Approvato il Bilancio di Previsione 2017: 8 i contrari. Ecco i commenti politici

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Ok dal Consiglio comunale al bilancio preventivo 2017 di Palazzo Vecchio. La delibera, al centro di una doppia seduta in programma ieri e oggi, è stata approvata con 23 voti a favore (Pd), e 8 contrari (le opposizioni, tra le varie sigle Fi, Si, M5s). L'atto include prevede, tra le misure più importanti, di mantenere invariate le imposte comunali per imprese e cittadini fiorentini, accompagnate, questa la novità, da sgravi per botteghe storiche, librerie ed imprese avviate da persone sotto i 40 anni.

Ecco alcuni dei commenti politici:

Il commento dell'assessore Perra

“Da quando esiste questa consiliatura abbiamo fatto un percorso molto importante e complesso. Il bilancio di previsione che veniva approvato a luglio, viene ora approvato a gennaio. Era un bilancio che non prevedeva accantonamenti, quest’anno accantoniamo, sottraendoli dalla disponibilità di spesa, 43milioni di euro, che arriveranno a 60 nel 2019. Stiamo recuperando in 30 anni 165milioni di euro, cioè 5,5milioni di euro all’anno. Ciò significa che abbiamo 50milioni in meno rispetto a quando io ho iniziato a fare il bilancio (50milioni equivale al bilancio del welfare). Il gettito della Tasi era 42milioni, abbiamo avuto i tagli il primo anno, poi la rimodulazione del fondo e alla fine del 2019 avremo 90milioni di euro in meno rispetto a quando siamo partiti.
Di fronte a questi numeri cosa abbiamo fatto? Abbiamo aumentato tasse e tariffe ai cittadini? No. Abbiamo tagliato i servizi ai cittadini? No. Abbiamo allargato la base imponibile, facendo pagare le stesse imposte e tasse a più persone. Lo abbiamo fatto per l’imposta di soggiorno, lo stiamo facendo per l’Imu e la Tari. Questo ci consente di non aumentare alcuna imposta: non chiediamo più soldi ai cittadini e alle imprese fiorentine, chiediamo i soldi a chi non pagava. Introduciamo nuove agevolazioni Imu e continueremo a farlo via via che avremo spazi di manovra. Noi saremo quelli che hanno abbassato le imposte, non quelli che le hanno aumentate. Abbiamo finito? No. Siamo a metà strada.
Cosa fare? La condizione politica italiana di economia stagnante (o di crescita lenta) e l’alta imposizione fiscale a bassa crescita dei salari ci suggeriscono che non possiamo e non vogliamo aumentare le aliquote o le tariffe. Parlo di aliquote e tariffe non del dato statistico della pressione fiscale. La lotta all’evasione è di sinistra e ci ha sempre distinto da altre forze politiche. Lo continueremo a fare. In secondo luogo, dobbiamo occuparci di più dei penultimi (senza abbandonare gli ultimi): dobbiamo riorganizzare la nostra spesa non solo per questioni di riduzione delle risorse, ma anche perché è mutata la crescita dei bisogni. La generazione dei 40enni fiorentini fra 30 anni, quando andrà in pensione, non avrà lasciato debiti e avrà pagato quelli della generazione precedente. Ma sarà numerosa e relativamente povera dal punto di vista pensionistico. Questo ci dice la dinamica demografica, imponendoci di adeguare la nostra spesa sociale. Infine, noi dobbiamo sostenere gli investimenti pubblici. Abbiamo provveduto a fare un’incredibile previsione di mole di investimenti, 500milioni tutti affidabili, a cui si aggiungeranno altri 200-250milioni che non abbiamo introdotto in questo bilancio (lo faremo alla prima variazione di bilancio per la linea 4 della tramvia e l’estensione della linea 2). Se utilizziamo il moltiplicatore investimenti/occupazione questo significa creare tra i 20 e i 30mila posti di lavoro in più. Questa generazione di amministratori lascerà, finanziandole, tre nuove linee tramviarie, tre nuove scuole e decine restaurate, 150 km di strade. E potrei continuare. Ma si deve fare di più e più velocemente. Non c’è più il patto di stabilità grazie all’intervento del governo, abbiamo compreso e attivato il codice degli appalti, siamo passati da 20milioni in media di investimenti annui con circa 150 gare per appalti, ad aver fatto alla fine di dicembre dello scorso anno 350 gare che ci consentiranno di spendere al di là della tramvia 80milioni di euro. Questo sarà il ritmo che terremo, forse moltiplicato per due, nei prossimi anni. In conclusione: il bilancio è incredibilmente più solido. Il percorso non è concluso. Lo faremo con lo stesso spirito e con lo stesso metodo con cui abbiamo iniziato. Adesso la sfida è rispondere ai bisogni sociali ed economici del domani”. Questo l'intervento dell'assessore al Bilancio Lorenzo Perra per l'approvazione del bilancio di previsione 2017 che ha avuto oggi l'ok del Consiglio comunale.

