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Camere ardenti in mezzo ai palazzi: Striscia La Notizia arriva a San Giusto

Vicino a Torregalli a Scandicci sorgeranno cappelle del commiato fra dei condomini: Chiara Squaglia è andata a raccogliere le proteste dei cittadini

'Che mortorio di quartiere!': è questo il titolo del servizio dedicato a Scandicci e andato in onda a Striscia La Notizia su Canale 5 nella serata di ieri, mercoledì 11 gennaio. Chiara Squaglia è andata nel comune fiorentino perché da tempo è in atto una protesta degli abitanti della zona di San Giusto. In quella zona, al posto dell'ex colorificio Lorens, dalle prossime settimane sorgerà un'agenzia funebre destinata, dopo qualche mese, o ospitare due camere ardenti della Fondazione Pas dell'Humanitas di Scandicci. I cittadini non ci stanno e da settimane tappezzano le finestre e i balconi perché non vogliono "la morte tra le case", come si legge su uno dei lenzuoli appesi.

"Si immagina lei qualcuno che piangerà e urlerà il suo dolore davanti a una bara scoperta? È come se l'avessi in casa!" ha chiesto a Squaglia un anziano residente di San Giusto dalla terrazza di casa sua al piano terra, a pochi metri dallo stabile. L'uomo ha proseguito: "La mia dignità però non mi permetterebbe di disturbarli, è giusto rispettare il dolore". Un altro abitante del condominio adiacente alle future camere ardenti abita nei piani più in alto e le sue figlie sono solite giocare sul balcone: "Immagino che tra un po', con la vista che si parerà dinnanzi, dovrò limitare le mie figlie a giocare sia qui che nel piazzale condominiale. Non credo sia giusto".

Ai microfoni di Striscia La Notizia c'è anche chi non si è fatto remore a dire che fare le cappelle del commiato proprio in quella zona sarebbe un business, vista la vicinanza con l'ospedale San Giovanni di Dio, noto anche come Torregalli. L'architetto Donato Sabia invece ha affermato: "Abbiamo già fatto delle perizie e si sono riscontrate violazioni di tipo urbanistico, proseguiremo su questa strada e a breve sarà presentato un esposto alle autorità competenti".

Alla fine del servizio, Chiara Squaglia si è recata da Mario Pacinotti, presidente della Fondazione Pubbliche Assistenze Scandicci. "Soluzione di compromesso? Noi come i residenti ben sanno abbiamo dato disponibilità per le alternative già in passato ma nessuna idea è stata concretizzata. Se poi ci saranno altre possibilità o spazi di mediazione, ne ragioneremo coi cittadini e con chi di dovere"è quanto ha dichiarato Pacinotti.

 

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