Distretto tecnologici interni: nuovi incontri dopo il successo del primo 'Matching Day'

Dopo il successo del primo incontro tenutosi a dicembre, presso il Design Campus di Calenzano, del primo Matching Day di dID – Distretto Tecnologico Interni e Design - sul tema "Materiali, Prodotti, Ambienti intelligenti, sono in programma una nuova serie di incontri, volti a costruire relazioni tra il mondo imprenditoriale e la ricerca.
I temi e i settori previsti per i prossimi incontri saranno l’impresa digitale, le nuove tecnologie smart per l’accesso ai mercati, open inno - vation e open design e tanto altro per mettere in contatto i giovani ricercatori di varie discipline tecnico-scientifiche e imprese. Sono previsti, come per il primo Matching Day, dei brevi interventi di ospiti relatori, aziende forni - trici di tecnologie nell’ambito materiali, prodotti e ambienti intelligenti e le imprese del distretto.
"Oltre al primo Matching Day tenutosi lo scorso 15 dicembre abbiamo previsto una serie di incontri" - riferisce il Presidente del Distretto d.I.D Giuseppe Bianchi “che avranno lo scopo di in - crementare la conoscenza delle imprese dei settori di riferimento in merito a temi di innovazione e trasferimento tecnologico e creare sinergie e rapporti business to business e business to re - search finalizzati allo sviluppo di nuovi progetti di ricerca e sviluppo".
A testimonianza del successo del primo Matching Day interviene Gianluca Mugnaini del gruppo Trigano , leader nel settore camper: "L’incontro è stato molto interessante per la nostra azienda, perché in un pomeriggio abbiamo potuto conoscere ed incontrare molte realtà aziendali e centri di ricerca.
Il concetto di mettere in comunicazione le aziende tra di loro, attraverso un incontro finalizzato alla conoscenza diretta, ha dato un valore aggiunto importante a questo evento perché permette di poter spiegare a ospiti relatori e aziende del settore innovazione chi siamo e cosa ci interessa per i nostri progetti. Riteniamo che sia la strada giusta per lo sviluppo di nuovi progetti, nell’interesse comune di portare avanti attività condivise per essere innovatori e non follower".
Anche per Marinella Ferrara del Politecnico di Milano la formula dell’incontro research to busi - ness, si è “dimostrata vincente, perché ha permesso alle aziende di valutare i contenuti delle ri - cerche e avere una panoramica delle possibilità d'innovazione che la ricerca di design può offrire alle realtà industriali del territorio. Pertanto l'interazione delle imprese è stata molto vivace nell'e - videnziare le problematiche produttive che richiedono una soluzione e anche nel rispondere agli stimoli che la ricerca ha dato nelle precedenti presentazioni.
L'impressione che ho avuto dal dia - logo con gli intervenuti è come se sia possibile supportare le imprese nell’aprire delle traiettorie di innovazione percorribili”. Marco Sacco del CNR sottolinea inoltre che “sia stato molto utile per il buon esito fornire antici - patamente sia a noi che alle aziende i profili in modo da creare incontri mirati".
Simona Bargiacchi, HR project specialist di Cromology, conviene sulle modalità dell’incontro: "Il tema della giornata era molto ampio e tecnicamente denso di significati e si poteva rischiare che risultasse dispersivo e poco efficace, invece la formula di interventi veloci e poi incontri one-to-one è stata molto produttiva. In particolare Cromology ha effettuato 3 incontri conoscitivi, uno dei quali si è già tradotto in una proposta di progetto che verrà presentata a breve al bando in uscita sulla ricerca e sviluppo". Sarà possibile quindi, grazie a questo tipo di iniziative, creare nuove opportunità e nuovi legami tra il mondo del lavoro e la ricerca.
Fonte: Ufficio Stampa