"Da diversi giorni, in molte scuole della Città Metropolitana, sta scattando l'allarme termosifoni spenti.
Diversi sono i casi in cui viene chiesto ai presidi di mandare gli studenti a casa, poiché i locali delle strutture scolastiche sono inagibili a causa del freddo. Le soluzioni una tantum, come il coprirsi maggiormente o lo stare con i giubbotti in classe, non possono essere un metodo efficace, ma sopratutto giusto, per risolvere questa situazione inaccettabile. Serve una maggiore attenzione, di tipo preventivo, da parte dell' amministrazione, sopratutto sulle aziende che gestiscono gli impianti di riscaldamento. Hanno fatto ormai scalpore gli ultimi casi, dove agli studenti non è stato permesso di uscire dai locali ed hanno condotto le lezioni con giubbotti, cappelli e guanti, in attesa dell’intervento dei tecnici, che arrivano in tarda mattinata.
“Stare cinque ore in classe diventa una tortura, si muore di freddo! Diventa impossibile svolgere i compiti e le interrogazioni”. Questo è quello che ci siamo sentiti dire da molti studenti. Per noi GD la priorità è vivere la scuola dignitosamente; una dignità che passa anche attraverso la tutela di servizi di prima necessità . Confidiamo in un dialogo con le istituzioni del territorio, che da sempre si sono distinte per il loro impegno in tema di Diritto allo Studio, affinché questo problema si risolva".
Giovani Democratici Firenze
