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Nannipieri: "A Cascina la cultura era moribonda"

Luca Nannipieri

"Ho imparato da Vittorio Feltri una lezione. Diceva: se vuoi sapere se un uomo è malato, gli sferri tre pedate in bocca, di solito il malato si alza e cammina. A Cascina, dove ora sono assessore, la cultura non era malata, era moribonda; non a caso il comune era considerato un dormitorio. Ecco la cura Nannipieri: grandi eventi shock, dirompenti mediaticamente, che scuotono l’opinione pubblica. Incontri shock su islam, gender, aborto, eutanasia, vittime del comunismo e del nazismo, adozioni alle coppie gay, decentralizzazione dei poteri: incontri caratterizzati da una forte pressione mediatica, una comunicazione volutamente d’impatto, per creare appunto shock, cioè attenzione, e dunque consapevolezza, nella cittadinanza non solo di Cascina, ma d’Italia.

Il risultato lo stiamo vedendo. Al primo incontro su islam e terrorismo con Magdi Cristiano Allam, ci sono state contromanifestazioni, cortei di protesta, manifesti affissi che gridavano allo scandalo, trasmissioni radio contrarie, sala tutta piena, giornali che ne hanno parlato per due settimane. All’incontro sul gender con Puccetti, Pillon e Gasperini, ci sono state contromanifestazioni e alla stessa ora controdibattiti, discussioni lunghissime su facebook sul manifesto dell’iniziativa, 250 persone al nostro dibattito e un centinaio al dibattito contrario, i giornali e le radio che ne hanno parlato per una settimana. Anche i prossimi incontri saranno sui temi forti e saranno duramente contrastati. Prima di parlare di aborto e eutanasia, faremo un incontro sulle vittime del Comunismo, che è stato il totalitarismo più sanguinoso nella storia dell’umanità.

In Italia stiamo ricordando giustamente le atrocità del Nazismo, ma vedo ancora poca decisione nel condannare le atrocità del Comunismo che, in fatto di assassini e stragi nel mondo, è stato ben più feroce dell’ideologia incarnata da Adolf Hitler e incomparabilmente superiore alle violenze del regime di Mussolini. Prima che arrivassi io, la cultura era considerata un aperitivo dalle passate amministrazioni, innocue presentazioni di libri spesso folcloristici, se non dilettanteschi, una miriade di piccoli incontri e dibattiti che faticavano ad avere richiamo.

Quando il sindaco Susanna Ceccardi mi ha chiamato, ha voluto dare il segnale che la cultura non è un aperitivo. Il taglio che ho voluto imprimere come assessore è diversissimo dal passato: attenzione professionale al nostro patrimonio storico artistico (stanno per uscire libri scientificamente qualificati ed editorialmente curati sulle nostre bellezze monumentali; riapertura quotidiana dell’Oratorio di San Giovanni con il ciclo di affreschi più completo e interessante del territorio dopo quello del Camposanto pisano; costruzione del tour turistico delle pievi romaniche; attenzione alle condizioni gravose del teatro storico Bellotti Bon) e poi, come detto, eventi shock mediaticamente dirompenti. Per me la cultura è questo: affrontare i temi che squassano il nostro cuore e chiamare le persone a dire liberamente “io penso”. Dopo la nostra cura, culturalmente Cascina non sarà più un dormitorio".

Luca Nannipieri, assessore all'istruzione e alla cultura

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