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Gasolio nel fosso Candalla, l'intervento di Arpat

Nel pomeriggio di mercoledì 25 gennaio, a seguito della segnalazione della Polizia municipale di Monsummano terme di uno sversamento di idrocarburi nel fosso Candalla, operatori ARPAT del Dipartimento di Pistoia hanno condotto una verifica sullo stato del fosso stesso e di quello del Canale del Terzo, nel quale si immette.

Il Canale del Terzo è risultato esente da iridescenze di idrocarburi, sia in località Case Morette, nel Padule, sia più a monte, all'immissione del Candalla. Su questo le iridescenze terminavano in località Riserva Righetti.

Su tutto il corso del fosso a monte, fino al Parco Orzali, dove è stato localizzato lo sversamento, erano ancora presenti iridescenze, ma non si rilevavano moria di pesci o particolari effetti sulla fauna o la vegetazione fluviale.

E' stato ispezionato, col Comune di Mosummano Terme, il tratto fognario interessato, accertando che lo sversamento era iniziato nel tratto tra Via Luciano Lama e via del Catano

Con la ditta specializzata, intervenuta per conto del Comune, è stata concordato il posizionamento di alcune barriere assorbenti lungo il fosso. Una e' stata posta immediatamente a valle dell'immissione del collettore delle acque piovane da cui proveniva lo sversamento di idrocarburi, un'altra all'altezza dell'Oasi Righetti. 

Arpat ha chiesto al Comune di procedere con una videoispezione di tale tratto fognario, per poter individuare la provenienza dello sversamento. E' stata richiesta anche la pulitura del tratto fognario imbrattato, per limitare la prosecuzione del trascinamento di idrocarburi nel fosso.

Fonte: Arpat

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