Il Tar Toscana ha annullato il regolamento sui giochi del Comune di Firenze, firmato dal sindaco Dario Nardella, che limitava gli orari funzionamento di slot e vlt e l’apertura delle sale giochi. È quanto apprende Agipronews da fonti legali. L’ordinanza comunale, entrata in vigore a settembre 2016, prevedeva orari di apertura limitati per le sale autorizzate (dalle 16 alle 22 di tutti i giorni, festivi compresi) mentre l’orario di funzionamento di slot e VLT presenti in altri esercizi autorizzati (bar, ristoranti, alberghi, rivendite di tabacchi, esercizi commerciali, agenzie di scommesse, sale bingo) era fissato dalle 16 alle 20 di tutti i giorni. Per le violazioni erano previste sanzioni amministrative e la sospensione dell’attività in caso di reiterazione.
Tar Toscana: “Regolamento di Firenze basato su dati infondati e contraddittori”
L’ordinanza del Comune di Firenze che limita gli orari di apertura delle sale giochi e il funzionamento delle slot machine presenta “evidenti contradditorietà” e manca del tutto del principio di proporzionalità. Durissimo il giudizio del Tar Toscana sul regolamento comunale entrato in vigore lo scorso settembre e annullato oggi dalle dodici sentenze emesse a favore di altrettanti ricorrenti (tabaccai, gestori di sale bingo e sale dedicate). L’ordinanza firmata dal Sindaco Dario Nardella, fa sapere Agipronews, è stata costruita sulla base di un contributo istruttorio del Direttore Sanitario dell’Azienda U.S.L. Toscana centro; un documento che per i giudici “si presenta caratterizzato da una serie di insufficienze istruttorie e contraddittorietà che non possono non inficiare la successiva determinazione degli orari di apertura delle sale gioco”. In particolare risulta “completamente irrilevante” il riferimento agli studi americani sulla dipendenza da gioco. Anche la rilevazione sull’aumento dei giocatori patologici è “insufficiente a evidenziare una situazione di sostanziale allarme o di abnorme incidenza del fenomeno sul territorio comunale”. Risultano poi “generiche, indimostrate e non assistite da un qualche riferimento a studi scientifici” le considerazioni sulla particolare pericolosità delle slot, e contraddittori i riferimento alla tutela dei minori, visto che i dati dell’U.S.L. “evidenziano una prevalente incidenza del gioco patologico nella fascia 45-49 ed in altre classi d’età ed un’incidenza praticamente nulla nella fascia minorile”
“Il regolamento di Firenze non considera gli interessi dei gestori”
Oltre alle contraddizioni emerse dagli studi a supporto del regolamento comunale di Firenze, il Tar Toscana sottolinea anche la “completa assenza di una qualche considerazione degli interessi dei gestori, alla luce del principio di proporzionalità”. Una lacuna che, riferisce Agipronews, potrebbe aprire la strada alle richieste di risarcimento danni da parte di gestori ed esercenti. “Il sostanziale unilateralismo dell’atto impugnato (che considera solo le esigenze di prevenzione della ludopatia) e la mancanza completa di una qualche considerazione degli interessi contrapposti appaiono poi ancora più rilevanti, in un contesto in cui l’importanza percentuale della riduzione oraria imposta agli esercenti (due terzi) e l’esiguo numero di ore rimaste a disposizione (solo 4) portano a ritenere concreto il pericolo che la disciplina limitativa possa risolversi nella pratica interdizione di un’attività che, al contrario, continua ad essere permessa dallo Stato”, concludono i giudici.
“Le sentenze dimostrano che è necessaria un’istruttoria adeguata per procedere a un regolamento così restrittivo sui giochi - spiega Cino Benelli, avvocato di otto ricorrenti - La documentazione esibita dal Comune, invece, consisteva in una nota di due pagine a firma del direttore dell’azienda Usl Toscana Centro dove si faceva un generico riferimento a non meglio precisati studi americani, senza addurre alcun elemento riferito in modo specifico al territorio comunale, e senza differenziare tra prodotti di gioco”.
Nardella, stop Tar su slot? ci rimettono i cittadini
"Lo dico con chiarezza: la delusione di molti cittadini, che mi hanno già contattato, arrabbiati e sfiduciati, è anche la mia. Non è la prima volta che il Tar blocca un atto della nostra amministrazione volto ad affrontare problemi sociali ed economici molto seri che abbiamo il diritto e il dovere di gestire con apposite regole. Purtroppo anche questa volta a rimetterci sono i cittadini". Lo scrive su facebook il sindaco di Firenze Dario Nardella, in merito all'annullamento da parte del tribunale amministrativo delle norme 'giro di vite' contro slot e videolottery. "La cosa che più mi dispiace è che in questa città, pur esponendomi in prima persona con mie ordinanze in una battaglia per la mia comunità e la salute dei miei cittadini, vedo vanificare tutto con una semplice pronuncia - aggiunge Nardella - Ho il massimo rispetto dei giudici amministrativi e delle loro decisioni, anche quando non le condivido come in questo caso. Io e la mia giunta siamo più che mai determinati a proseguire in questa strada, utilizzando tutti gli strumenti che la Costituzione e le leggi ci mettono a disposizione, senza mai perderci d'animo perché siamo sicuri di fare la cosa giusta e del sostegno di tutti i fiorentini che ho l'onore e la responsabilità di rappresentare. Non ci fermeremo qui; la nostra battaglia contro il gioco d'azzardo e la ludopatia proseguirà".
Fonte: Agipro
