonici e le mail di ogni singolo dipendente (peraltro ribadite anche nella app gratuita Calcinaia Flash News), la diretta streaming del Consiglio Comunale, il servizio Magnetofono, la pagina Facebook del Comune in cui si risponde sempre in maniera puntuale a tutte le osservazioni mosse dai cittadini e potremo continuare con l’iniziativa “Un giorno in Comune”, “Quattro chiacchiere e un caffè”, i nuovi canali Whatsapp e Telegram e naturalmente anche Il Navicello che, in quanto periodico comunale, non fa altro che divulgare informazioni su iniziative, eventi e attività che l’amministrazione comunale porta avanti. Non ci dilunghiamo oltre, ma attraverso il sito istituzionale e tutte queste ed altre applicazioni, il Comune vuole rendere partecipe la cittadinanza di quello che sta facendo e fornire gli strumenti per un confronto diretto e costruttivo a chiunque risiede nel nostro territorio.

Premesso tutto questo, la precisazione del Sindaco intendeva riportare in una dimensione istituzionale una vicenda che, raccontata attraverso la sintetica cronistoria della Sig.ra Crimeni, non rispettava del tutto, il ruolo che il Comune ha svolto in questi anni. La riqualificazione di via delle Case Bianche, come detto nel precedente comunicato, faceva parte del piano delle opere pubbliche da realizzare nel corso della legislatura. Ogni anno il Sindaco e la sua Giunta hanno cercato di reperire o accantonare risorse per portare avanti questo progetto e adesso, grazie alla concessione da parte del Governo degli “spazi verticali”, ci sono riusciti.

Proprio per ribadire l’impegno e l’adeguatezza del Sindaco e di un’amministrazione che ha ben lavorato, tanto da realizzare tutto il programma di Governo del primo mandato e gran parte del programma di questa legislatura, è apparso doveroso chiarire la volontà con cui l’amministrazione ha perseguito questo obbiettivo.
Volontà che non è scaturita né dalla petizione, ancorché apprezzata e presa in considerazione dagli amministratori, e tanto meno da una campagna mediatica, a nostro avviso, controproducente e dannosa per l’immagine del Comune.

Il Sindaco, gli amministratori e anche la stragrande maggioranza della nostra comunità, vuole bene al nostro paese e al nostro territorio e desidera promuoverlo il più possibile. Garantire ai cittadini residenti (e a quei tanti che ogni anno scelgono Calcinaia e Fornacette come luogo in cui vivere), una buona qualità della vita, servizi efficienti e risposte vere dovrebbe essere la missione di ogni buon Comune.

Per questo abbiamo ritenuto inappropriato e controproducente quel messaggio, per questo ci pare doveroso riportare questa vicenda in un quadro istituzionale, ribadire il lavoro che c’è stato a monte della soluzione che è stata raggiunta e che non è frutto d’improvvisazione, per questo ci sentiamo vicini alla cittadinanza e ribadiamo costantemente la nostra volontà ad un dialogo diretto, chiaro e trasparente con l’Ente. Non vogliamo cittadini che vengono a chiedere con il cappello in mano, questa è una visione classista tipica di una politica miope che non ci appartiene. Auspichiamo invece un rapporto franco, paritario e costruttivo. Così possiamo crescere tutti insieme, tornare a sviluppare un sano modello di civiltà nei rapporti tra cittadini e istituzioni, promuovere nuove forme di inclusione e fare anche l’interesse del nostro paese.

Fonte: Comune di Calcinaia - Ufficio stampa

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