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Metropolitiamo: dalla Cgil 4 proposte-linee guida su casa, accoglienza, asilo nido, assistenza

Agenzia Sociale per la Casa, Osservatorio indipendente di supporto ai Comuni per la programmazione e il controllo dei progetti di accoglienza, un Piano per l'accessibilità agli asili nido, Carta Metropolitana dei servizi socio-assistenziali: sono le linee guida/proposte partite dal primo appuntamento di "Metropolitiamo", il progetto della Cgil di Firenze sulla Città metropolitana (oggi si è svolto il primo incontro, dedicato al sociale, in un Impact Hub gremito). Le quattro proposte sono approfondite nei tavoli di lavoro pomeridiani, i cui lavori finiranno sul sito metropolitiamo.it. "Oggi parte un percorso che si svilupperà in altri tre appuntamenti nelle prossime settimane, la Città metropolitana, prima come comunità e poi come istituzione, deve diventare un terreno di opportunità e di lotta alla fratture sociali; noi con esperti, cittadini e associazioni vogliamo dare un contributo, attraverso confronto, obiettivi comuni e la costruzione di alleanze", ha detto la segretaria generale di Cgil Firenze Paola Galgani.

LE PAROLE DEGLI OSPITI

Gianni Dugheri (Servizio statistica Comune di Firenze) ha spiegato che "le tendenze demografiche fiorentine sono la bassa natalità, l'invecchiamento della popolazione e il ruolo crescente delle migrazioni. Le previsioni verso il 2030 dicono che saremo di più e più anziani". Silvia Lucciarini (università La Sapienza Roma e Aix-Marseille), nel suo intervento sulle politiche sociali, ha illustrato come in Italia non ci sia "un modello unitario, e la frammentazione delle risposte non porta parità dei diritti". Di nuove povertà ha trattato Francesco Marsico di Caritas: "la povertà oggi tocca anche chi ha lavoro, e anche i giovani e i minori. Dal 2012 tante persone che prima non avevamo mai visto vengono da noi, serve un piano nazionale di contrasto alla povertà". Poi è stata la volta di Ricard Fernandez (direttore area Diritti sociali del Comune di Barcellona): "In Spagna la crisi economica ha fatto crescere le diseguaglianze, a Barcellona ci sono 85 sgomberi a settimana, 3mila homeless, 75mila utenti di mense sociali. La sindaca Ada Colau ha messo in campo sul sociale politiche attive (clausole sociali negli appalti, coproduzioni col terzo settore, posti di lavoro con l'azienda municipale Barcelona Activa, integrazioni di servizi con politiche di lavoro, sanità e istruzione) e passive (reddito minimo per famiglie in povertà grave). Gli investimenti sulle politiche sociali sono passati dai 223 milioni del 2015 ai 331 milioni del 2017. È in arrivo anche un piano contro l'emergenza casa". Ha concluso i lavori della mattinata Romano Guerinoni (Fondazione Welfare ambrosiano), illustrando l'attività dell'ente milanese: "Credito solidale, anticipazione di ammortizzatori sociali grazie a un fondo di garanzia, accompagnamento all'autoimprenditorialità, mutualità sanitaria integrativa... inoltre gestiamo l'Agenzia sociale per la locazione, con lo scopo di promuovere il canone concordato".

Fonte: Cgil Firenze

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