 

Forza Italia: “Sugli obiettivi di mandato questa giunta ha ancora molto da dimostrare”

“Non basta realizzare due linee del tram per poter cantare vittoria davanti alla città. La verità è che la giunta Nardella è molto indietro rispetto ai suoi obiettivi di mandato; una verità oggi certificata dal bilancio di previsione”. Questo il commento del capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai insieme ai consiglieri Mario Tenerani, Luca Tani e Mario Razzanelli durante il dibattito in consiglio comunale sull’approvazione del bilancio.
“Purtroppo, le opere pubbliche non sono solo quelle del trasporto pubblico locale. Anzi, per lo sviluppo economico della città quella davvero strategica, l'aeroporto, è ancora impantanata nelle guerre interne al PD. Notiamo poi l'assenza di questa giunta dalle grandi scelte per la città, a partire dal recupero dei tanti contenitori vuoti come Sant'Orsola, vera vergogna per Firenze e i fiorentini, o l’ex Meccanotessile. E cosa dire del destino selle tante ex caserme presenti in città, o il destino dell’area Mercafir, dove è previsto il nuovo stadio? Quale futuro per il mercato, ammesso che sia spostato a Castello come risulta dalle ultime dichiarazioni? Resta avvolta nella nebbia anche la destinazione definitiva per l’ex scuola dei Carabinieri di Santa Maria Novella. Anche l’impegno per gli alloggi popolari resta insufficiente. Serve un impegno forte su questo tema che continua invece a mancare” aggiungono i consiglieri azzurri.
“Per le imprese restano anche in questo bilancio le briciole – attaccano Cellai, Tenerani, Tani e Razzanelli –. Gli sgravi IMU, battaglia pluriennale di Forza Italia, restano insufficienti per ridare ossigeno a un comparto ancora in grande crisi. La Cosap e il CIMP (canone per l’imposta pubblicitaria) sono tra le più alte d’Italia. E infine la Tari, che resta per il 65 a carico delle imprese e per il 35 a carico delle famiglie. Noi da anni chiediamo che si passi a una redistribuzione 60-40; si tratterebbe di un elemento concreto di aiuto alle nostre imprese”.
“E tra le scelte importanti per la città ci sono anche i promessi parcheggi: cancellato quello di piazza del Carmine senza che ci sia stata alcuna proposta alternativa, su quello di piazza Brunelleschi siamo ancora agli annunci, come l’anno passato – sottolineano i consiglieri di opposizione –. Capitolo multe: 56 milioni in bilancio sono la dimostrazione che il sistema non funziona. E saranno le porte telematiche non debitamente segnalate, comprese quelle a guardia delle preferenziali, che contribuiranno corposamente ad impinguare questo capitolo. Noi continuiamo invano a chiedere l’installazione di display luminosi, anche sulle corsie preferenziali, sull’esempio di quanto fatto in passato proprio grazie alla nostra iniziativa. Non siamo per le infrazioni, siamo per l'informazione ai cittadini; se chi una volta debitamente informato commette l'infrazione, allora è giusto che paghi”.
“E potremmo continuare, ma vogliamo fermarci col Maggio Musicale. Sia chiaro: non siamo certo noi a voler togliere ossigeno alla nostra fondazione lirico sinfonica. Ma crediamo che 4,5 milioni siano una cifra fin troppo congrua come contributo del Comune. Sottraendo appena 230mila euro, si potrebbero esentare dal pagamento dell’imposta di soggiorno le gite scolastiche, così come i 150mila euro alla voce ‘tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali’ potrebbero andare, senza alcun danno per il Maggio, a sostenere le tante piccole associazioni culturali cittadine” concludono Cellai, Tenerani, Tani e Razzanelli.

