Sicuramente la partita di ieri sera in Europa League resterà impressa nella memoria del popolo viola come l'ennesima debacle stagionale, l'ennesimo passo falso di una squadra che poteva e doveva fare meglio nel suo percorso europeo, visto che in campionato la Fiorentina si trova attualmente all'ottavo posto, a 7 punti di distanza dalla zona europa. Troppo poco per i 25mila tifosi viola presenti ieri sera al Franchi, che a fine gara hanno accompagnato l'uscita dal campo dei giocatori con fischi e cori di contestazione. Sui social saltano fuori tanti commenti di rammarico e rabbia per una stagione che doveva prendere una piega diversa. Nel mirino dei tifosi sono entrati sia l'allenatore Sousa, accusato di aver abbandonato la barca prima della fine e la società (assente), che non ha mai creato i presupposti per allestire una squadra capace di fare il salto di qualità. Anche qualche giocatore è stato preso di mira per la scarsa determinazione mostrata in campo, ma il valore di alcuni di certo non si può cambiare. Il pensiero comune è che la Fiorentina poteva uscire dall'Europa Leauge ma non ai sedicesimi di finale, in vantaggio per 2-0, anche se l'avversario ha meritato la qualificazione.
In mezzo a questo polverone, un episodio simpatico è avvenuto questa mattina a Castelfiorentino, all'incrocio tra viale Duca d'Aosta, via Benozzo Gozzoli e viale Roosevelt. È apparsa sotto la madonnina accanto al ponte una tazza con scritto all'interno la data, il luogo e il risultato del match di ieri sera. Grande curiosità tra i pedoni che frequentano la zona del tabernacolo, in particolare gli studenti che ogni mattina passeggiano per quelle vie. Questi non hanno resistito a commentare quanto visto e a fare foto alla tazza. Molti si sono chiesti il motivo per cui la tazza fosse stata posta sotto la madonnina. Potrebbe essere stata opera del classico 'gobbo che ha voluto deridere la clamorosa sconfitta viola oppure un tifoso fiorentino talmente deluso da rivolgersi alla Madonna come auspicio per le partite future. Certamente in mezzo ad un clima di alta tensione, chi ha avuto questa idea, ha voluto stemperare gli animi e ironizzare sulla sconfitta.

Edoardo Bini