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Competenze verdi e agricoltura sociale al Centro Studi, un convegno con Jonni Guarguaglini

“Il nostro prodotto, esperienza storica e sensoriale della nostra cultura, quella ‘radicata’ nell’olivo, è oggi oggetto di studio per ragazzi giovani e di diverse nazionalità. Così i mestieri perduti entrano nei linguaggi contemporanei del marketing e assumono le coordinate della nuova modernizzazione”.

È Jonni Guarguaglini, ideatore del concept di enogastronomia VolaTerrA, direttore commerciale del Frantoio dei Colli Toscani, azienda di famiglia il cui olio “volterrano doc”, esportato nel mondo, è stato scelto come “prodotto agroalimentare locale”, oggetto di studio, e con esso tutta l’azienda targata FCT, del progetto Erasmus+ “Green Skills for Social Agricultureaccolto dall’ITCG “Niccolini” e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra.

“Competenze verdi e le buone pratiche dell’agricoltura sociale”, percorso di recupero e di formazione ad ampio raggio, animato da un partenariato “composto da sei scuole appartenenti a vari paesi europei”, rivolto agli studenti dai 6 ai 18 anni, sarà presentato al pubblico venerdì 10 febbraio 2017, dalle ore 10.30 presso il Centro Studi Santa Maria Maddalena a Volterra.

Insieme ad altri “grandi relatori”, come si legge nel comunicato ufficiale della scuola volterrana a cura di Simona Sacchini, Jonni Guarguaglini parteciperà attivamente ad “un momento di grande attenzione sull’Olio Extra vergine d’oliva Toscano”.

Nella sede della Fondazione CRV “porteranno i loro saluti il sindaco Marco Buselli, il presidente della Fondazione CRV Augusto Mugellini e la dirigente scolastica dell’Istituto Ester Balducci”.

 Ad aprire il seminario “il prof. Giuseppe Nocca con un excursus storico e culturale che introdurrà al passaggio lento, ma inesorabile che l’olio ha subito da prodotto ‘profano’, quale unguento per la pelle, cosmetico e terapeutico, a quello ‘sacro’ della religione ebraica prima e cristiana dopo, fino a diventare protagonista assoluto della nostra alimentazione”.

“Tanto indispensabile, prezioso e invidiato da diventare oggetto di contraffazione con grave danno della sua qualità e del lavoro paziente e costante degli olivicoltori. Come contrastare questa frode, come rivendicare, tutelare e valorizzare la qualità certificata dell’Olio Toscano, sarà il tema della relazione di Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti di Pisa e del Consorzio italiano di tutela dell’Olio Toscano IGP con un intervento che metterà a fuoco proprio la normativa comunitaria per la certificazione dell’olio di qualità e in particolare dell’IGP Toscano”.

“Il seminario sarà anche l’occasione per acquisire maggiore consapevolezza delle possibilità offerte da imprese agricole, cooperative sociali o altre organizzazioni che coniugano l’utilizzo delle risorse agricole con le attività sociali, per sostenere l’inserimento sociale e lavorativo delle fasce di popolazione svantaggiate e a rischio di marginalizzazione”.  Un modo per riscoprire “il valore del lavoro non solo come fonte di reddito individuale, ma anche come elemento fondante di una società più giusta, più coesa e sostenibile”.

A condividere l’iniziativa del seminario Jonni Guarguaglini, la cui preziosa collaborazione si è attivata sin dall’inizio del progetto, quando ha accolto gli studenti al proprio Frantoio, spazio esperienziale della raccolta delle olive e della visita guidata immersiva.

Con il supporto prezioso e competente della titolare del Frantoio, produttrice originaria del pregiatissimo olio, Anna Maria Barberini, gli studenti sono stati protagonisti attivi di un laboratorio alla scoperta delle caratteristiche sensoriali dell’extravergine toscano. La finalità principale: immedesimarsi con il consumatore, spesso poco informato e con difficoltà di orientamento nella distinzione adeguata delle diverse qualità.

Il tema della relazione di Jonni Guarguaglini verterà sul miglioramento della comunicazione “sugli oli extravergine e sulle modalità della loro commercializzazione per un mercato corretto, adeguato alla qualità dell’olio stesso e in cui i consumatori siano messi in grado di poter scegliere consapevolmente, conoscendone le proprietà nutrizionali, il gusto e le peculiarità”.

Un seminario aperto al pubblico a cui è “gradita la partecipazione non solo degli esperti del settore agricolo” ma di tutti coloro che vogliano “acquisire una maggiore consapevolezza della nostra cultura agricola”.

Fonte: Ufficio Stampa

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