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Case popolari, la Lega Nord: "La caccia ai 'furbetti' deve diventare prassi quitidiana"

“Apprendiamo senza grande stupore, ahimè-afferma Elena Vizzotto, Segretario Lega Nord Val di Cornia-Isola d’Elba-che quanto sostenuto da anni dal mio Movimento sulle case popolari e le relative graduatorie, è la triste realtà; la recente cronaca, infatti, evidenzia come anche a Piombino ed in tutta la provincia livornese, i furbetti siano sempre in azione.” “Le case popolari-precisa l’esponente leghista-sono e devono essere a disposizione delle persone bisognose, non certo di chi, dichiarando il falso, toglie ad altri un diritto essenziale!” “Certo ci chiediamo-prosegue Vizzotto-perché il Comune di Piombino non applichi(anzi, abbia votato contro la proposta del Consigliere Ferrari, nostro rappresentante sulla questione)la Legge, visti i decreti che obbligano le amministrazioni ad accertare gli stati patrimoniali dei cittadini extracomunitari, attraverso specifica documentazione delle ambasciate del Paese d’origine del richiedente; chi ha una proprietà immobiliare non può aderire ai bandi per le case popolari ed ad altri tipi d’intervento sociale(pure l’Isee, varia di molto in caso di proprietà immobiliari…)” “Ad Arezzo come a Cascina-sottolinea Vizzotto-grazie all’Assessore Nisini ed al Sindaco Ceccardi, applicando semplicemente la Legge(introducendo punti aggiuntivi a chi ha la residenza in Italia o nel Comune da almeno 5 o 10 anni) le graduatorie hanno visto “magicamente”prevalere le percentuali a favore degli italiani!” “Chiediamo, pertanto-rileva il Segretario-non solamente effimeri controlli a campione, ma per ogni singola assegnazione, certi che purtroppo quanto si è scoperto, sia solo la punta dell’iceberg.” “Esigiamo-conclude Elena Vizzotto-l’applicazione della Legge: dunque, prima gli italiani e chi davvero vive in povertà; la casa è un diritto essenziale e chi fa il furbo deve pagare la lesione del diritto altrui.”

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