“Giovedì sera sono andata con mia figlia Vittoria, di 10 anni, al teatro Bolognini a vedere lo spettacolo proposto dall’Associazione Teatrale Pistoiese Fa’afafine – Mi chiamo Alex e sono un Dinosauro di Giuliano Scarpinato.
Il protagonista della storia è Alex, che da solo nella sua cameretta, si interroga su se stesso e sul mondo.
Lo spettacolo porta in scena quel dialogo muto di sé con se stesso che origina ogni pensiero ed ogni giudizio e che – solo - può accogliere il processo la germinazione, spesso difficile e tormentato, della conoscenza di se stessi.
Quello che ci racconta Scarpinato, attraverso la vicenda di Alex, è un viaggio in quel difficile travaglio interiore che, nel passaggio dall’infanzia all’adolescenza fino all’età adulta, ciascuno si trova ad affrontare, in un costante confronto/scontro tra ciò che intimamente si sente e ciò che si riesce ad esprimere, tra l’immagine che si ha di sé e quella che gli altri vorrebbero che si avesse, tra le incomprensioni, i dubbi e le insicurezze che accompagnano la crescita.
Viene messa in scena, cioè, l’intima sofferenza di un pre-adolescente che cerca di trovare il suo posto nel mondo e che, crescendo, scopre anche la sessualità.
Penso davvero che la rappresentazione di questo travaglio interiore, interpretato nella maniera rispettosa, delicata, intelligente di Scarpinato possa contribuire ad abbattere, tra i coetanei di Alex, quel muro di vergogna che a volte rischia di trasformarsi in una prigione di solitudine e di emarginazione.
Lo spettacolo di Scarpinato è però anche e soprattutto un invito per noi adulti, genitori, insegnanti, membri di una comunità, all’ascolto e al dialogo: ad un ascolto autentico, disinteressato, privo di aspettative, preconcetti e pregiudizi.
Mi dispiace molto per coloro che, fuori dal teatro, hanno trascorso la mattinata di venerdì a protestare contro lo spettacolo senza avere la curiosità di vederlo, perché hanno perso un’occasione per cimentarsi nel difficile esercizio della comprensione e dell’ascolto, scegliendo la via del pre-giudizio”.
Elena Becheri – assessore all’educazione e alla cultura del Comune di Pistoia
