Il sindaco del Comune di Montemurlo, Mauro Lorenzini, ritorna sulla questione delle cure intermedie e del sottodimensionamento del nuovo ospedale:« La proposta che ho lanciato qualche giorno fa voleva essere provocatoria:che i posti letto mancanti si trovino nel vecchio ospedale o in un'altra struttura sul territorio provinciale, a me non interessa. Basta che si trovino. Montemurlo aveva messo a disposizione della Usl 700 metri quadrati sopra il nuovo distretto sanitario di via Milano per farne un presidio della salute pubblica, aperto 24 ore al giorno, con i medici di famiglia, un punto di primo soccorso, ma non abbiamo avuto riscontri. Se le istituzioni, a partire dalla Regione, hanno altre soluzioni, ben venga. L'importante è dare risposte veloci, concrete e dignitose a chi soffre. Non si può accettare di lasciare per giorni le persone sulle barelle. Non si può pensare di rimandare interventi chirurgici già programmati per il sovraffollamento dei reparti».
Lorenzini, quindi, ribadisce che il problema sanitario non riguarda solo Prato ma tutta la Provincia:« Come sindaco ho ritenuto giusto chiedere, tramite la Società della Salute, un incontro con il nuovo direttore della Usl Toscana Centro, Gori, per capire quali soluzioni sono previste per il futuro della sanità dell'area pratese e come saranno riorganizzati i servizi sul territorio. I montemurlesi ogni anno versano nelle casse della Usl 2,5 milioni di euro per i servizi sociali e sanitari e credo che abbiano diritto a delle risposte. La Toscana è da sempre la regione dei diritti, allora lavoriamo tutti insieme per togliere le file dal pronto soccorso, per ridare dignità a chi sta male, per consentire a medici e infermieri di lavorare in serenità».
Il primo cittadino di Montemurlo ribadisce quindi la sua proposta:« mettiamo da parte ogni polemica, sediamoci tutti ad un tavolo - Regione, Usl, enti locali, sindacati - e progettiamo il futuro della sanità pratese, avendo sempre ben presente, che nell'immediato vanno trovate soluzioni “tampone” per dare una risposta a chi soffre. Come sindaco sento il dovere morale di impegnarmi, affinché si arrivi ad una soluzione».
Fonte: Comune di Montemurlo - Ufficio Stampa
