"Interveniamo in merito ai fatti avvenuti ad Empoli, dove ad una manifestazione di oggettistica militare che viene organizzata ogni anno senza patrocinio del Comune di Empoli, sono stati esposti gadget nazifascisti. Condanniamo con forza questo fatto e, più in generale, la vendita di gadget o di simboli del nazifascismo.
Di recente abbiamo plaudito e sostenuto una mozione discussa e approvata in consiglio regionale che anda va in questa direzione. Torniamo a chiedere che il Parlamento ponga fine a questo vuoto normativo approvando la proposta di legge n. 3343 - AC, che estende il reato di apologia di fascismo anche alla vendita e diffusione di gadget prevedendo delle pene precise. Leggiamo, inoltre, che la sindaca di Empoli ha espresso netta contrarietà verso il fatto specifico ed ha annunciato che intende ribadire il divieto di vendita di oggettistica nazifascista in ogni manifestazione che si svolga in uno spazio pubblico comunale.
Crediamo che sia un fatto concreto nella direzione auspicata più volte. Siamo vicini ad ogni sindaco e ad ogni istituzione che si opponga a questo tipo di mercato offensivo e che reagisca con fermezza a questo tipo di mercato che oltraggia i valori e la storia delle nostre città".
Empoli Aned
