"E' un modello che da due anni stiamo offrendo a chi ne ha diritto su base di solidarietà e legalità" "La situazione di coloro che occupavano il capannone a Sesto - spiega Benedetta Albanese, consigliera delegata alle Politiche sociali della Città Metropolitana di Firenze - non va confusa o sovrapposta automaticamente con quella degli stranieri per i quali la Città Metropolitana e i Comuni dell'area, su richiesta del Governo e in coordinamento con la Prefettura, da due anni hanno dato disponibilità e posti per accogliere chi ha lo statuto riconosciuto di profugo". Solidarietà e legalità "sono un binomio inscindibile che consente risposte dignitose e serie, ma anche più durature, perché seguite e verificate. La Metrocittà procede in questa direzione".
Fonte: Città Metropolitana di Firenze - Ufficio Stampa
