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Geotermia, Fattori (Sì): "Serve uno studio su impatti delle centrali Enel sull’Amiata"

Tommaso Fattori

E’ stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale la proposta di risoluzione “in merito alla definizione delle aree non idonee per l’installazione d’impianti di produzione di energia geotermica in Toscana”, il cui fine, dice Tommaso Fattori capogruppo di Sì Toscana a Sinistra in Consiglio regionale, è "trovare un equilibrio fra le diverse vocazioni del territorio, compresa quella turistica e quella agricola, legata a prodotti tipici e di alta qualità".

“Giudico complessivamente buono ed equilibrato il percorso di approfondimento svolto in Commissione ambiente sul tema della geotermia, che è stato avviato a seguito di una mozione presentata da Sì Toscana a Sinistra ormai un anno e mezzo fa, ma il risultato è ancora parziale e circoscritto” dichiara Fattori.

“Parziale perché ci si concentra soltanto sui futuri impianti e sulla loro corretta collocazione nel territorio, la così detta "zonazione" sulla cui necessità il nostro gruppo consiliare ha insistito fin dall'inizio della legislatura, ma manca ogni riferimento al capitolo degli impianti esistenti in Amiata e del loro impatto ambientale e sanitario. Su tutto questo avevamo chiesto di costituire un gruppo di studio scientifico”. “Manca quindi il tema della “riconversione” radicale dei vecchi impianti, inquinanti e impattanti, utilizzando la tecnologia a zero emissioni, come quella binaria con totale re-immissione dei fluidi. Inutile nascondere che Enel è il vero convitato di pietra di tutta questa partita: con tutto ciò che Enel ha preso al territorio, sfruttando un bene comune come la geotermia e lasciando solo le briciole, direi che il minimo che possiamo fare è chiederle di investire seriamente in tecnologie che garantiscano davvero l'ambiente e la salute dei cittadini”.

“Si tratta di aspetti che avevamo concordato con le altre forze politiche ma che sono saltati via dalla versione finale del testo presentato in aula.” “Il nostro voto favorevole giunge quindi solo a seguito dell’impegno formale preso durante il dibattito in aula dal Presidente della commissione Ambiente Stefano Baccelli. Dopo mia formale richiesta, il Presidente si è dichiarato disponibile a calendarizzare uno specifico piano di audizioni per approfondire le principali criticità legate alle vecchie tecnologie degli impianti in Amiata, per poi riferire al consiglio una sintesi dell'approfondimento. Il piano prevede l’ascolto di ricercatori e scienziati che hanno sollevato documentate preoccupazioni relative agli impianti con emissioni in atmosfera, quali gli elevati tassi di mortalità sull’Amiata e gli sforamenti dei livelli di ammoniaca e mercurio”, conclude Fattori.

 

Fonte: Segreteria Sì Toscana a Sinistra - Ufficio Stampa

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