Ricci: “Investimenti importanti per le periferie, per gli impianti sportivi e per le fasce più deboli”

“Il bilancio 2017 si presenta con grandi investimenti e grande attenzione alle periferie e all’ambiente, agli impianti sportivi come le palestre ed alle fasce più deboli come gli anziani. E’ molto positivo che il bilancio – aggiunge il presidente della Commissione Ambiente, Vivibilità urbana e Mobilità Fabrizio Ricci – pur accantonando quasi 50 milioni per il fondo “dubbia esigibilità” rende disponibili soldi che saranno resi esigibili negli anni a venire. Un bilancio con meno introiti derivanti dallo Stato e dalla Regione ma con più investimenti. Questo è stato reso possibile grazie all’attenta e scrupolosa opera dell’amministrazione comunale che è riuscita a fare una seria lotta all’evasione fiscale ed ha ottenuto un incremento degli introiti dalla tassa di soggiorno. Un bilancio che guarda al futuro – conclude il presidente Ricci – e che non aumenta la pressione fiscale dei fiorentini”.

Amato (AL): "L’amministrazione fa cassa con la TAV per finanziare le tramvie e gli interventi stradali"

“Questo bilancio di previsione non è solido, come si dice, ma punta a risorse provenienti dalla TAV e dalle svendite patrimoniali, per finanziare in particolare le tramvie”. Così Miriam Amato di Alternativa Libera in Consiglio comunale, commentando il bilancio di previsione 2017.
“Nel bilancio si prevedono 21 milioni di euro da trasferimenti di RFI per finanziare le tramvie nel 2017, più altri milioni per finanziare interventi viari sempre con risorse di RFI. A questo serve la TAV a Firenze: si sventrerà la città anche per fare cassa”. “Si stanziano 1,8 milioni di euro per realizzare le corsie preferenziali fra il 2017 e il 2018 – aggiunge la consigliera – ma che in realtà non si faranno (almeno in base a quanto riportato dall’assessore in commissione ambiente, in occasione di una mia mozione che chiedeva, appunto, maggiori busvie e che infatti è stata bocciata): tutto bloccato fino a quando ci saranno i cantieri delle tramvie. Anche per la mobilità dei mezzi elettrici, negli anni scorsi erano state previste risorse, ma circa 149 mila euro non sono ancora stati spesi per la realizzazione di colonnine di ricarica”.
“Ho presentato solo ordini del giorno e non emendamenti al bilancio – sottolinea la consigliera – per riprendere proposte approvate da questo consiglio in occasione del piano antinquinamento, ma che non hanno trovato risorse in bilancio: per esempio gli incentivi per sostituire le caldaie obsolete e per acquistare nuovi veicoli elettrici, per convertire i taxi a benzina in elettrici, risorse per aumentare le colonnine di ricarica e da destinare ai tassisti per attrezzature per il trasporto di utenti con problemi di mobilità. Chiedo le risorse nelle prossime variazioni di bilancio – conclude Amato – così che alcune proposte approvate recentemente dal Consiglio si possano concretizzare ed essere davvero realizzate”.

Rossi (PD): "Una città per i più piccoli, per le periferie e per una mobilità sostenibile "

"Oggi approveremo il bilancio comunale, un bilancio che non riporta solo numeri ma che è un vero atto con un preciso indirizzo politico: una città per i piccoli, periferie e per una mobilità sostenibile.

In particolare, sugli investimenti l'amministrazione investirà ingenti somme sulle scuole, sul loro adeguamento strutturale e sulla sicurezza.
Ancora, nelle periferie, attraverso la mobilità con le tramvie "ricuciremo" le periferie con il centro. Ma non solo, andremo a riqualificare le periferie con nuovi impianti sportivi. Provvedimenti essenziali, per ridisegnare il volto della città.
Nel sociale, bellissimi progetti per i più deboli verranno portati a termine; la Casa dei babbi in Santo Spirito o la riqualificazione dell'Albergo popolare e l'Ostello del Carmine.
Nella mobilità invece, con un investimento di poco più di un milione di euro costituiremo un sistema telematico degli accessi veicolari sul territorio di Firenze; ad oggi si tratta di un'entrata di 22 milioni di euro con un tasso di evasione da azzerare con questo provvedimento.

