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Etruria, Mureddu resta in carcere fino a interrogatorio gip

(foto gonews.it)

Resterà nel carcere di San Benedetto ad Arezzo, in attesa dell'interrogatorio di garanzia, Valeriano Mureddu, il 40enne di origine sarda ma residente nell' aretino al quale la guardia di finanza ha notificato ieri mattina l'ordinanza di custodia cautelare. Bancarotta fraudolenta l'accusa ipotizzata a suo carico dal pool di magistrati guidati dal procuratore della Repubblica di Arezzo Roberto Rossi, lo stesso che sta indagando sul crack di Banca Etruria a cui tuttavia l'arresto di Mureddu non è connesso. L'unico legame informale con la banca, almeno al momento, sarebbe quello della notorietà acquisita da Mureddu quando, grazie alle rivelazioni di Flavio Carboni, emerse che lo stesso 40enne accompagnò Pierluigi Boschi, padre del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Maria Elena, dallo stesso Carboni per cercare di individuare un nuovo direttore generale per la banca. L'arresto di Mureddu in questo caso è connesso al fallimento della Geovision, azienda di imballaggi con sede a Badia al Pino nel comune di Civitella in Valdichiana (Arezzo) che secondo gli inquirenti sarebbe riferibile proprio a Mureddu, anche se lui non figura formalmente fra gli amministratori. A suo carico i pm contestano il rischio di inquinamento delle prove e la possibile reiterazione del reato. Il presunto sodalizio criminale riferibile a Valeriano Mureddu, secondo gli inquirenti, nel gennaio 2015 ha cercato di comprare l'Arezzo con tanto di proposta di rifacimento dello stadio e di scalare la Cantarelli, azienda aretina di abbigliamento in crisi.

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