gonews.it

Saharawi, Sinistra e Pd uniti: "Una questione di civiltà"

La bandiera saharawi

A rischio il progetto di solidarietà internazionale trentennale

" “Prima i cascinesi” ci siamo sentiti ripetere tante volte.
Oggi abbiamo l’occasione di chiedere conto ai nostri amministratori di questa affermazione.
Chi sono, e cosa vogliono, i cascinesi?
Considerati i punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio (Martedì 17 ore 15.00), sembra che non lo abbiano troppo chiaro.
In 31 anni di solidarietà e vicinanza i bambini (ormai ragazze e ragazzi) saharawi accolti a Cascina, sono diventati parte delle nostre famiglie, le nostre associazioni, la nostra vita.
Ed è Cascina, sono decine di famiglie cascinesi che in tanti anni hanno sostenuto il gemellaggio con il Comune di Um Drega ed il progetto dei “Piccoli ambasciatori di Pace” a chiedere che questo patrimonio non vada perduto.
La mozione promossa da Sinistra Per Cascina e redatta con i consiglieri del Partito Democratico pone più ordini di questioni: una politica, una economica ed una etica.
Il Consiglio comunale di oggi è così chiamato a decidere:
- della prosecuzione del rapporto di gemellaggio con il Comune di Um Drega, nella tendopoli di Dakhla, e del rinnovo del patto di amicizia con la Repubblica Araba Saharawi Democratica;
- della prosecuzione del sostegno strategico ed economico al progetto di accoglienza, che ha permesso di accogliere tanti bambini e bambine in 31 anni di amicizia con i saharawi;
- quale desidera che sia il destino di tanto lavoro di solidarietà umana compiuto negli anni dalla comunità di cittadini, associazioni e famiglie cascinesi.
Questo lavoro, portato avanti con determinazione e partecipazione, ha permesso non solo a tanti bambini e bambine con patologie anche gravi di curarsi ed essere seguiti durante il soggiorno in Italia, ma di svelare loro un’idea di mondo che mai avrebbero potuto conoscere nei campi profughi in pieno deserto.
Grazie ai progetti nei campi profughi che l’amministrazione ha sostenuto nel tempo, ci sono giovani uomini e donne che possono immaginare di costruirsi un futuro senza abbandonare la propria casa.
E i cascinesi? Hanno avuto l’opportunità di aprire gli occhi su un’altra parte di mondo, cui nel tempo si sono affezionati.
Hanno amiche, amici, piccoli e grandi fratelli del deserto, che oggi aspettano una, molte risposte. Che chiedono cosa sarà di questa amicizia, della fiducia riposta in un progetto comune.
La storia di Cascina è anche le decisioni che i suoi cittadini hanno preso nel tempo, e la vicinanza alla causa saharawi è una di queste.
Il sostegno a questo popolo fratello è una questione di civiltà".

Fonte: Sinistra Per Cascina - Partito Democratico

Exit mobile version