Dal bilancio quindi, avremo una città per i più piccoli, per le periferie e per una mobilità sostenibile".

Collesei (PD): “Non solo tramvia ma sicurezza nelle scuole, strade e piazze

“Ritengo molto positivo che si riesca a votare il bilancio all’inizio dell’anno. Questo – commenta la presidente della Commissione Città Metropolitana, Decentramento e rapporti con i Quartieri Stefania Collesei – mette in condizione gli uffici di realizzare quanto è stato programmato. Il lavoro sul bilancio è l’occasione per analizzare e conoscere i bisogni della città. Nel mentre a Firenze cresce la pressione turistica, crescono i bisogni ambientali. Come l’assessore Perra ci fa notare occorre programmare il welfare in previsione delle evoluzioni demografiche, fra queste una elevatissima aspettativa di vita con tanti anziani e grandi anziani, poche nascite, un aumento massiccio di famiglie di un solo componente. E’ importante avere presente tutto ciò nella fase di formazione del bilancio, come consiglieri comunali e come consiglieri di Quartiere. In questo bilancio torna ad essere importante il piano degli investimenti. Non solo tramvia ma sicurezza nelle scuole, strade, piazze ecc. Il Comune torna ad essere non solo un erogatore di servizi ma anche un datore di lavoro che dà impulso all’economia cittadina. Molti gli interventi a cui sono legata. In particolare – aggiunge la presidente della Commissione Città Metropolitana, Decentramento e rapporti con i Quartieri Stefania Collesei – le aree verdi e le aree verdi scolastiche, che chiedo siano al centro dell’attenzione, così come tutti gli interventi che si rivolgono ai bambini. Gli interventi nelle periferie, il parcheggio dell’ex Meccanotessile, le strade, le piazze lungo il percorso della tramvia”.

Torselli (Fratelli d'Italia): "Le condizioni delle periferie sanciscono il fallimento dell'amministrazione comunale"

"Il miglioramento delle condizioni di vita nelle periferie doveva essere il punto cardine del mandato del sindaco Nardella. Bene, andate a fare un giro nei quartieri dormitorio di Firenze, entrate negli alloggi popolari, incontrate chi è costretto a dormire in macchina o in una roulotte e la risposta sui risultati ottenuti dell'amministrazione comunale, in questi primi due anni e mezzo di mandato, ve la potrete dare da soli: un fallimento totale". Così Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale.

"È triste ascoltare una maggioranza - spiega Torselli - che plaude a 500.000 Euro di incremento sul fondo destinato alle politiche sociali. La stessa identica cifra viene destinata alla ristrutturazione delle balaustre di Piazzale Michelangelo (ma non doveva pagarle un privato con una sponsorizzazione?) che, con tutto il rispetto, per noi valgono molto, ma molto meno di una famiglia costretta a dormire in macchina. Inutile che la giunta ci racconti di aver messo in preventivo di investire 12 Milioni di Euro in tre anni sull'edilizia popolare, in realtà, nel 2017, ne saranno investiti soltanto due".

"Stessa storia - aggiunge ancora il capogruppo di Fratelli d'Italia - per quanto riguarda la sicurezza e l'ordine pubblico: a parole si investono 7 Milioni di Euro in tre anni, ma nel 2017 sarà investito poco più di un milione".

"Mentre si continuano a regalare - conclude Torselli - i soliti 4 Milioni e mezzo di Euro al Maggio Musicale, nonostante il sovrintendente ogni volta ci ripeta che per la Fondazione il futuro sia tutt’altro che roseo, continuiamo a sentire tante belle parole sull'aiuto agli anziani, ma senza spendere una sola parola per evitare che 'gli anziani di domani' possano costruirsi un futuro migliore degli anziani di oggi. Zero idee su come rilanciare il commercio, zero idee su come contrastare la tendenza per la quale 1.500 negozi hanno abbassato le proprie saracinesche negli ultimi tre anni, zero idee su come sistemare le aree mercatali cittadine. Ecco il perché del voto convintamente contrario di Fratelli d'Italia sull'idea di città di questa sinistra".

