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Trecento allevatori alla Giornata dell'Allevatore in San Pietro

La più grande 'stalla sotto il cielo' realizzata dagli allevatori italiani e dalle loro famiglie nel centro della Cristianità, di fronte al Colonnato del Bernini, ha accolto i cittadini ed i visitatori nella mattinata di martedì 17 gennaio 2017, per festeggiare assieme la ricorrenza del Santo Patrono di uomini e animali, Sant’Antonio Abate. Una tradizione che si rinnova ogni anno, per la benedizione del bestiame e degli allevatori che di essi si prendono cura quotidianamente in tutte le stalle della Penisola.

In questo decimo anno consecutivo di celebrazioni a Roma ed in Vaticano, il Sistema Allevatori ha voluto rilanciare l’appello a salvare la “fattoria Italia”, portando in piazza Pio XII una rappresentazione di una vera e propria “Arca di Noè”, con un significativo spaccato di capi bovini - mucche e tori - maiali (il porcello è uno dei simboli del Santo, assieme alla croce a Tau ), cavalli, asini e muli, pecore e capre, conigli, tacchini, oche e galline, alcune delle razze più rare e curiose che sono state salvate dall’estinzione dagli allevatori italiani.

La 'Giornata dell’Allevatore' a Roma il 17 gennaio, come ormai tradizione, vede una serie di eventi che vanno da quelli più strettamente religiosi a quelli in cui il mondo allevatoriale ricorda alla collettività il ruolo irrinunciabile svolto dalla zootecnia italiana nell’agroalimentare, nell’economia, nell’ambiente, nella sicurezza alimentare, nella qualità della vita. Nella Santa Messa, celebrata dal Cardinale Angelo Comastri-Vicario Generale di Sua Santità Papa Francesco-, è stato sottolineato tale ruolo degli allevatori ai quali è stato trasferito il ringraziamento da parte di tutta la società

Negli interventi di saluti fatti dinanzi alla “Stalla sotto il cielo”, il Presidente AIA Nocentini ha rimarcato la necessità di una forte azione coordinata tra Istituzioni e cittadini affinché sia salvaguardata la zootecnia italiana, le sue eccellenze produttive, la ricchezza della biodiversità.

Nocentini, quale Presidente ARA Toscana, ha voluto ringraziare i trecento allevatori, provenienti da tutte le province della Toscana, per il loro contributo offerto alla manifestazione del 17 gennaio ma

anche per il quotidiano impegno verso una costante ricerca per una crescita qualitativa della zootecnia toscana che rappresenta un esempio per l’Italia e per il mondo.

Nocentini ha sottolineato come la Toscana, con le proprie oltre cinquanta specie di animali allevati, rappresenti la regione italiana con maggiore ricchezza di biodiversità in zootecnia. Tra queste spiccano delle eccellenze apprezzate a tutti i livelli; basta ricordare la Chianina, la Cinta Senese, le numerose razze autoctone ovine e equine.

Fonte: Segreteria ARA Toscana

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