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Recupero dell'area del Ceppo, adottata la variante al regolamento urbanistico

Il vecchio ospedale del Ceppo di Pistoia

Nella seduta del consiglio comunale di lunedì 30 gennaio è stata adottata la variante al regolamento urbanistico e il Piano della città storica per il recupero dell'area dell'ex presidio ospedaliero del Ceppo, con contestuale piano particolareggiato “Un quartiere sostenibile nell'area del Ceppo”.

La variante urbanistica e il Piano per il recupero dell'area del Ceppo sono stati presentati in aula dal sindaco Bertinelli. Il progetto prevede la demolizione di circa 8.000 mq di superficie coperta e la ricostruzione di 4.200 mq. In totale, le aree a verde saranno circa il 50% dell’intera superficie. Le demolizioni lasceranno spazio a nuove aree pubbliche, percorsi ciclabili e pedonali, un parco pubblico, una nuova piazza, servizi pubblici di carattere socio-sanitario, amministrativo, museale ed espositivo e tre nuove costruzioni per la residenza ai margini dell’area. In totale, il 75% delle funzioni saranno pubbliche.
La trasformazione dell’area avverrà attraverso alcuni passaggi fondamentali, tra cui le demolizioni ad opera dell’Azienda sanitaria e il trasferimento nella proprietà del Comune di Pistoia di circa la metà delle superfici: tutta la parte monumentale del Ceppo e il padiglione Cassa di Risparmio, destinato ad attività di servizio di interesse pubblico. Per la restante parte, il 5% è già oggi costituito da aree pubbliche di proprietà del Comune; il 23% rimarrà in proprietà della Azienda sanitaria e sarà destinato a servizi socio sanitari; il rimanente 22%, verrà messo a reddito tramite cessione a soggetti terzi per realizzarvi residenze, piccoli negozi di vicinato, attività direzionali o turistico-ricettive. In particolare per Santa Maria delle Grazie è prevista la trasformazione e la valorizzazione, così da garantirne tutela e recupero.
A massima garanzia dell’interesse pubblico, le opere di urbanizzazione (ossia la realizzazione dei sottoservizi, del parco, della piazza, della viabilità e dei parcheggi pubblici) non saranno eseguite dai privati che interverranno sull’area per la costruzione dei nuovi edifici, ma saranno interamente realizzate dal Comune.
Per quanto riguarda la parte socio-sanitaria, le parti di più recente costruzione che si affacciano sul viale Matteotti accoglieranno un presidio territoriale, con servizi sanitari, ambulatoriali, socio sanitari e anche residenziali.

La discussione si è aperta con due questioni sospensive presentate da Pistoia Domani, entrambe respinte dall'assemblea in sede di votazione. La prima, presentata dal consigliere Capecchi, chiedeva di rinviare l'approvazione della pratica fino al momento dell'adozione del nuovo Pums. La seconda, introdotta da Tomasi, rimandava la trattazione “fino alla corretta individuazione delle fonti di finanziamento e delle garanzie finanziarie per la realizzazione delle opere di urbanizzazione”.

Tre gli emendamenti presentati dal consigliere Sabella di Forza Italia, due dei quali sono stati accolti, mentre uno è stato ritirato a seguito di alcune precisazioni del sindaco.

“Il nostro auspicio è che questo Piano non resti un libro dei sogni” ha dichiarato Del Bino del Movimento 5 stelle, ponendo perplessità sull'effettiva sostenibilità ambientale di alcune parti del progetto complessivo, sull'attività di bonifica, sul prospetto economico-finanziario, ma anche sulle funzioni che saranno accolte nel Padiglione Cassa di Risparmio.

“L'area del Ceppo è un luogo della memoria e, come tale, deve essere restituito alla città nella sua interezza” ha evidenziato il consigliere Patanè di Pistoria 1117, mentre Capecchi di Pistoia Domani ha stigmatizzato innanzitutto la scelta di trattare congiuntamente variante al regolamento urbanistico e piano particolareggiato. Il consigliere di minoranza ha rilevato, poi, come il recupero dell'area potrebbe essere funzionale a riequilibrare in parte l'attuale sbilanciamento a sud della città, mentre forti dubbi sono stati espressi ancora una volta sugli aspetti economico-finanziari del progetto.

Sabella di Forza Italia ha parlato di “un progetto ambizioso, con pecche sostanziali”. Il consigliere si è raccomandato, poi, di non affidare i lavori a un'unica ditta e di vigilare affinché gli edifici da realizzare o recuperare siano in sintonia con l'ambiente e gli immobili circostanti.

Perplessità sull'effettiva realizzazione degli appartamenti e sulle funzioni che verranno accolte nel padiglione Cassa di Risparmio sono state manifestate da Tomasi di Pistoia Domani, che ha auspicato anche un ripensamento sul giardino pensile che sarà posto a copertura dell'area di sosta già presente, poiché i lavori di mantenimento e manutenzione potrebbero rivelarsi, a parere del consigliere, troppo onerosi. Sull'importanza di dare vita alla “Casa della salute” si è concentrato, invece, il consigliere Gallacci.

Parole di apprezzamento per il progetto sono venute dal consigliere Ricciarelli di Pistoia spirito libero e da Alberti del Pd. Quest'ultimo ha parlato, infatti, di “un'area di qualità, in grado di attivare investimenti”. “Siamo alla vigilia di una trasformazione rilevantissima per la città” ha evidenziato Giovannelli del Pd, che ha ricordato anche come il progetto preveda la demolizione di ampie parti che lasceranno spazio a nuove aree pubbliche, percorsi ciclabili e pedonali, un parco cittadino e altro.
“Il consiglio comunale viene a malapena coinvolto in questo progetto e dobbiamo anche accettare la realizzazione di 130 nuovi appartamenti” ha chiuso il consigliere Bartolomei di Pistoia Futura.

L'adozione del provvedimento è passata con 22 voti a favore (Pd, Pistoia spirito libero, Insieme per Pistoia, Federazione della sinistra), 4 contrari (Pistoia Domani), 5 astenuti (Forza Italia, Movimento 5 stelle, Pistoia Futura).

Fonte: Comune di Pistoia - Ufficio Stampa

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