Nell’ambito della rassegna MET RAGAZZI, per due sabati consecutivi, il 18 e il 25 febbraio alle ore 16.30 al Teatro Magnolfi, il collettivo Sotterraneo allestisce IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI.
Si tratta di una stupendevole e pirotecnica messinscena nella quale la Compagnia Sotterraneo si volge a Monsieur Jules Verne e al suo celeberrimo romanzo per narrare la storia dell’eccentrico gentleman Phileas Fogg che circumnavigò il globo terracqueo in virtù di una scommessa da 20.000 sterline: Una corsa contro il tempo e contemporaneamente una passeggiata enciclopedica nei saperi dell’epoca, partendo dalla capitale del Regno Britannico e tornandovi: il racconto ci conduce sopra a treni e piroscafi e in groppa a elefanti - oltre a molti altri stupefacentissimi mezzi di trasporto.
La Compagnia Sotterraneo, con l’aiuto d’un abile musicante, trasforma il romanzo in un gioco di ruolo donde carte, pedine, oggetti magici e fantasmagorie teatrali riportano in vita le gesta di Fogg e dei suoi, attraverso sollazzevoli peripezie e colpi di scena, in un mirabolante viaggio che ancor’oggi conserva il sapore esotico e avvincente che ne hanno fatto uno dei classici della letteratura per ragazzi e per adulti che sanno tornare ragazzi.
À tout le monde, bon voyage.
Lo spettacolo trasforma il romanzo di Jules Verne in una sorta di gioco da tavolo 3D. Due attori fungono da master: l’impianto è quello del teatro di narrazione, un dispositivo semplice attraverso il quale i due attori restituiscono l’intera storia del libro attraverso parti narrative e descrittive, e interpretando i vari personaggi che si susseguono nel corso del viaggio. Per farlo usano un “tabellone di gioco” che ha la forma di una mappa del pianeta di 3 metri per 2. Sulla mappa si sommano via via carte, pedine, segnali e oggetti che i due narratori/master collezionano col procedere della vicenda. Con loro è in scena un DJ, un po’ musicista e un po’ cerimoniere del gioco, questa figura accompagna l‘intero racconto con canzoni e appunti sonori di vario tipo, grazie ai quali instaura una dinamica ludica e sorprendente con i due narratori cui consegna talismani, penalità e altro.
Frequenti le interazioni dirette fra attori e pubblico, chiamato a partecipare attivamente allo sviluppo della storia attraverso quiz, test e prove di gruppo. Il romanzo viene restituito per intero (fatti salvi i tagli dell’adattamento teatrale) ma in una forma molto ritmata, continuamente capace di entrare e uscire dalla rappresentazione, creando un gioco straniante che genera continui scarti nella percezione degli spettatori.
Questo impianto centra tre obiettivi che la compagnia si è data nella scelta dell’opera: (1) rimanere fedele al carattere avventuroso del libro, alla sua avvincente corsa contro il tempo, dotata di un forte elemento di intrattenimento; (2) recuperare l’elemento enciclopedico del libro, la capacità che ha Verne di intrattenerci con una storia ma al tempo stesso di mostrare, descrivere e in qualche modo informare tutto il mondo attraversato dai personaggi; (3) collegare questi due aspetti al tempo presente: far funzionare lo spettacolo come una macchina che cattura tanto col racconto in sé quanto con la capacità di infinito collegamento offerta dal viaggio attraverso paesi, culture, immaginari: insomma, usare oggi, nell’era di internet, Il giro del mondo in 80 giorni, significa sottolinearne il carattere di ipertesto ante-litteram, il che offre la possibilità di usare un racconto del’800 divenuto un classico per raccontare ancora una volta quella specifica storia, figlia del suo tempo, ma anche per descrivere il mondo contemporaneo e le trasformazioni che in qualche modo Verne aveva anticipato.
prenotazione obbligatoria al numero +39 0574 608501 - h 9.30-12.30 e 16-19
Biglietti: ragazzi 5.50 euro, adulti 7 euro
Fonte: Fondazione Teatro Metastasio di Prato