Giuliani: “Confermati i finanziamenti per realtà ed istituzioni culturali”

“Il bilancio di previsione 2017 – sottolinea la presidente della Commissione cultura e sport Maria Federica Giuliani – è un atto che rappresenta al meglio il lavoro di questa amministrazione. Nessun aumento delle tasse per imprese e cittadini fiorentini, mantenute le agevolazioni del passato e sono state introdotte nuove agevolazioni per botteghe storiche, librerie e imprese giovanili ed una preziosa spinta di riqualificazione per ampie zone della città.
Importantissima la parte che riguarda gli investimenti del triennio 2017-2019, la più grande cifra di investimenti mai vista negli ultimi venti anni, mezzo miliardo di euro. Un piano che per il 2017 ci consentirà di investire 13milioni di euro su scuola e istruzione e quasi 5milioni sullo sport e altri 70milioni su beni e attività culturali.
Invariate anche le aliquote Imu, cioè l’imposta sugli immobili diversi dall’abitazione principale. Vengono introdotte nuove agevolazioni, in particolare, una riduzione del 30% per librerie già esistenti, nel caso di proprietari gestori, o che saranno aperte nei prossimi tre anni anche in locali affittati. Stessa riduzione per le botteghe storiche a vantaggio dei proprietari e gestori di immobili, e una nuova fattispecie di sgravio per le imprese giovanili, cioè per gli under 40 (sia proprietari di immobili che in locazione).
Come si diceva sono confermate anche tutte le agevolazioni già previste in passato, in particolare quella relativa all’Imu per cinema, teatri e scuole, nonché per gli immobili abusivamente occupati, oltre a quelle introdotte dalla legge di stabilità dello scorso anno per gli immobili dati in comodato a figli e genitori o per quelli a canone concordato.
Invariate le tariffe per mense scolastiche e asili nido e, a differenza di altre città, non viene richiesto alcun contributo da parte dell’amministrazione per le scuole dell’infanzia.
In crescita i molti visitatori e i turisti nella nostra città e, grazie all’Imposta di soggiorno, istituita in base alle disposizioni previste dall'art. 4 del d.lgs. n.23 del 14 marzo 2011 vengono finanziati gli interventi per la manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali.
Il gettito dell’imposta di soggiorno è passata dai 21,7milioni del 2013 ai 33milioni di previsione per il 2017 con un incremento, in quattro anni, di circa 10milioni in più grazie ad una serie di azioni rivolte soprattutto all’allargamento della base imponibile sulla locazione turistica dovuta al boom dell’extra alberghiero e all’emersione di quest’ultimo.
La ripartizione dei proventi dell’imposta di soggiorno, così come previsto dalle legge, assicura il contributo alle maggiori realtà ed istituzioni culturali cittadine come il Teatro della Toscana della Pergola e il Teatro dell’Opera, andando ad incrementare l’attività di fruizione dei beni culturali e la loro manutenzione.
Importante – conclude la presidente Giuliani – la conferma dell’intervento per la Firenze Card che quest’anno ha raggiunto quota 107.000, al fine di garantire una migliore valorizzazione e fruizione dei nostri musei e per la diversificazione dell’offerta museale che rappresenta un’importante opportunità per la città”.

Armentano : “Un bilancio non solo per oggi ma che guarda lontano con un’attenzione alle dipendenze”

“Un bilancio 2017 che si occupa anche dei penultimi (senza abbandonare gli ultimi). La generazione dei 40enni fiorentini fra 30 anni, quando andrà in pensione, non avrà lasciato debiti e avrà pagato quelli della generazione precedente. Ma sarà sicuramente numerosa e relativamente povera dal punto di vista pensionistico. Questo ci dice la dinamica demografica, imponendoci di adeguare la nostra spesa sociale. Nel 2030 – spiega il Presidente della Commissione Politiche sociali e della salute, sanità e servizi sociali Nicola Armentano – Firenze avrà più di 400mila abitanti, questo creerà una ridistribuzione dei cittadini. Aumenteranno i giovani ma la fascia di popolazione anziana sarà rilevante, anche perché l’età media sta crescendo. Occorre, quindi, dare risposte differenti a quelle di oggi. Un welfare più a misura della popolazione che invecchia senza dimenticare i minori in difficoltà e le fasce della popolazione che soffre. E in queste fasce che occorre porre maggiore attenzione per evitare ulteriori disagi. Il fatto che si abbia già in mente una visione futura delle politiche verso gli anziani rende più illuminante questo bilancio. Lo denota anche l’aver voluto aggiungere, con un emendamento proprio della giunta, 500 mila euro di cui ne apprezzo la scelta, sul capitolo “marginalità” dove anziani e famiglie in difficoltà trovano la loro naturale collocazione. Sembra già da questo bilancio chiara la volontà di indirizzare le future politiche su un tema attuale ma che nell’imminente futuro dovrà sicuramente essere più corposo vista la tendenza demografica della città. Non si aumentano le tariffe, non si entra nelle tasche dei cittadini e si mettono da parte dei soldi proprio come un buon padre di famiglia. E’ importante – aggiunge infine il presidente Armentano – che si faccia pagare tutti coloro che vivono la città. Non si aumentano le tariffe ma si allarga la base dei contribuenti come si sta cercando di fare con misure contro l’evasione. Se servirà investire utilizzando tecniche e metodi e personale per l’incrocio dei dati, ben vengano, anche dovessero significare dei costi se raggiungono lo scopo di far pagare tutti. Significativo come gesto anche quanto chiesto nell’Ordine del Giorno dal gruppo PD che ha domandato di esentare dalla tassa di soggiorno le persone disabili che, per motivazioni diverse, arrivano nella nostra città. Un gesto di grande sensibilità; così come l’aver indirizzato parte degli introiti che entreranno dai proventi delle sanzioni provenienti da divieto di fumo, ove vietate, e dalle ammende provenienti dal gioco d’azzardo in attività socio educative contro le dipendenze. Sono scelte – conclude il presidente Armentano – che guardano davvero lontano”.

Xekalos (M5S): “È inconcepibile non investire in sicurezza, commercio, sociale, e non controllare la gestione dei contributi comunali”

“Siamo totalmente d’accordo nella lotta alla corruzione fiscale, ma poco altro ci trova favorevoli in questo bilancio.
Non si capisce come si possa tagliare fondi a settori fondamentali come il sociale, la sicurezza e l’artigianato.
Come mai è stata ridotta la spesa corrente per la disabilità e per i soggetti a rischio di esclusione sociale, soprattutto se pensiamo al momento storico in cui viviamo, con la povertà in aumento?
Sono stati tagliati circa 400.000 euro al turismo dalla spesa corrente. Non meravigliamoci se poi siamo al quarantesimo posto come città più visitata al mondo battuti perfino da Las Vegas e Praga” commenta la consigliera comunale del MoVimento 5 Stelle Arianna Xekalos.
“Firenze deve investire nella sicurezza pubblica, nel corpo della Polizia Municipale e nella relativa attrezzatura, invece si diminuisce di un milione di euro la spesa corrente per la polizia locale ed amministrativa e di due milioni di euro la spesa corrente per ordine pubblico e sicurezza.
Finalmente si sceglie di investire nella rimozione dell’amianto nelle scuole per cui ci siamo battuti da sempre, ma si continua nella scelta di appaltare, nelle scuole d’infanzia, il pomeriggio ai privati tramite cooperative.
Non siamo per niente d’accordo neanche nel vendere Ville e Palazzi storici come Villa di Rusciano, Palazzo Vegni ed il Nuovo Conventino. Vendere questi palazzi non è una necessità ma una volontà strettamente politica.
Sempre nelle spese correnti sono state ridotte le spese relative al trasporto, sia ferroviario che pubblico locale. Perché in un periodo come questo, con una città bloccata dal traffico, con i disagi creati dai lavori per realizzare le due linee tramviarie? Noi proprio non lo capiamo. Il Sindaco più volte ha invitato i cittadini a lasciare l’auto a casa, giustissimo, ma diamogli dei mezzi adeguati per potersi spostare.
Importantissimi anche i contributi annuali che vengono stanziati dal Comune, attraverso le entrate da turismo, alla Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino, si tratta di ben 4.500.000 euro. Soldi di cui non se ne conosce la gestione, che porta ogni anno a licenziare, esodare, o mandare in prepensionamento non eseguibile dipendenti, ballerini e musicisti, e intanto gli stipendi di dirigenti e coordinatori sono troppo alti, moralmente scorretti. Non condividiamo questo atteggiamento né da parte di chi dovrebbe gestire la Fondazione né da chi dovrebbe presiederla, cioè il Sindaco, che dovrebbe chiedere e pretendere di più, più trasparenza
Su tutti questi aspetti – conclude la consigliera comunale del MoVimento 5 Stelle Arianna Xekalos – abbiamo presentato degli emendamenti ottenendo il voto negativo della maggioranza
Non è votabile un bilancio che non va nella direzione dei cittadini”.

Il Consiglio approva emendamento di Forza Italia per la trasmissione radiofonica delle sedute

Nel voto sul bilancio finanziario per il 2017 è stato approvato oggi l’emendamento presentato da Forza Italia per finanziare la trasmissione radiofonica delle sedute del consiglio comunale, com’è noto attiva negli anni passati ma poi cancellata dopo la fine dell’ultimo appalto. 20mila euro il finanziamento individuato all’interno del bilancio.
“Crediamo sia un risultato importante – ha commentato il capogruppo Jacopo Cellai –. Se è vero infatti che grazie ad internet le sedute sono disponibili on line, è altresì vero che la trasmissione radiofonica può essere utile a quei cittadini che si trovano in auto e vogliono seguire il dibattito, oltreché alle fasce della popolazione più anziana che non sempre hanno dimestichezza con computer, tablet e smart phone. L’auspicio è che si possa procedere presto a fare la gara per individuare l’emittente che si aggiudicherà e garantirà il servizio”.

Bocciati invece gli altri emendamenti: un nuovo codice opera per la manutenzione straordinaria del patrimonio di edilizia residenziale pubblica per l’importo di 200.000 euro e l’incremento delle risorse per la manutenzione straordinaria dei bagni pubblici (col raddoppio della cifra prevista, portandola da 50.000 a 100.000 euro).
Bocciato infine l’emendamento che prevedeva la riqualificazione delle aree verdi attrezzate nel Quartiere 2, con particolare attenzione alle aree di via d’Ancona e via Novelli.

Infine il gruppo azzurro ricorda di aver inserito nella relazione al bilancio la richiesta, oggetto di emendamenti anche nel bilancio 2016, di destinare una quota del contributo al Maggio Musicale alle associazioni culturali cittadine.

Frs: "Diciamo no a investimenti da libro dei sogni, alienazioni di immobili, a tagli ed esternalizzazione dei servizi"

"Il nostro voto contrario al bilancio è anche per quest'anno convinto e pieno: aver dimostrato responsabilità non bloccando i lavori con emendamenti che temiamo sarebbero stati sistematicamente bocciati da una maggioranza che ha già più volte dimostrato di respingere qualsiasi buona proposta, per noi non significa chiudere gli occhi e non affrontare nel merito i nodi del progetto."

"Diciamo no a investimenti da libro dei sogni, con alcune opere che seppur riteniamo utili alla Città tra finanziamenti statali ed europei che sono ancora solo sulla carta, talvolta persino solo promessi dall'ex Premier Renzi, e altre che per essere realizzate hanno necessità di alienazioni per quasi 24 milioni. Alienazioni che da Villa di Rusciano, alle Gualchiere delle Remole o agli alloggi non erp del centro storico, da anni chiediamo siano tolte dal piano delle alienazioni e a cui quest'anno si aggiungono i depositi di Ataf, tra cui quello di Viale dei Mille, o la Galleria Carnielo di Piazza Savonarola che avrebbe dovuto ospitare giovani artisti."

"Non possiamo poi tacere su tagli ed esternalizzazioni dei servizi comunali dalla prosecuzione della gestione tramite appalti a cooperative di asili nido e dei pomeriggi nelle scuole dell'infanzia, così come nel settore sociale la mortificazione delle professionalità interne a favore di un ricorso sempre più ingente di privatizzazione di interi settori. Più volte anche quando sulla carta non risultavano tagli abbiamo visto nel corso dell'anno nei settori della cultura e dell'ambiente che le risorse venivano spese solo in parte e che alla fine dell'anno sarebbero finite nelle economie di bilancio."

"Non possiamo neppure votare a favore del bilancio dopo l'approvazione da parte della maggioranza dei nostri emendamenti per cancellare dal piano delle alienazioni gli immobili delle scuole Calvino e Dino Compagni che non saranno accolte, come già da mesi avevamo preannunciato nonostante le rassicurazioni del Comune, dal bando inail oltre all'alienazione dell'iti Leonardo da Vinci per il quale abbattimento e ricostruzione è finanziata, almeno sulla carta, dal Patto per Firenze. I nostri emendamenti approvati quindi non fanno altro che sottolinere gli errori dell'amministrazione".

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa

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